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Eluana Englaro: giù le mani da me

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Eluana Englaro: giù le mani da me

Da Berlusconi al Vaticano, tutti hanno parlato per Eluana Englaro. Tutte le dichiarazioni di un anno fa, e un'unica risposta. Non la sua: la mia.

Francesca_Tognettidi Francesca_Tognetti
08 Febbraio 2010

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Un anno fa, di questi tempi, tutti parlavano di Eluana Englaro. Tutti parlavano per Eluana Englaro. In sua vece, in sua difesa, in suo nome. Quello che vorrei evitare oggi, a un anno dal giorno in cui se ne è andata in pace, è dire o scrivere un'altra parola per lei. In sua difesa. In suo nome. Potrebbe essere più utile ricordare le parole che sono già state dette, le dichiarazioni già fatte, i verdetti che qualche Detentore della Verità Assoluta andava distribuendo dall'alto della propria carica politica proprio un anno fa. Potrebbe essere più utile ricordare quanto dolore è venuto dal fatto che molte persone abbiano elevato le proprie parole, le proprie convinzioni, il proprio concetto di "vita" a unico modello possibile e a Legge per tutti.

Tutte le parole dette per Eluana e le parole che potrei dire solo per me.

Nei panni di padre...Se uno dei miei figli fosse lì, vivo e, mi dicono, anche con un bell’aspetto e con delle
funzioni come il ciclo mestruale attivo e con la capacità di potersi risvegliare visto che il cervello trasmette ancora segnali elettrici, io non me la sentirei proprio di staccare la spina.
Silvio Berlusconi (QUI)

Eluana non è morta, è stata ammazzata.
Gaetano Quagliariello Pdl (QUI)

Se diventasse legge, l’Italia sarebbe il primo Stato a imporre la vita artificiale.
Umberto Veronesi (QUI)

Non capisco come non si possa sospendere la procedura per Eluana: francamente mi lascia stupito che dei professionisti, dei medici che sono votati a salvare la vita umana, possano invece impegnarsi in una azione che porta sicuramente alla morte, anche attraverso delle crudelta’ come quella di privare ad un organismo umano l’alimentazione e la nutrizione.
Silvio Berlusconi (QUI)

...che nessun cittadino possa essere lasciato morire di fame e di sete.
Maurizio Gasparri (QUI)

Eluana potrebbe essere l’unico cittadino italiano condannato a morte in attesa di una legge che il Parlamento si accinge a votare.
Silvio Berlsuconi (QUI)

Se la vicenda di Eluana Englaro arriverà alla sua conclusione vuol dire che l’Italia sta scivolando verso una deriva eutanasica. è un momento grave e triste tanto più perchè la nostra cultura è impregnata, da sempre, della difesa della vita soprattutto nelle sue forme più fragili, dal suo inizio, il concepimento, alla naturale conclusione.
Cardinale Angelo Bagnasco (QUI)

Bisogna a tutti i costi fermare il boia.

Gabriella Carlucci (QUI)

(è stata) L’unica persona a morire sulla base di una volontà presunta, dal momento che la futura legge non potrà non recepire il principio a proposito di una volontà che deve essere esplicita e certificata, ma che mai può essere indirettamente ricostruita.
Maurizio Sacconi (QUI)

Non capisco come ci possano essere persone che non siano d'accordo con noi. A me sembra che non ci sia altro che la volontà di togliersi di mezzo una scomodità.
Silvio Berlusconi (QUI)

Invidio chi ha certezze sul caso Englaro. Personalmente non ne ho, ne’ religiose ne’ scientifiche.
Ho solo dubbi.

Gianfranco Fini (QUI)

E' stato un omicidio.
Cardinale José Saraiva Martins (QUI)

Non è così. Si sta compiendo sulla morte di Eluana l’ennesimo atto di sciacallaggio politico.

Anna Finocchiaro (QUI)

Si è consumato un omicidio vero e proprio.
La mia denuncia sarebbe stata quella di tentato omicidio, ora sara’ diversa, ovvero di omicidio premeditato. E sara’ contro il padre della ragazza Beppino Englaro, contro i medici che la hanno assistita ed anche contro il Procuratore della Repubblica di Udine per abuso di ufficio o per i reati che si ravviseranno.
Per il magistrato di Udine, assolutamente inerte, chiederò l’intervento della Procura della Repubblica di Milano competente per i reati commessi dal giudici di Udine. Questo barbaro omicidio, attentato contro la vita, deve essere colpito e castigato.
Carlo Taormina (QUI)

Peccato, peccato, non ce l'abbiamo fatta. Non siamo arrivati in tempo.
Silvio Berlusconi (QUI)

Che il Signore l’accolga e perdoni chi l’ha portata a questo punto.

Vaticano (QUI)

A un anno di distanza dal 0 febbraio 2009 - il giorno che per alcuni è stato la "sconfitta" per altri la "vittoria" ma che forse è stato semplicemente il giorno della pace - non vorrei parlare a nome di Eluana Englaro, perché già in troppi lo hanno fatto lanciando anatemi e distribuendo certezze e giudizi. Su temi come questo nessun politico e nessuna istituzione possono parlare usurpando un diritto che appartiene solo alle singole coscienze: il diritto alla dignità, di cui l'Uomo ha più fame e più sete che di qualunque altra cosa.

A un anno di distanza ho un'unica risposta che non vale per Eluana, né tantomeno per Berlusconi e per il Vaticano: giù le mani da me.

Silvio Berlusconi ha voluto dire che lui, nella condizione di Beppino Englaro, non potrebbe mai "staccare la spina". Sia risparmiata la prova a lui e a noi. Tuttavia la prova è stata imposta a tanti, e qualunque sia la loro scelta, compresa quella di non rassegnarsi mai al commiato, dev'essere rispettata, amata e sostenuta. Ma provi Berlusconi a immaginare un'altra eventualità: che tocchi a lui di uscire da una rianimazione in una condizione vegetativa irreversibile. Vorrebbe o no poter decidere, finché il senno e la fortuna siano dalla sua, come debba chiudersi la sua esistenza, o preferisce lasciarne il peso ai suoi figli, per giunta votando ad horas l'obbligo a nutrirlo artificialmente senza fine? Questo era già il punto, ora lo è ancora più nitidamente. Mettete via i cartelli opposti che intimano: "Giù le mani da Eluana".
Salutiamola, Eluana, con l'amore che si sapeva riservare alle ragazze perite, tenerelle, pria che l'erbe inaridisse il verno. Quanto a noi, scriviamo ciascuno sul proprio cartello: "Giù le mani da me, per favore".

Adriano Sofri (QUI)

commenti

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11 di 11 commenti

  • pegasobianco

    10 Febbraio 2010 - ore 13:20

    A me sta bene e rispetto chi dice che nessuno ha il diritto di ''uccidermi'' e decidere della mia vita, OK , ma nello stesso tempo nessuno ha il diritto di violare la propria volonta' sul fine vita in un senso e nell'altro. mentre berlusconi e la sua maggioranza stanno prendendo posizioni unilaterali per tutti negando la liberta' di poter decidere per se stessi. Inoltre questo governo ed il suo presidente mi fanno ridere, un anno fa' la legge sul fine vita venne messa con straordinaria immediatezza in consultazione parlamentare ma prima ancora con decreto d'urgenza del consiglio dei ministri con scontri istituzionali noti (ricordo ancora Napolitano che dimostro' di essere in quell'occasione un grande presidente di cui andare fieri, il quale non firmo' il decreto ), tanto urgente che un anno dopo non se n'e' fatto assolutamente NULLA . Tutto si e' rivelato un assurdo e meschino gioco di potere per calmare le anime vaticane e cattoliche, come se in italia esistessero solo loro. A distanza di un anno ancora stupide parole da parte di berlusconi e di gente ipocrita in cui Dio (se mai esiste) e' come piu' gli conviene.. VERGONA!!!

    • gioti65

      09 Febbraio 2010 - ore 21:32

      Ciao Eluana. Tuo padre ha avuto forza e coraggio. La sua coscienza sa la verità. L’ipocrisia degli altri non è riuscita a processarlo. Lui ha gridato quello che tantissimi fanno in silenzio. Ciao Eluana.

      • Only

        09 Febbraio 2010 - ore 18:21

        gredase, ti chiedo se presumi che il padre di Eluana sia un superficiale assassino coinvolto quanto te o quanto un casuale passante nel fine vita della figlia …! A me pare che a dimostrazione del suo coinvolgimento, sia stata dedicata la sua intera vita! Trattare in maniera troppo “giudicante” coloro che sono più direttamente coinvolti in una tragedia del genere, mi shocca semplicemente; infatti, questi sono argomenti nei confronti dei quali ho il massimo rispetto, lo stesso rispetto che avrei per scelte di religiosi che decidessero di vivere in stato vegetativo per decenni ...! Evidentemente per me queste cose hanno una sacralità tale, che non mi riesce di emettere giudizi negativi in allegrezza ...! Forse dovrei essere un po’ più distaccato e dovrei sindacare la presunta insufficienza morale del padre? Ci ho provato, giuro, ma non ci riesco: trovo disumano farlo!

        • gredase

          09 Febbraio 2010 - ore 18:12

          chris ho detto vorrei che NESSUNO decidesse per me, nel NESSUNO c'è compreso berlusconi. per quel che riguarda le persone più vicine: io non riconosco a NESSUNO il diritto di decidere di farmi morire. per me NESSUNO ha il diritto di uccidermi tramite un comprtamento omissivo. l'omicidio della MIA persona io non lo ammetto. riguardo alle persone più vicine... chi sono le persone più vicine? quelle che per anni ti nutrono, ti lavano, ti girano nel letto, ti stanno accanto (in questo caso le suore) o coloro che ti hanno messo al mondo? sento spesso dire che genitore non è quello biologico ma quello che ti cresce, non dovrebbe valere la stessa cosa qua? ma questa è una mia stupida polemica e chiedo scusa.

          • chris125

            09 Febbraio 2010 - ore 17:24

            beh gradase, allora il diritto di decidere lo avrà berlusconi? o non è meglio che una persona finchè è in vita decida facendo un testamento biologico, e se nel caso non faccia a tempo possano decidere per lei le persone che le erano più vicine?

            • gredase

              09 Febbraio 2010 - ore 16:47

              bene, non parliamo di eluana, non parliamo delle persone che hanno sofferto per lei. parliamo di me. io non vorrei che NESSUNO, potesse scegliere di farmi morire. io non credo che MIO PADRE ABBIA IL DIRITTO DI SCEGLIERE PER ME SE DEVO MORIRE.

              • Gfix

                09 Febbraio 2010 - ore 16:21

                Nessuno deve avere il diritto di scegliere per me , e se qualcuno dovesse un giorno farlo , so che sarà una cosa giusta. Se Il papà Di Eluana ha deciso cosi.. cosi sia. Non continuate a rompere cn stà storia. Questo è sporco Gossip. Non è giornalismo. Tutti i tipi che si sono espressi sulla tragica fine della ragazza sono i classici "uomini/donne" senza pallxxe che sanno solo aprir bocca per far entare ed uscire le mosche. Silenzio , c'è una ragazza che finalmente stà riposando beata. Finiamola con ste notizie spazzatura , e cominciamo a parlare dei mali di questo paese. E ribadisco che questo mio sfogo è un qualcosa che comunque nasce da un mio pensiero . Riposa In pace Eluana. FINALMENTE!!!!

                • gredase

                  09 Febbraio 2010 - ore 15:38

                  ecco qua, qualcuno che si autoproclama rappresentante di TUTTA LA GENTE COMUNE, come se io, o mia nonna o mia zia non fossimo gente comune nonostante abbiamo idee diverse dalla tua... ma polemiche a parte, la GENTE comune ha diritto di decidere per la PERSONA comune se tale PERSONA deve morire?

                  • peyote87MI

                    09 Febbraio 2010 - ore 14:48

                    contano solo le nostre opinioni, quelle della gente comune, che ha cuore e che sa che forse a volte è meglio soffrire una volta per tutte e in fretta.

                    • gredase

                      09 Febbraio 2010 - ore 14:16

                      già... tutto vero, però non è vero che solo il padre ha sofferto in questi anni, hanno sofferto con lui le suore tutti i giorni stavano accanto ad eluana, hanno sofferto i suoi amici, hanno sofferto in tanti e forse anche alcuni che eluana non l'hanno mai vista come io soffro vedendo i terremotati d'abruzzo o i morti di haiti senza conoscerli eppure soffro. perchè negare la decisione dibeppino englaro abbia provocato sofferenza, oltre che a se stesso, anche ad altri? perchè questo dolore non avrebbe dovuto essere rappresentato, perchè avrebbe dovuto essere messo a tacere? senza addentrarsi in questioni legali, ma solo per ragionare un po', perchè io devo essere messo nelle mani dei miei genitori che possono scegliere quando io devo morire? perchè devono essere loro a scegliere se alimentrmi o non farlo e con questo causare la mia morte? perchè la mia vita deve dipendere dalla scelta di un altro uomo, seppure mio padre, che decide per me della mia esistenza quando io non posso farlo? non parlo delle sentenze, quelle tutti le conosciamo, forse non parlo nemmeno di lei, forse parlo solo di me che domani potrei essere nello stesso stato di Eluana e non so se vorrei che fossero i miei genitori a scegliere per me, a farmi vivere o morire a loro piacimento.

                      • pirpirtino

                        08 Febbraio 2010 - ore 20:18

                        La tragedia che in questi giorni gli ipocriti sopracitati ripropongono,è il testamento biologico, all'esame delle camere.Dovremo morire quando lo decide Cicchitto,Gasparri, la Carlucci,Berlusconi e Ratzinger.Una vergogna tutta Italica!