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MIRELLA IZZO

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MIRELLA IZZO

Chi è Mirella Izzo: Si definisce pansessuale, ma omosentimentale, quindi lesbica. E’ stata la fondatrice e presidente di Crisalide AzioneTrans. Attualmente è presidente onoraria dell’Associazione.

GAY.tv 1.0di GAY.tv 1.0
03 Novembre 2005

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Mirella Izzo è nata a Genova il 23 aprile 1959 e vive a Genova. Per la legge italiana, non essendo operata ai genitali, porta ancora un nome maschile ed è considerata un maschio. Si definisce pansessuale, ma omosentimentale, quindi lesbica. E’ stata la fondatrice e presidente di Crisalide AzioneTrans – onlus dal 1999 fino a maggio 2006. Attualmente è – per il lavoro svolto per la causa Transgender -  presidente onoraria dell’Associazione. Ha introdotto in Italia la “Giornata mondiale della Memoria” per le persone Transgender uccise per odio e pregiudizio (Transgender Day of Remembrance), il termine Transfobia, e i primi scritti italiani a tematica Translesbica e Transfemminista. Ha scritto il Manifesto AzioneTrans e – con Gigliola Toniollo e Stefano Fabeni – l’opuscolo Transessualismo e Lavoro, primo manuale pratico dei diritti delle persone transgender sul lavoro. Scrive saggistica e poesie a tematica transgender e translesbica. Suoi scritti sono apparsi sui siti sopramenzionati, su GAY.tv, su Fuorispazio.net e molti altri ancora. Ha in preparazione un paio di uscite editoriali che portano il suo contributo. E’ iscritta al sito di GAY.Tv con il nick ‘mirella’.


Gli uomini? Sono tutti dei porci. Le donne? Tutte puttane (tranne madri e sorelle). I gay? Pensano solo al sesso e trasmettono l’aids. Le lesbiche? Sembrano tutte dei maschi, ma se provassero l’uccello… Le trans? sai quanto prende per una marchetta? I trans? … e cosa sono?
Tanti infiniti luoghi comuni di chi ha subito millenni di una cultura che ha voluto separare uomini e donne, etero e omosessuali, maschi o femmine e transgender. Separarli con uno scopo preciso: stabilire una scala di valori e disvalori. E allora gli uomini prima delle donne. Gli eterosessuali prima degli omosessuali. Uomini e donne prima dei transgender.







Poteva bastare? No, non bastava e quindi si è passati a:Uomini di Dio, Donne tentatrici e tentate dal Diavolo. Eterosessuali giusti, omosessuali perversi. Uomini e donne nei loro ruoli assegnati come  socialmente accettabili, transgender socialmente deprecabili, contro il volere di Dio. Ci siamo fatti prendere in giro. Da millenni. Dalle religioni e da una pseudoscienza ancora ignara della neurobiologia, della genetica, della psicologia. E ci crediamo ancora che i sessi siano davvero solo due, che uomini e donne sono fatti per stare insieme tutta la vita, che l’uomo porta i pantaloni (e basta) e che se vuole portare la gonna è un depravato.


Tante infinite bugie perché alla fine si raggiungesse l’incomunicabilità fra i ‘sessi’, fra ‘i generi’, fra gli orientamenti sessuali, fra le identità di genere. Perché le persone non capissero più da sole chi e cosa fossero per potersi rivolgere a chi ha le risposte: le religioni ed anche certa psicologia. Ed ecco i luoghi comuni che ci portiamo dentro (e se per caso non ce li portiamo dentro noi, tranaquill* che lo fanno per noi milioni, forse miliardi di persone) e rendono alla fine la vita difficile a tutt*, persino ai maschi dominanti eterosessuali che, per pegno alla loro superiorità, si sono chiusi dentro una gabbia strettissima di comportamenti, al di fuori dei quali finisci out, fuori, espulso a vita dal Regno del Dominio Maschilista.


Parlare di Genere, Identità di Genere e di Orientamenti sessuali al di là delle logiche maschiliste (l’uomo domina la donna), sessiste (i sessi sono due), eterosessiste (l’uomo scopa la donna e le fa fare i figli), genderiste (se nasci di un sesso, di quel sesso devi morire, ti piaccia o meno), ovvero in una logica che attraversa generi e orientamenti (Trans-gender) è opera improba con i millenni di condizionamenti che ci portiamo sulle spalle. Capirsi fra uomini e donne, fra diversamente uomini, diversamente donne, diversamente gay, diversamente lesbiche ed anche diversamente trans sembra diventata un’operazione più complicata che prendersi due lauree in matematica pura e ingegneria.


Per questo l’amore non è più di moda: come si fa ad amare senza conoscersi? Senza conoscere l’altro da sé? Senza avere una mappa per farlo? Almeno per studiare matematica ci sono i libri, ma per l’amore? I manualetti scritti per far soldi? Sempre mezze verità ma mai un vero strumento per approfondire differenze e similitudini. E poi chi li scrive? Uomini che stanno dalla parte degli uomini? Donne dalla parte delle donne? O Uomini dalla parte delle donne, forse?







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Io sono Mirella Izzo, transgender non operata, translesbica, transfemminista, e vorrei tentare di portare un poco di chiarezza nel mare infinito dei luoghi comuni. Operazione non semplice per nessun*, ma per la quale ho forse un vantaggio rispetto alla maggior parte di uomini e donne: io ho conosciuto entrambi i mondi ed anche i suoi intermedi. Questo non mi rende infallibile, ma se vogliamo ascoltare una cultura antica, saggia che è stata sterminata (guarda caso) dagli uomini bianchi e cattolici, ovvero quella dei nativi americani… se vogliamo dar retta per un attimo ad una cultura che osservava la natura con occhi puri, ebbene, per loro le persone come me erano considerate Two Spirits, Due Anime, e considerate più vicine a Manitù perché ogni Two Spirits in fondo conserva almeno il ricordo delle differenze di genere e del passaggio. Sono quindi  pronta a provare a rispondere alle vostre domande, ma ancor di più a stabilire un confronto con chiunque si voglia interrogare insieme a me sul proprio genere e tutte le sue conseguenze.


Mirella Izzo


'GENDERBENDER' Il sito personale di Mirella>>>


Il sito di CRISALIDE AZIONE TRANS >>>

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1 di 1 commenti

  • codina71

    14 Ottobre 2006 - ore 00:00

    tutte verita´ e realta´! decisa io come tante a combattere l´ignoranza di molti nel giudicare "il nostro inimitabile amorevole affascinante mondo" .. continua a sostenere tutti noi cara IZZO..