LA FEDE CHE METTE IN CRISI - GAY.tv

LA FEDE CHE METTE IN CRISI

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LA FEDE CHE METTE IN CRISI

Pasquale Quaranta risponde ad una mail di un lettore. Cattolico praticante ma conscio di essere omosessuale

GAY.tv 1.0di GAY.tv 1.0
22 Maggio 2003

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Ciao sono Nicola,
cattolico praticante... e dentro di me un sentirmi gay latente in me da tempo mai risolto o praticato. La mia fede certamente mi mette in crisi... tuttavia credo non si nasca gay ma sia sempre una mancanza in noi - affettiva, adolescenziale, amorosa, relazionale all'interno della nostra famiglia (mamma, papà) - che cerchiamo di colmare con il nostro tendere verso persone dello stesso sesso. Cosa ne pensi? Se vuoi rispondimi.
Conosci Joseph Nicolosi? Ha scritto un libro molto interessante sull'omosessualità maschile, ti consiglio di leggerlo poi ne parliamo.
Ciao e grazie


Nico



Caro Nicola,
 
dalla tua e-mail emergono tre cose, che a mio avviso meritano particolare attenzione, sia perché toccano questioni sollevate frequentemente, quando si parla di omosessualità, sia perché proprio in questa rubrica anche altre persone hanno posto domande simili alle tue. Perciò cercherò di esprimermi brevemente e chiaramente, per rispondere a te e alle altre persone.






La prima cosa che emerge è la crisi che nasce tra il tuo modo di sentire e vivere la fede cattolica e il tuo essere omosessuale. È una crisi che molte persone omosessuali hanno risolto in modo diverso: 1) astenendosi totalmente dal vivere la propria sessualità; o 2) rinunciando alla propria fede; o 3) scoprendo giorno dopo giorno che Dio le chiama a vivere sia il Vangelo sia la propria omosessualità, scoprendo cioè che non c'è contraddizione tra il Vangelo autenticamente vissuto e la propria omosessualità vissuta in una relazione costruttiva nell'amore: la vita di fede e questa relazione d'amore si arricchiscono, prendendo forma l'una dall'altra (su questo puoi leggere, se vuoi, alcuni dei libri che ti segnalo sotto). Dunque, come vedi, hai tre possibilità. Sta a te scegliere che cosa vuoi fare della tua vita e della tua vocazione cristiana, ascoltando te stesso e seguendo ciò che di più autentico hai nel profondo del tuo cuore. Le altre persone (genitori, persone esperte in psichiatria e psicologia, sacerdoti e confessori, amiche e amici) non possono scegliere per te ciò che puoi e vuoi essere! A meno che tu non le deleghi a decidere per te.


La seconda cosa che emerge è la tua preoccupazione per le cosiddette "cause" dell'omosessualità. Dalle pochissime tue parole si deduce che: 1) su questo argomento non hai letto abbastanza libri e articoli che mostrino che la ricerca delle cause non abbia portato alcun frutto, o meglio, che ne abbia portato sicuramente uno: in concreto non sappiamo alcunché sulle cause dell'omosessualità, come non sappiamo alcunché sulle cause dell'eterosessualità; o 2) hai letto tali libri e articoli, ma sei convinto che quelle che enumeri siano probabilmente le vere cause dell'omosessualità.




Nel primo caso non hai che da leggere quanto è stato già scritto su questo argomento (sotto ti suggerisco dei libri anche su questo), perché sarebbe lungo parlarne on line: non possiamo fare un trattato! Nel secondo caso, cioè qualora tu avessi già letto tali libri e articoli, un mio discorso sarebbe solo inutile, perché non aggiungerei alcunché a ciò che tali libri e articoli hanno già detto e che tu, se li hai letti, già conosci.

La terza cosa che emerge dalla tua e-mail è la fiducia che hai nel libro di Nicolosi. Di quale libro parli? Di "Omosessualità maschile: un nuovo approccio?" Penso che tu stia parlando di questo libro. Ebbene, ti dico subito che questo libro non ha alcun valore scientifico. Tuttavia, se hai letto libri e articoli che direttamente o indirettamente dimostrano che questo libro non è scientifico, ma sei ancora del parere che tale libro sia, come hai scritto, "molto interessante"... va bene così! In questo caso posso dire: contento tu, contenti tutti! Quindi, se dai fiducia a Nicolosi e perciò pensi che la "terapia riparativa" o, come si dice, il cosiddetto "approccio ricostitutivo" possa aiutarti a "guarire" dalla tua omosessualità, a "riorientare" la tua omosessualità... fai pure. Trovati un terapeuta (di sesso maschile, consiglia Nicolosi a pag. 11) e sottoponiti alla cura. Da parte mia ti faccio tanti auguri per una pronta guarigione!


Se invece ritieni opportuno approfondire quanto emerge dalla tua e-mail, ti consiglierei di leggere almeno tutti i libri seguenti.






Sulle questioni sollevate dal rapporto tra fede cristiana e omosessualità sono ben fatti due libri:
- A.V., Il posto dell'altro. Le persone omosessuali nelle Chiese cristiane, Edizioni La Meridiana, Molfetta (BA) 2000;
- A. V., Persone omosessuali, num. 116, marzo-aprile 2000, della rivista "Credere Oggi" (Messaggero di S. Antonio Editrice, Padova). Questi libri li trovi in vendita o li puoi ordinare presso le librerie cattoliche.


Sulla crisi che le persone credenti possono vivere a motivo della loro omosessualità trovi indicazioni utili in
- D. Pezzini, Alle porte di Sion. Voci di omosessuali credenti, Editrice Monti, Saronno (VA) 1998. Complementare a questo è:
- D. Pezzini, Le mani del vasaio. Un figlio omosessuale: che fare?, Ancora Editrice, Milano 2004.
Anche questi sono in vendita nelle librerie cattoliche.


Per le questioni teologiche ti consiglio caldamente di leggere
- J. Gramick - R. Nugent, Anime gay. Gli omosessuali e la Chiesa cattolica, ed. italiana a cura di A. Ambrogetti, Editori Riuniti, Roma 2003 (or. stat. 1992). In vendita in qualsiasi libreria.


Per gli aspetti relativi allo sviluppo psicologico della sessualità, per le cause dell'omosessualità, per gli effetti che l'attuale insegnamento del Vaticano ha sulla vita di molte persone omosessuali puoi leggere l'ottimo libro:
- P. Rigliano, Amori senza scandalo. Cosa significa essere lesbica e gay, Feltrinelli, Milano 2001. In vendita in qualsiasi libreria.


Alcuni fondamentali problemi posti e non risolti dalle vecchie ricerche condotte in campo psicoanalitico sull'omosessualità sono delineati nella raccolta di saggi:
- F. Bassi - P.F. Galli, L'omosessualità nella psicoanalisi, Einaudi, Torino 2000.
Sebbene qualche contributo qui riprodotto richieda delle nozioni di psicoanalisi per essere ben compreso, tuttavia quest'opera merita la fatica che richiede per essere letta. La trovi in vendita in qualsiasi libreria.


Le migliori ricerche condotte in Italia sugli aspetti sociologici del vissuto delle persone gay e lesbiche è:
-  M. Barbagli - A. Colombo, Omosessuali moderni. Gay e lesbiche in Italia, il Mulino, Bologna 2001.
E quella, un po' più pesante da leggere:
- C. Saraceno (cur.), Diversi da chi? Gay, lesbiche, transessuali in un'area metropolitana, Edizioni Angelo Guerrini e Associati, Milano 2003. In vendita in qualsiasi libreria.






E se proprio vuoi divertirti a leggere le "verità scientifiche" che negli ultimi cento anni "illustri scienziati", "insigni" medici, "luminari" delle scienze della psiche hanno detto sulle cause dell'omosessualità, non hai che da leggere il documentato e breve libro:
- R. Fiocchetto, L'amante celeste. La distruzione scientifica della lesbica, Il Dito e La Luna, Milano 2003 (prima ed. Firenze 1987).
Lo trovi o lo puoi ordinare in qualsiasi libreria.


Quando avrai letto tutti questi libri e afferrato i fondamenti e gli sviluppi delle loro argomentazioni, se avrai ancora domande da farmi, sarò a tua disposizione. Se invece li hai già letti, ti domando: con quali argomentazioni confuti i dati offerti e le tesi presentate in questi dieci libri?


Tanti auguri, buon lavoro o studio e stai bene!

Per tutti i lettori, qui sotto ecco un elenco riassuntivo dei dieci libri che consiglierei a chi vuole esplorare il tema trattato. Fatemi sapere!

Pasquale


BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA:
- A.V., Il posto dell'altro. Le persone omosessuali nelle Chiese cristiane, Edizioni La Meridiana, Molfetta (BA) 2000;
- A. V., Persone omosessuali, num. 116, marzo-aprile 2000, della rivista "Credere Oggi" (Messaggero di S. Antonio Editrice, Padova).
- D. Pezzini, Alle porte di Sion. Voci di omosessuali credenti, Editrice Monti, Saronno (VA) 1998.
- D. Pezzini, Le mani del vasaio. Un figlio omosessuale: che fare?, Ancora Editrice, Milano 2004.
- J. Gramick - R. Nugent, Anime gay. Gli omosessuali e la Chiesa cattolica, ed. italiana a cura di A. Ambrogetti, Editori Riuniti, Roma 2003 (or. stat. 1992).
- P. Rigliano, Amori senza scandalo. Cosa significa essere lesbica e gay, Feltrinelli, Milano 2001.
- F. Bassi - P.F. Galli, L'omosessualità nella psicoanalisi, Einaudi, Torino 2000.
-  M. Barbagli - A. Colombo, Omosessuali moderni. Gay e lesbiche in Italia, il Mulino, Bologna 2001.
- C. Saraceno (cur.), Diversi da chi? Gay, lesbiche, transessuali in un'area metropolitana, Edizioni Angelo Guerrini e Associati, Milano 2003.
- R. Fiocchetto, L'amante celeste. La distruzione scientifica della lesbica, Il Dito e La Luna, Milano 2003 (prima ed. Firenze 1987).












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10 di 10 commenti

  • EroicoFurore

    21 Aprile 2006 - ore 00:00

    così come non mi pare possa esserci un motivo fondante dell´eterosessualità, non capisco per quale motivo bisogna ritrovare delle cause nell´omosessualità.
    1) razionalizzare le cause porta a supertizioni come le religioni
    2) razionalizzare le cose e le cause porta a perdere la passione nelle cose e nelle cause.
    poi, voglio dire, fosse una "malattia contagiosa", ma non risulta. a meno che la chiesa nn tiri fuori, dopo tutti gli insulti, anche una ricerca scientifica (...) a tal proposito
    ciao...

    • andrea

      22 Novembre 2004 - ore 00:00

      La risposta ai problemi sollevati non c´è, perché non c´è una causa dell´omosessualità.

      Voglio dire: perché io sono omosessuale e mio fratello di un anno più piccolo con stesse storie familiari, stessi amici frequentati, stessi studi fatti, no?

      Io credo che omosessuali si nasca. O meglio. Si nasca con la predisposizione ad avere relazioni con persone del proprio sesso. E talvolta si nasca, come nel mio caso, anche completamente INDIFFERENTI al sesso opposto.

      A me, 22 anni, non è mai venuto duro per una donna. Parliamone così, chiaramente. Io sono gay. Sereno. I miei familiari e amici lo sanno.

      Poi ci sono i "nevrotici invertiti". La maggior parte dei bisessuali che conosco sono così. Per loro l´omosessualità è uno sfizio. Sarebbero pronti a dire che l´omosessualità è una scelta consapevole. Perché per loro lo sarebbe.

      Ma loro non sanno nulla di omosessualità. Loro non sanno che omosessuale Dio ti crea. Se ne vergognano perché è poco coerente con la vita che, beati loro, costruiscono dalla A alla Z.

      A questo punto si rendano conto loro: si sono presi in giro per una vita facendo sesso con le donne? O vogliono iniziare a prendersi in giro adesso cedendo agli uomini?
      Vogliono scegliere di non scegliere? Benissimo. Facciano come vogliono: moralmente e razionalmente.

      Però nessuno tenti di generalizzare ciò che più è soggettivo al mondo.




      • st

        18 Settembre 2004 - ore 00:00

        Anche il Papa Giovanni Paolo II parlando della sessualità ricorda a tutti che la castità per i non sposati è un dovere, una grazia del Creatore. La fede in Cristo Logos incarnato ce lo presenta. San Paolo nelle sue lettere afferma che non sposarsi è meglio, magari servendo Nostro Signore!
        Da un cattolico come te!

        • Nico

          17 Settembre 2004 - ore 00:00

          Grazie a tutti per ciò che avete scritto e ciò che avete cercato di dirmi.... e soprattutto a te Pasquale.
          Credo tuttavia di dirvi ciò che sento. innanzitutto ho letto un pò sulla materia...e soprattutto ciò che lo Spirito Santo afferma nei libri sacri a proposito dell´omosessualità e il Magistero della CC, e mi ripropongo di aggiornare le mie conoscenze con i libri che pasquale mi ha indicato, anche se non condivido il fatto che il libro di Nicolosi non ha valore scientifico: si fa presto a dirlo di tutto e tutti quando vogliamo orientare le nostre tesi. Ad ogni modo, neanche voglio affermare che quello che dice è vangelo!, semplicemente che leggendolo ho trovato molte cose vere, cioè rispondenti alla mia storia e quella forse di tanti altri che conosco. Intanto, io non so se sono omosessuale o meno, intendo dire che non ho mai avuto rapporti con uomini, ma soltanto con donne che ugualmente mi piacciono: sarei bisex...come si dice oggi. però effettivamente l´attrazione che provo verso alcuni tipi di uomini, e solo quelli, si rifà probabilmente ad alcune mancanze vissute in adolescenza e soprattutto nel rapporto con mio padre che a sua volta è stato vittima di un suo vissuto con suo padre e con mia madre nelle relazioni. e soprattutto perchè vivo una situazione molto delicata della mia vita... Io credo che da questa insoddisfazione di fondo, cioè il voler essere amati ed amare, il chè è naturale per tutti, e il ricercarlo, per colmare il vuoto che è in noi, verso persone dello stesso sesso, emerga per così dire la nostra "mancanza" d´orientamento sessuale: cioè la nostra identità ha bisogno di cure per espimersi per ciò che siamo stati creati: maschi e femmine e soprattutto complementari per un valore affettivo unitivo e procreativo! per quale motivo altrimenti il nostro buon DIo non ce lo avrebbe detto chiaramente nelle scritture, non credete? in sintesi voglio dire che non cred0o affatto che si nasca gay, ma si diventi, la vita porta a div4entarlo...in questo invito a rileggere alcuni concetti di Nicolosi co

          • pasquale

            17 Settembre 2004 - ore 00:00

            Grazie a tutti per ciò che avete scritto e ciò che avete cercato di dirmi.... e soprattutto a te Pasquale.
            Credo tuttavia di dirvi ciò che sento. innanzitutto ho letto un pò sulla materia...e soprattutto ciò che lo Spirito Santo afferma nei libri sacri a proposito dell´omosessualità e il Magistero della CC, e mi ripropongo di aggiornare le mie conoscenze con i libri che pasquale mi ha indicato, anche se non condivido il fatto che il libro di Nicolosi non ha valore scientifico: si fa presto a dirlo di tutto e tutti quando vogliamo orientare le nostre tesi. Ad ogni modo, neanche voglio affermare che quello che dice è vangelo!, semplicemente che leggendolo ho trovato molte cose vere, cioè rispondenti alla mia storia e quella forse di tanti altri che conosco. Intanto, io non so se sono omosessuale o meno, intendo dire che non ho mai avuto rapporti con uomini, ma soltanto con donne che ugualmente mi piacciono: sarei bisex...come si dice oggi. però effettivamente l´attrazione che provo verso alcuni tipi di uomini, e solo quelli, si rifà probabilmente ad alcune mancanze vissute in adolescenza e soprattutto nel rapporto con mio padre che a sua volta è stato vittima di un suo vissuto con suo padre e con mia madre nelle relazioni. e soprattutto perchè vivo una situazione molto delicata della mia vita... Io credo che da questa insoddisfazione di fondo, cioè il voler essere amati ed amare, il chè è naturale per tutti, e il ricercarlo, per colmare il vuoto che è in noi, verso persone dello stesso sesso, emerga per così dire la nostra "mancanza" d´orientamento sessuale: cioè la nostra identità ha bisogno di cure per espimersi per ciò che siamo stati creati: maschi e femmine e soprattutto complementari per un valore affettivo unitivo e procreativo! per quale motivo altrimenti il nostro buon DIo non ce lo avrebbe detto chiaramente nelle scritture, non credete? in sintesi voglio dire che non cred0o affatto che si nasca gay, ma si diventi, la vita porta a div4entarlo...in questo invito a rileggere alcuni concetti di Nicolosi co

            • Giulio

              16 Settembre 2004 - ore 00:00

              Un po´ polemico forse... Certamente questo ragazzo, sicuramente confuso come molti altri, non meritava questi toni aspri perchè non tutti hanno la forza di accettarsi e moltissimi si chiedono perchè sono gay dato che si trovano ad essere ritenuti dei "diversi" in una società bigotta, tendenzialmente sentenziosa ed incline a pregiudizi di ogni genre.

              Giulio

              • AMASUNO

                15 Settembre 2004 - ore 00:00

                Caro Rick...
                veramente mi stupisci! vorrei farti un esempio molto semplice...
                Tu procedi con gli anni, cresci, giusto? hai per caso gli stessi pensieri o gli stessi atteggiamenti che avevi, ipotizzando, 6 anni fa? Immagino che non sia così...
                Così il mio rifarmi a teorie che sono di Freud, ma anche posteriori a lui, equivale ad accettare e a conoscere che lo sviluppo avviene per vari livelli; le teorie possono essere confuttate e il metodo può evolversi. Di questo, credo sappia bene che Lancan ne parla nei suoi scritti. Immagino anche che tu sappia che la psicologia sia una scienza nuova, la nascita può essere ricondotta al 1868, in lipsia, no? E immagino anche che tu sappia che Freud nei suoi scritti non critica la psicologia, ma il metodo estremamente nuovo che va approffondito, perchè come lui sostiene "la psicologia e la psicoanalisi devono andare di pari passo" in quanto la psicoanalisi si propone:
                1) un complesso di teorie psicologiche;
                2) una tecnica esplorativa e psicoterapica...

                Tornando al discorso chiesa e omosex, per caso sai che la storia di Adamo ed eva è una storia inventata? Conosci per caso quali messaggi cela l´esodo? e il Nuovo Testamento? Ti lascio un inno " Che diremo dunque a proposito? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli che non ha risparmiato il proprio figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui? Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio giustifica. Chi condannerà? Cristo Gesù che è morto , anzi che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi? Chi ci separerà dall´amore di Cristo? Forse la tribolazione, l´angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Proprio come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo trattati come pecore da macello. Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati..." (Romani 8,31-37)

                Così purtroppo, continuo a darti torto, poichè indipendentemente che tu possa essere l´allievo anche di Freud s

                • mark

                  14 Settembre 2004 - ore 00:00

                  rick non ho mai sentito, sinceramente in vita mia, te lo assiruco, tante STRONZATE una accanto all´altra! davvero complimenti! sei uncio nelle tue risposte da decerebrato...
                  poveratte amore mio, ce n´hai tanta di strada da fare per diventare meno presuntuoso e parlare di scienza quando manco sai cos´è... della scienza fai pralare chi se ne intende e chi c´è dentro (come me !) e te tappati la bocca e usa per mangiare, che di sicuro lo fai meglio...
                  dove andremo a finire...ora su gay.tv ci vanno pure i pazzi megalomani che escono fuori con la cura miracolosa del giorno...la cura dallo psichiatra ci vorrebbe a voi per primi

                  • AMASUNO

                    14 Settembre 2004 - ore 00:00

                    Salve! Innanzi a tutto vorrei poter rispendere a Rick sul suo articolo molto incurato, e, affacciatosi su temi a dir poco a lui soconosciuti e incompleti...
                    Parto con il termine Istinto, e di Freud.
                    Innanzi tutto Freud SOSTITUISCE il termine Istinto con PULSIONI... Egli vede l´apparato psichico in termini di conflitto o di opposizione presenti contemporaneamente; il comportamento unmano è inteso come il risultato dell´interazione delle PULSIONI e delle forze ad esse contrarie.
                    Le pulsioni spingono l´organismo alla gratificazione, e le forze contrarie (contropulsioni di origine sociale) si oppongono alla gratificazione in favore della sicurezza o dell´autostima.
                    Questo è il punto di vista dinamico che inizialmente usa per l´interpretazione dell´apparato psichico sucessivamente lo considera dal punto id vista economico (sul dispendio delle energie) e topico (in cui l´apparato è visto in funzione dei problemi posti dalle strutture psichiche sia in rapporto alla opposizione conscio-inconsio sia alle istanze della personalità, Es,Io e Super-Io).
                    Nella sua letteratura, Freud, distingue l´istinto dalla pulsione, considerando il primo come uno schema di comportamento ereditario e la seconda come una forza propulsiva relativamente indeterminata, sia per qunto concerne il comportamento da essa indotta, sia per quanto riguarda l´oggetto a cui si applica. Ma questa distinzione NON è sempre mantenuta nella letteratura Freudiana...

                    In secondo luogo, Il DSM (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) perchè non ha più inserito l´omosessualità come una situazione patologica? Perchè l´omosessualità non è un disturbo! Per quanto concerne la letteratura e le teorie sull´omosex, ci son diverse linee di pensiero e sopratutto vi è sempre il dibattito acceso fra natura-cultura.
                    Ma poichè mi sto dilungando troppo, è meglio che anche tu, caro Rick ti facessi partecipe di queste argomentazioni leggendo proprio la bibliografia sopra elencata...

                    Per quanto riguarda te, Caro Nicola, anch´io mi sono

                    • AMASUNO

                      14 Settembre 2004 - ore 00:00

                      Salve! Innanzi a tutto vorrei poter rispendere a Rick sul suo articolo molto incurato, e, affacciatosi su temi a dir poco a lui soconosciuti e incompleti...
                      Parto con il termine Istinto, e di Freud.
                      Innanzi tutto Freud SOSTITUISCE il termine Istinto con PULSIONI... Egli vede l´apparato psichico in termini di conflitto o di opposizione presenti contemporaneamente; il comportamento unmano è inteso come il risultato dell´interazione delle PULSIONI e delle forze ad esse contrarie.
                      Le pulsioni spingono l´organismo alla gratificazione, e le forze contrarie (contropulsioni di origine sociale) si oppongono alla gratificazione in favore della sicurezza o dell´autostima.
                      Questo è il punto di vista dinamico che inizialmente usa per l´interpretazione dell´apparato psichico sucessivamente lo considera dal punto id vista economico (sul dispendio delle energie) e topico (in cui l´apparato è visto in funzione dei problemi posti dalle strutture psichiche sia in rapporto alla opposizione conscio-inconsio sia alle istanze della personalità, Es,Io e Super-Io).
                      Nella sua letteratura, Freud, distingue l´istinto dalla pulsione, considerando il primo come uno schema di comportamento ereditario e la seconda come una forza propulsiva relativamente indeterminata, sia per qunto concerne il comportamento da essa indotta, sia per quanto riguarda l´oggetto a cui si applica. Ma questa distinzione NON è sempre mantenuta nella letteratura Freudiana...

                      In secondo luogo, Il DSM (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) perchè non ha più inserito l´omosessualità come una situazione patologica? Perchè l´omosessualità non è un disturbo! Per quanto concerne la letteratura e le teorie sull´omosex, ci son diverse linee di pensiero e sopratutto vi è sempre il dibattito acceso fra natura-cultura.
                      Ma poichè mi sto dilungando troppo, è meglio che anche tu, caro Rick ti facessi partecipe di queste argomentazioni leggendo proprio la bibliografia sopra elencata...

                      Per quanto riguarda te, Caro Nicola, anch´io mi sono