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UK: LA MINISTRA DELL`OPUS DEI CONTRO L`EQUALITY ACT

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UK: LA MINISTRA DELL`OPUS DEI CONTRO L`EQUALITY ACT

L’approvazione della legge, prevista per questa settimana, slitta all’aprile 2007.

GAY.tv 1.0di GAY.tv 1.0
03 Dicembre 2005

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LA GRAN BRETAGNA : GOVERNO LAICO O SOTTOMESSO AL PAPA? Un testo di Giorgio Lazzarini sul rapporto tra la Chiesa e l'occidente »


LONDRA – In Inghilterra è slittata all’aprile del prossimo anno l’approvazione del progetto di legge sull’Uguaglianza tra i cittadini (Equality Act), che tutelerebbe anche le persone omosessuali dalle discriminazioni. La causa dei continui ritardi sulla legge si chiama Ruth Kelly, ministra che fa parte dell’Opus Dei e che dal maggio scorso è Segretario di Stato per le comunità e i governi locali, nonché Ministro per le donne e l’uguaglianza. La normativa ha lo scopo di rendere illegali discriminazioni in termini di fornitura di servizi e beni alla comunità GLBT  e sul lavoro ma i gruppi cristiani non sembrano gradire la cosa. 


Il mese scorso la Christian Peoples' Alliance aveva chiesto al governo di inserire una “clausola di coscienza”, spiegando che le nuove norme potrebbero spingere dei cristiani devoti a infrangere una legge che fornisce servizi a coloro che conducono una vita contraria ai principi religiosi. In una lettera aperta pubblicata sul Daily Telegraph invece la Christian Lawyers’ Fellowship (Compagnia dei consulenti legali cristiani) ha affermato che “l’attuale proposta di legge infrangerebbe i diritti di Cristiani e Ebrei di agire in osservanza dell’insegnamento della loro dottrina”.


fonte: gay.it
redazione@gay.tv

commenti

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12 di 31 commenti

  • gokikko

    30 Aprile 2008 - ore 00:00

    "Ma è mai possibile che voi di Gay.Tv per fare odiens, attaccate sempre la chiesa???
    Non si tratta di stare zitti, ma il Vaticano faccia quello che voglia, io sono gay e vado in chiesa, approvo le scelte dei papi, molti gay sono cattolici e credo si sentano offesi come me, il mio prete mi confessa e non ha alcun problema a farlo, il vaticano indica semplicemente l´indirizzo di vita che deve essere legato alla procreazione, per dare una regola etica generale, poi non vuol dire che chi non rispetta l´etica

    • debbie

      29 Ottobre 2007 - ore 00:00

      Il discorso che fanno costoro e´ malato di razzismo e di tutte le fobie della terra nel piu´ profondo. Come si puo´ affermare che in una societa´ civile pluralista dove vige un principio di uguaglianza, il fornitore di beni e servizi debba poter giudicare un altro cittadino col metro delle sue convinzioni religiose. E´ come mettere fuori un cartello "vietato l´ingresso ai cani e agli omosessuali"..questa e´ Apartheid pura allo stato embrionale! Ancora l´Opus Dei di mezzo eh ?

      • Zero2o

        29 Dicembre 2005 - ore 00:00

        ecco la mail che abbiamo preparato

        Siamo un gruppo di "sorcini" di ogni età, sesso e appartenenza politica e scriviamo in merito alla notizia, pubblicata sul "Secolo" del 28/12 e da altre testate, di voler utilizzare il brano "La gente come noi" di R. Zero come "inno" della convention di An.
        Abbiamo appreso con soddisfazione, ma non ne dubitavamo, del rifiuto opposto dal legale dell´artista; rifiuto che consideriamo in perfetta coerenza col percorso artistico del cantautore, da sempre molto attento a non farsi strumentalizzare, da nessuna parte politica.
        Ma nell´articolo vengono chiamati in causa anche TUTTI i fans, indistintamente (quindi anche noi che stiamo scrivendo), e si lascia intendere ci sia una sorta di equiparazione tra il popolo di An e i "sorcini" di Renato Zero. Equiparazione che, per quanto ci riguarda, respingiamo nella maniera più assoluta e categorica. Ovviamente un artista affermato ha ammiratori dappertutto, e che anche in Alleanza nazionale esistano tifosi del Nostro non ci meraviglia. Ci domandiamo invece con quale sfacciataggine Marcello De Angelis e l´"intellighenzia" di An abbiano potuto pensare di annoverare tra le sue fila un intero pubblico che, per la storia che lo contraddistingue e i valori in cui crede (dialogo, libertà individuale e sessuale, rispetto per gli emarginati e i "diversi" d´ogni tipo), è lontano anni luce dalle parole d´ordine di un partito erede del fascismo. I più adulti fra noi, poi, ricordano perfettamente le minacce, talora i pestaggi cui sono stati sottoposti dagli allora militanti del Fronte della Gioventù per il solo fatto di essere fans di Zero (come lo definivano in quel periodo, è facile immaginarlo), dai missini un tempo ritenuto il simbolo della degradazione dei costumi.
        Se hanno cambiato idea, ne prendiamo atto con soddisfazione; ma teniamo a far presente che, malgrado le nostre idee politiche non sempre collimanti, rifiutiamo anche noi la bieca strumentalizzazione ai nostri danni da parte di un partito in cui (soprattutto per il dispre

        • perlarossa

          28 Dicembre 2005 - ore 00:00

          ANSA (POL) - 28/12/2005 - 18.09.00
          AN: RENATO ZERO DICE NO A SUA CANZONE INNO CONVENTION
          --------------------------------------------------------------------------------
          ZCZC0252/SXA WIC30156 R POL S0A QBXB AN: RENATO ZERO DICE NO A SUA CANZONE INNO CONVENTION (ANSA) - ROMA, 28 dic - Renato Zero dice no alla proposta avanzata, tra alcune altre, sul Secolo d´Italia di utilizzare la sua canzone ´La gente come noi´ come inno d´apertura della prossima convencion di Alleanza Nazionale. Il legale dell´artista, avv. Simone Veneziano, precisa che ´´la candidatura del brano musicale La gente come noi a colonna sonora della convention di An e´ il frutto di una iniziativa rispetto alla quale Renato Zero, non solo e´ del tutto estraneo, ma intende espressamente dissociarsi, ripudiando qualsiasi strumentalizzazione a fini politici della propria opera´´. (ANSA). CZ 28-DIC-05 18:07 NNN


          E qui non posso che approvare... grazie, Renato.

          • perlarossa

            28 Dicembre 2005 - ore 00:00

            Da "la Repubblica" 28 dicembre 2005

            UN INNO PER LA CONVENTION DI FINI. DON BACKY PROPONE L´IMMENSITA´. Il "Secolo d´Italia": scegliamo la nostra canzone. I "sorcini" chiedono Renato Zero

            [...]la tentazione più forte del momento è Renato Zero che "ha un seguito insospettabile di fan a destra". Sarebbe una saldatura da laboratorio: il popolo di An e quello dei "sorcini", i fedelissimi di Zero. Marcello De Angelis, direttore di "Area", ha già individuato una canzone che a lui sembra su misura: "la gente come noi". Testo: "La gente come noi/non può fermarsi mai/ha fama di cambiare/ha più di un cuore/ha fantasia...".
            Dettaglio: Zero non sa di essere in testa alla classifica. "Per usare la musica in una situazione così politicamente targata - ammette con realismo Maurizio Gasparri - bisogna prima chiedere il permesso ai diretti interessati..."

            (Alessandra Longo)


            Renato non lo sa, dunque. O meglio, non lo sapeva: adesso ne sarà sicuramente a conoscenza. Visto che ha sempre detto di volersi smarcare dalla politica attiva, visto che rifiuta di andare da Celentano per non compromettersi, di farsi intervistare dalle testate gay per non ghettizzarsi (???), onestà (e decenza) vorrebbero che rifiutasse il corteggiamento di un partito che, da quando è nato, ha rifiutato e combattuto tutte le minoranze che lui ha sempre detto di voler difendere e rappresentare (senza peraltro farsene avvicinare in prima persona). Non si tratta di idee differenti. Che un certo tipo di sorcino possa essere di estrema destra ormai non mi stupisce più, viste certe esternazioni anche su questo Forum e la partecipazione di Renato al concerto per il Papa più reazionario e omofobo degli ultimi centovent´anni. Ma usare "La gente come noi", stravolgendone il significato, per farla diventare l´inno dei fasci, era una cosa che mai e poi mai avrei sospettato. Chissà se stavolta ci sarà la presa di distanza che con quella famigerata intervista non c´è (ufficialmente) stata. Vedremo, vedremo come finirà questa volta.

            • amadomio

              26 Dicembre 2005 - ore 00:00

              Visto che va di moda il copia-incolla lo faccio anch´io. Questa è la risposta data qualche giorno fa da Roberto Fiacchini, il figlio adottivo di zero, che ho trovato su un´altro forum.

              da Zenzero, copio e incollo il messaggio del moderatore del forum di Renato Zero:

              CERTO, LEGGERE NOTIZIE RIPORTATE E INTERPRETATE, SPESSO PUO´ ESEERE UNA "DEFICENZA".
              aVER LETTO CHE RENATO HA DICHIARATO CHE I GAY SONO COME I DOWN, PER CHI HA LETTO PUO´ FAR MALE E RIMANERE COLPITI PER UN PROBABILE PASSO IN DIETRO RISPETTO A QUELLO CHE RENATO STESSO HA SEMPRE CANTATO E COMBATTUTO.
              QUELLO CHE RENATO VOLEVA ESPRIMERE, USANDO DEI TERMINI SE VOGLIAMO CRUDI MA CHE A VOLTE SERVONO PER FAR ARRIVARE PRIMA IL MESSAGGIO, DURO SE VOGLIAMO, MA EFFICACE PER QUELLO CHE SERVIVA. IL VERO PROBLEMA E´ CHE CHI SCRIVE NON CAPISCE O MEGLIO VUOLE, SPESSO, TRAVISARE IL SIGNIFICATO DI QUELLO CHE UNO DICE.
              SI POSSONO DIRE E AFFERMARE TANTE COSE, QUELLO CHE UN BRAVO GIORNALISTA DOVREBBE FARE, AMMESSO CHE LO SIA, E´ USARE IL MEZZO PER CUI LAVORA E FAR ARRIVARE IL MESSAGGIO NEI TONI CON CUI E´ STATA DETTA.
              SE UNO SCRIVE ...vaffan****... ha un significato, mentre se uno scrive ...MA VAFFAN****... e´ un´altra cosa.
              QUELLO CHE RENATO VOLEVA ESPRIMERE, E´ CHE I GAY, COME I DOWN se vogliamo OMOSESSUALI E DISABILI E´ CHE ENTRAMBI VENGONO TRATTATI CON DIFFIDENZA, CON DISPREZZO, CON IL SILENZIO.
              PER QUANTO RIGUARDA LA SUA OMOSESSUALITA, VERA O PRESUNTA, E´ ESCLUSIVAMENTE UNA SCELTA, L´ECCESSO E´ SBAGLIATO IN ENTRAMBE I CASI, COME DA FASTIDIO SENTIR PARLARE UN GAY NEI DISCORSI PRETTAMENTE PERSONALI, DI RAPPORTI, DI PROMISQUITA´, QUANDO C´E´, E´ ALTRETTANTO FASTIDIOSO SENTIR PARLARE UN "VERO MASCHIO" PER TUTTE LE SUE CONQUISTE. INSOMMA, L´ECCESSO NON E´ MAI BELLO, NON E´ MAI FINE, MAI DELICATO.
              SI PUO´ ESSERE DACCORDO SUL MATRIMONIO GAY E NON SULL´ADOZIONE. SI PUO´ ESSERE PRO PRESERVATIVO E ALLO STESSO TEMPO CONTRO, LO STESSO VALE PER L´ABORTO, NON E´ UNA COSA BELLA, ANZI E´ DISUMANO. MA FAR NASCERE UN BAMBINO ORFANO, O DA UNA M

              • seba1989

                12 Dicembre 2005 - ore 00:00

                Ho letto i commenti che sono qua e là apparsi sull´intervista di Renato Zero in cui ha parlato di gay ed altri argomenti. Personalmente ritengo che - a parte che come è risaputo i giornalisti ´storpiano´ le dichiarazioni come più conviene per fare più notizia e scandalo - le sue parole siano state assai fraintese. Sostenere che lui abbia detto che i gay sono come i down significa non aver capito niente. Lui ha voluto solo accostare queste due categorie di persone in virtù di uno (ed unico) aspetto in comune, cioè le ´sensibilità acutissime´ di cui parlava, quell´avere un ´proprio mondo´. Il che ovviamente è opinabile, ma se lui pensa che sia così (e immagino che parli per esperienza personale), perché deprecarlo? Poniamo pure che lui sia gay ma non l´abbia mai detto apertamente: evidentemente sentiva di voler fare così, a me sembra che i primi a voler sentenziare ed ergersi a giudici siano quelli che lo criticano e offendono per questa sua scelta e per le sue parole che, ripeto, a mio modo di vedere sono tutt´altro che offensive. Sono semplicemente la sua opinione, che uno può condividere oppure no, ma senza sparare ´a zero´ (scusate il gioco di parole) in modo feroce e spietato. E altrettanto sbagliato è parlare di boicottaggio delle sue vendite da parte dei suoi sostenitori gay: ma allora si ascolta un cantante solo perché è gay o solo a seconda delle sue idee sui gay? E tutto questo ve lo dice uno che come persona non ama molto la musica di Zero, ma che come gay non si sente per niente offeso dalle sue parole.

                • forse

                  11 Dicembre 2005 - ore 00:00

                  ho letto un certo... servilismo nell´intervista di Renato Zero... bene o mal epurchè se ne parli? non credo.... Piuttosto l´età che avanza con i suoi pregi e difetti... Gli ani dei collettoni, della liberazione sessuale, degli anni 70 sono passati da un po´ e forse è giusto così... Ora....

                  • spimmo

                    09 Dicembre 2005 - ore 00:00

                    non capisco come mai ci si accanisca cosi tanto su renato zero...sempre. un uomo di 55 anni che puo anche avere una mentalità un po diversa da tanti di noi perche rompergli il cazzo con la storia dell´auting?chi lo conosce l´ha frequentato e la seguito e amato sa com´è e chi è.Basta un po di intelligenza e sensibilità per capirlo non ha certamente la neccessita di vederlo in tv o su un gionale a parlare dei suoi gusti sessuali o altro.Ai suoi dettrattori chiedo come mai nn vanno a rompere le scatole a politici, altri cantanti(tanti),gente dello spettacolo in genere o appartenente al mondo della chiesa che pur essendolo e praticando l´omossessualita tacciono!...
                    innanzitutto rispondo a chi si e permesso di dire che zero è uno sfigato:lui è richissimo, pieno di amici(l´amicizia è prima cosa nella vita)pieno di gente che lo segue da 40 anni lo ama,ha un successo in italia come pochi altri bè vorresti essere sfigato come lui!!!!!
                    altro punto nell´intervista dice di essere contrario all´aborto e allora? puo esprimere le sue idee?riguardo alla chiesa renato è sempre stato credente e la sempre espresso nelle canzoni ad incominciare dal cielo ecc. per cio che riguarda il profilatico dice che se il mezzo per salvarci la vita ben venga e stato chiarissimo no?! poi ha paragonato i gay ai down (bisogna vedere come l´intervista e stata riportata...) le persone down non hanno proprio niente da invidiarci e forse sono piu umane piu sensiblili e amano e credono nella vita molto piu di noi,perche indignarsi non sono meno di noi e come dice renato hanno una sensibilita che va protetta.Sono gay e non mi sono sentito per niente offeso perche il contesto nel paragone io l´ho capito benissimo. saluto tutti i sottosviluppati mentali che si sono permessi di insultare zero e i suoi amici e dico loro anziche passare tutto il tempo nelle chat a cercare" l´attributo maschile",spendessero piu tempo a leggere ed a nutrire la mente cosi capirebbero e darebbero il senso giusto e vero alle parole anche a quelle di renato. Ciao ni a tutti.

                    • zeroluna

                      08 Dicembre 2005 - ore 00:00

                      Per tutti coloro che hanno sputato merda senza conoscere i fatti:
                      L´articolo contiene alcuni errori, primo tra tutti, il fatto che Renato si sia dichiarato gay due anni fa con la canzone l´altra sponda.
                      FALSO.
                      L´altra sponda è una canzone, una delle tante e lui non si è mai dichiarato gay.
                      Ma nel 1980 cantava Onda Gay, negli anni ´70 sfoggiava paillettes e lustrini, trucco e fascino....e questo non mi sembra da eterosessuali, ma a lui, le etichette non sono mai piaciute.
                      Non credo che una persona possa essere criticabile se preferisce mantere private cose che altri preferiscono scrivere sui giornali.
                      La frase sul paragone gay/down, è chiaro, non è piaciuta quasi a nessuno, nemmeno a me, ma non ero presente e come hanno scritto anche altri, sappiamo bene come un´esternazione possa essere deformata, incompresa, stravolta...i giornalisti servono (anche) a questo, no???
                      Altrimenti, poverini...da dove li tirerebbero fuori gli scandali???
                      La prostrazione verso la chiesa cattolica io non lo vedo...non credo che parlare, cantare e agire con amore possa essere catalogato come uno schieramento alla chiesa cattolica.
                      Partecipare al concerto in Vaticano non mi sembra una prostrazione, ma un regalo, almeno per me, che il 24 anzichè rompermi i maroni ed ingolfarmi a tavolino avrò qualcosa da vedere in tv che mi farà battere forte il cuore ancora una volta...Prostrazione al papa???...guardate che il concerto in Vaticano mica è solo per il papa...che tanto per confermare le mie teorie...non era presente alla manifestazione.Meglio.
                      Renato zero riempie gli stadi, in tv e in radio fa ascolti record e vende dischi nemmeno fossero medicine per la cura dell´anima, non credo proprio che abbia bisogno ne della chiesa e ne della sua approvazione, ne ha fatto a meno per molti anni.
                      Rido in faccia a chi dice che Renato era più vero 20anni fa, quando sculettava in giro truccato e paillettato....ma ce lo vedete un 55enne vestito con le tutine multicolore e il trucco in stile circense???Fatela finita!!!
                      Co

                      • filippo59100

                        08 Dicembre 2005 - ore 00:00

                        Trovo veramente coraggioso da parte del Vaticano e di Renato Zero, per quello che entrambi rappresentano, ravvicinarsi grazie alla bellezza della musica.
                        Rido per coloro che parlano di prostazione alla Chiesa, quando sono i primi ad essere sudditi delle proprie ideologie (era meglio se Renato Zero andava alla festa dei DS per cantare al funerale dei Pacs?).

                        • fendente

                          08 Dicembre 2005 - ore 00:00

                          io resto della mia idea,tutti dobbiamo ringraziare renato,xche avvicina la gente al mondo omosessuale,e lo fa capire meglio! alla faccia d tanti ipocriti ch s vantano d lottare x la causa,e che sn guerrieri?nn sbuttanate renato voi,lui raccontava che tornando a casa lo prendevano a sassate,quando era ragazzo,xcio abbiate rispetto d lui almeno voi ,ingrati e ignoranti