ORGASMO. PRIMA E DOPO GLI ORMONI E` UGUALE? - GAY.tv

ORGASMO. PRIMA E DOPO GLI ORMONI E` UGUALE?

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ORGASMO. PRIMA E DOPO GLI ORMONI E` UGUALE?

Pene e clitoride nascono come stesso organo. E` il testosterone che…La posta di Mirella Izzo.

GAY.tv 1.0di GAY.tv 1.0
09 Gennaio 2006

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Chi è Mirella Izzo?


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Cara Mirella,
volevo conoscere la differenza o le differenze che esistono nella modalità di raggiungere e provare l'orgasmo, prima e dopo l'assunzione degli ormoni. Essi influiscono sul desiderio? E se sì, in che modo? E in che modo reagisce l'organo "genetico" all'impulso sessuale? C'è differenza nel modo di vivere l'atto sessuale e nel/per il raggiungimento dell'orgasmo, tra "prima" e "dopo"? Grazie per l'attenzione!
Camilla


Cara Camilla, mi poni una questione non facile da spiegare in poche parole ma ci proverò partendo da lontano. Pene e clitoride nascono come stesso organo. E' il testosterone che, nel feto, trasforma il clitoride in pene. Questo effetto dal punto di vista fisiologico è irreversibile, ma non lo è dal punto di vista funzionale. Il primo effetto degli estrogeni e antiandrogeni (che azzerano il testosterone) è l'aspermia. Il secondo è l'alta improbabilità di erezioni spontanee e, in misura minore, anche dopo manipolazioni sessuali. Perdere il contatto con l'equivalenza "orgasmo=emissione di sperma" non ha influenze solo psicologiche ma anche dinamiche sulle capacità e modalità orgasmica. Spesso chi inizia la transizione per un certo periodo sviluppa anorgasmia, perché il cervello ha bisogno di tempo per rimappare questo "pene" che non funziona più da pene. Ma se non funzionerà più come tale in qualche altro modo inizierà a funzionare? Si. Quale? Semplice, se si pensa a cosa era il pene prima di svilupparsi: inizierà a funzionare in modalità molto simili ad un clitoride.


Se una trans è in grado di comprendere cosa voglia dire rimappare i propri genitali originari in senso femminile scoprirà di poter provare orgasmi diversi da quelli maschili ma pur sempre orgasmi e di maggiore intensità psichica. Picchi meno acuti ma con una fase platò più lunga, minor concentrazione del piacere al solo organo sessuale e maggiore diffusione in tutto il corpo del piacere. Non solo. In assenza di sperma diventa improvvisamente facile fare l'esperienza dell'orgasmo multiplo. E per orgasmo multiplo intendo il provare un secondo e anche un terzo orgasmo nell'arco della stessa stimolazione, dello stesso atto amoroso, senza pause. Possibile anche l'orgasmo senza manipolazione. Altre modifiche sono ad esempio un forte inumidimento del pene senza erezione di un liquido perfettamente analogo a quello di una donna eccitata.


Insomma niente sperma ma ci si bagna. I toccamenti che provocano eccitazione non sono più quelli dello scorrimento verticale, ma - analogamente alle stimolazioni clitoridee - il contatto circolare e indiretto utilizzando il prepuzio a mò di cappuccio clitorideo. Inoltre si riduce drasticamente il senso di svuotamento che colpisce gli uomini dopo l'orgasmo: stanchezza, sonno ecc. facilitando quindi l'affettuosità post orgasmica.


Per quanto riguarda il desiderio anch'esso si sposta in "ambiente" prevalentemente femminile. Non essendoci più né la pressione dello sperma che deve necessariamente essere espulso, né l'influenza di alti livelli di testosterone, l'eccitazione spontanea è più rara e più frequentemente vi è bisogno di una attivazione emotiva per determinarla.


Tutto questo induce ad un pensiero: se questi genitali non possono essere chiamati clitoride per via della conformazione fisica, essi non dovrebbero però neppure essere chiamati pene perché quasi nulla funziona più come tale. In termini "tecnici" si dovrebbe trovare un nome specifico per un organo che esteticamente sembra maschile e funzionalmente femminile. Io, per gioco, ne suggerisco quattro: "clitoroide", "pseudoclito" oppure un mix dei due nomi quali "penoride" o "clitene".


So di suscitare ilarità con questi nomi di fantasia, ma è la verità che un ex pene trattato con gli ormoni femminili non è più davvero un pene, non fosse altro perché gli organi di riferimento dello stesso (testicoli e  prostata) si atrofizzano al punto da diventare impalbabili.
Ovviamente io ti ho risposto solo per la transizione da maschio a femmina ma analogamente il discorso vale per la transizione da femmina a maschio.
Alla prossima.
Mirella








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