UN SASSO NELLO STAGNO
"Perche` sono cosi` diversa dalle altre trans" si chiede Francesca. Ma esiste un unico modello di transessuale? La Posta di Mirella Izzo.
- viste
- 2313
- commenti
- 17
Ciao Mirella.
Sono Giacinta, la sorella di Manuela. Grazie per la lettera che le hai dedicato e che mi ha fatto sentire più sopportabile il dolore di averla persa. Manuela non è stata uccisa solo dal suo assassino, ma dall'indifferenza, la cattiveria, la discriminazione, tutti sono colpevoli quanto il suo assassino materiale. Come hai detto tu giustamente. Non ho parole. Lei era una creatura amatissima dalla sua famiglia. Noi l'abbiamo prima di tutto amata, poi accompagnata, seguita, consigliata nel lungo percorso della sua evoluzione. Non è mai stata sola, neanche per un giorno. Ma questo certo non ci consola anzi, rende ancora più drammatico il fatto che adesso non ci sia più. Manuela era colta, intelligente, altruista. Impegnata nel sociale e presa dal desiderio di aiutare chi era più sfortunato. Questo l'ha uccisa. Se fosse stata più cinica e diffidente, se fosse stata dura invece di lasciarsi prendere dai sentimenti, oggi sarebbe ancora qui. ma non c'è più. E non posso crederci. Come non potrò mai elaborare il lutto e l'orrore che ce l'hanno portata via. "crisalide"...io anni fa prima di operarsi le avevo dedicato una poesia in cui la definivo affettuosamente crisalide. Diceva "domani non sarò più crisalide..sarò una donna vera. domani con le mie ali volerò fino a Dio, gli restituirò il bozzolo e mi riprenderò il mio corpo.... Non vedrò più il mondo attraverso uno spioncino,lo vedrò tutto intero domani..quando sarò una donna vera."ecc Mai poesia fu più profetica, ma quando l'ho scritta non potevo saperlo. Oggi mi chiedo: se Manuela fosse rimasta com'era, sarebbe morta? Forse non fisicamente, ma sarebbe morta dentro, imprigionata in un corpo che non le apparteneva. No, non avrei mai voluto questo. Lei ha lottato caparbiamente per avere la sua identità, ci ha creduto, ha sofferto. Ma la sua è stata una grande, grande conquista. Non dimenticate Manuela. Fate che la sua morte non resti nel limbo. Per lei, per tutte le persone come lei, per quelle che si sono ritrovate sole, emarginate, scacciate anche dalle proprie famiglie. Ascoltate la sua voce adesso che non c'è più. E diffondetela ovunque. Non abbiate paura. "beati i perseguitati" dicono le Scritture "perchè di essi è il regno dei cieli" Fate su questa terra il vostro regno, quello dei cieli è lontano e non restituisce la vita a nessuno. Ti abbraccio.
Giacinta Di Cesare
Cara Giacinta,
innanzitutto perdona il ritardo con il quale ti rispondo. Quando ho saputo della morte di tua sorella, ci ho pianto. Ancor prima che per il dolore, per la rabbia. Capisco che per te è più il dolore: è tua sorella. Io l'ho conosciuta poco. Manuela era socia di Crisalide e un paio di volte l'ho sentita al telefono e poi letto qualche sua email nella nostra lista soci. Lei non ha mai portato il peso delle sue difficoltà di vita, quando parlava alle altre. Le sue parole avevano sempre il segno della speranza, della fiducia. Forse questo ci ha un po' distratte, non ci ha fatto capire bene. Ci chiedeva aiuto per un lavoro diverso da quello a cui era costretta, Manuela. Ci abbiamo provato, ti giuro. E forse se fosse vissuta a Milano o Roma o anche la "mia" Genova, chissà... dove siamo presenti fisicamente e organizzate, spesso riusciamo a risolvere o perlomeno a "tappare i buchi" di una inesistente promozione delle pari opportunità da parte dello Stato. Purtroppo non siamo un'agenzia di lavoro e non ci siamo riuscite. Katia, la nostra responsabile (isolata) della vostra regione doveva incontrare Manuela il giorno dopo che è stata assassinata. E' ancora sotto choc. Ciononostante, il giorno che ho saputo cosa le era accaduto, mi sono interrogata se avevamo fatto abbastanza, se non avremmo potuto fare di più. Come immaginerai sono tante le persone che si rivolgono alla nostra associazione, spesso portandosi dietro esperienze di vita pesantissime e ripongono in noi a volte speranze che non sempre riusciamo a soddisfare. Siamo una comunque piccola Associazione basata esclusivamente sul volontariato e spesso chi dedica giornate e giornate a fare volontariato, porta con sé problemi personali enormi. Quindi facciamo tutto quanto siamo capaci di fare. E, credimi, Giacinta.. un "faro" illumina la nostra strada quando ci sentiamo stanche, oppresse, avvilite dalle estreme difficoltà a trovare soluzioni valide per le persone transgender: non vedere mai più fatti come quello accaduto a tua sorella, non vedere mai più il modo in cui è stata trattata dopo la sua morte. Si, ho scritto su Liberazione e su qualche sito internet GLBT. Per fortuna qualcuno ha avuto la sensibilità di pubblicare. Ma gli appelli ai garanti della privacy e della comunicazione, sono andati disattesi. In risposta il silenzio più assoluto. Avevo bisogno di gridare, credimi, a nome di tante con cui si commentava la tragica notizia, lo sdegno e la rabbia che avevamo dentro. Mi è stato concesso quello spazio, ma considero persa la battaglia perché il Garante doveva punire quei giornali che l'hanno ammazzata per la terza volta, trattandola in modo inqualificabile dopo la morte. E poi anche le tv. Scandaloso.
Ma non voglio evitare di rispondere alla tua domanda principale e ti faccio una promessa, Giacinta. Manuela non sarà dimenticata. A Genova il gruppo di auto aiuto di Crisalide si chiama "Sophie Rose", un'altra trans morta prematuramente proprio quando stava iniziando a sbocciare nella sua identità sentita, dopo decenni di vita repressa. A Manuela dedicheremo un Gruppo di Aiuto Aiuto o a Milano o a Pisa o la prima nuova sede che riusciremo ad aprire e questa è solo la prima cosa che mi viene in mente. Manuela, sappilo, sarà citata in tutto il mondo, il 20 novembre prossimo, al Transgender Day of Remembrance, Il Giorno della Memoria Transgender, dove le comunità trans si raccolgono per ricordare una ad una le ragazze ed i ragazzi (sono pochi ma ci sono anche loro a volte, vittime della transfobia) a cui la violenza cieca, brutale, razzista ha spezzato la vita anzitempo. Inoltre Manuela sarà con onore seppellita nel cimitero virtuale mondiale sul web delle e dei trans uccisi dall'odio e dal pregiudizio e ci rimarrà per sempre.. e ora che ci hai dato una sua foto ufficiale, anche con il suo viso, il suo nome e con indicato come è stata uccisa. Sarà in mezzo ad altre ragazze e ragazzi di tutto il mondo a ricordarci che Manuela, oltre ad essere una persona dolcissima ed essere la tua amata sorella, è oggi uno dei simboli che ci portiamo nel cuore per darci la forza di sperare che possa essere l'ultima vittima di questo odio bestiale. So che nulla ce la riporterà in vita, ma Manuela è stata la prima ex transessuale ad essere stata nominata in Parlamento dalla Ministra Pollastrini come vittima dell'odio transfobico. Almeno a lei un grazie per la sensibilità avuta in un'Italia sempre più cinica e senza sentimenti. Sentimenti che come donne, io, tu e Manuela rivendichiamo avere pari dignità del "pensiero", della razionalità. In questo sicuramente siamo tutte ugualmente donne, da sempre, ora e per sempre.
Ripeto: la tua cara sorella, la nostra cara socia, non sarà dimenticata. E' una promessa.
Ti scriverò in privato.
Mirella Izzo


commenti
Devi essere loggato per poter lasciare un commento.
12 di 17 commenti