CAPEZZONE `MEGLIO IL NULLA DI QUESTA LEGGE INUTILE` - GAY.tv

CAPEZZONE `MEGLIO IL NULLA DI QUESTA LEGGE INUTILE`

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CAPEZZONE `MEGLIO IL NULLA DI QUESTA LEGGE INUTILE`

A Mestre il deputato della Rosa nel Pugno fa il punto della situazione sulla legge sulle unioni civili "C`è il rischio che sia una pietra tombale sulle successive rivendicazioni".

GAY.tv 1.0di GAY.tv 1.0
13 Aprile 2006

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Mestre - Intervento oggi a Mestre del deputato Daniele Capezzone (Rosa nel Pugno) che ha  illustrato in un'assemblea pubblica lo stato dei Pacs in Italia. Lucida e quasi impietosa l'analisi svolta assieme al Dott. Bilotta che aveva curato la stesura di una delle proposte di legge sui Pacs.

L'INTERVENTO DI CAPEZZONE
"A fronte di una costante ingerenza vaticana sulla politica italiana che arriva al controllo diretto di certi politici che non escono di casa se non hanno ricevuto prima dettagliate istruzioni su cosa fare 
e cosa dire, a fronte di un tendenza generale al ribasso per cui il proposto disegno di legge sulle coppie di fatto è una mediazione inaccettabile che rischia di cancellare anche quello che già si è ottenuto a livello giurisprudenziale in certi campi, e cioè l'esistenza di modelli famiglia diversi dal matrimonio eterosessuale su cui la chiesa ha avuto un controllo sociale e politico per millenni, a fronte di interpretazioni per così dire autentiche da parte del Cardinale Ruini e fatte accettare come dogmi di fede sul significato dell'art 29 della Costituzione riguardante la famiglia, possiamo dire che ... HANNO GIA' PERSO.

E questo non significa che avremo una legge sulle coppie di fatto, nè che questa sarà una buona legge. Anzi. I colpi di coda sono sempre i più pericolosi. Quello che hanno perso è il rispetto e l'approvazione della gente italiana che o obbedisce per fede facendo propri slogan imposti dall'alto su cui non riflette, o , se solo incomincia a ragionare con la propria testa come fa la maggioranza di questo paese, scopre che non solo non c'e' contraddizione tra una legge e quello che è la società italiana realmente, ma che una legge giusta sulle coppie di fatto non danneggia affatto ne la famiglia, nè le relazioni affettive.
Ma il Parlamento da solo non ce la farà mai  a fare una buona legge. 
E' per questo che tutti , a cominciare dalla comunità omosessuale, 
passando per le migliaia di coppie di fatto etero esistenti nel 
paese, per non parlare dei giovani , dei single , devono aiutare il 
parlamento a fare una buona legge scendendo in piazza
, facendo sentire la loro presenza fisica nei palazzi e nei media perchè chi  voti questa legge non ceda alle pressioni di palazzo della Chiesa. In modo che chi si riconosce negli ideali di libertà, di democrazia possa far sentire la sua voce non minacciando chi deve votare, come accade da una certa parte, ma ricordando che quel voto è importante e  che la gente, gli elettori se ne ricorderanno alle prossime elezioni.

E' mia opinione inoltre che o si fa una legge buona che riconosca i nuclei affettivi e le famiglie altre dal matrimonio , o altrimenti  questa legge al ribasso sarà una pietra tombale per le successive rivendicazioni perchè ci verrà opposto che "abbiamo fatto il massimo  possibile". Per questo o passa una buona legge o è meglio che non ci  sia alcuna legge e il dibattito continui nel paese fino alla  raggiunta di un obiettivo concreto. Per questo chiedo che l'attenzione passi dal disegno governativo alla più concreta calendarizzazione  delle varie proposte di legge in materia in modo  da aver tempi certi e situazioni cristalline. E chiedo che la gente si  mobiliti per far sentire la propria voce. Solo dal paese reale puo' 
venire la forza di un cambiamento.

Giorgio Lazzarini
redazione@gay.tv

commenti

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12 di 38 commenti

  • marcoklam

    22 Marzo 2007 - ore 00:00

    Rispondo nuovamente a tutti ma soprattutto a Tottigol:
    per quanto mi riguarda, a cercar di far capire come la laicità e i diritti siano temi fondamentali per il futuro della Sinistra mi sto già impegnando, ad esempio sostenendo la 3a mozione (moz. Angius) nei congressi di base (e vabbè, per chi ha seguito la politica sa cosa intendo).
    A parte questo, ribadisco: nei DS c´è forte disaffezione verso la propria classe dirigente. Oltre a ciò, stando in un partito mi sono reso conto come per la persona "etero" media, i diritti delle persone omosessuali non sono un tema prioritario. In questo bisogna purtroppo fare un´autocritica. Sia l´associazionismo LGBT sia le persone lgbt non sono evidentemente riuscite a comunicare con la popolazione, sono state in effetti troppo autoreferenziali.
    Venendo alla politica. Per quanto mi riguarda... penso che ci sian limiti a tutto. Se la Bindi partecipa ad una manifestazione come il Family Day, contro una pdl del governo, direi che dovrebbe andar fuori dal Governo.
    Bè, staremo a vedere...

    • marcoklam

      07 Febbraio 2007 - ore 00:00

      Son (almeno in larga parte) d´accordo con Tottigol. Mi pare assolutamente controproducente non utilizzare una legge che riconosce di fatto per la prima volta le coppie omosessuali. Inoltre che senso ha impostare la discussione sul "sì ma io voglio i pacs"! se si facesse così se ne dedurrebbe che per im movimenti gay è tutta una questione solo di principio, solo di ottenere visibilità sui media facendo confusione. Si tratta invece delle nostre vite!
      Per giunta, credo che in Italia la cosa fondamentale sia "rompere il ghiaccio": dimostrare che riconoscendo le unioni di fatto non si distrugge la società, dimostrare che ci possono essere coppie gay stabili che sono una famiglia, magari non quella a cu9i siamo abituati, non quella dei nostri genitori, ma sempre una famiglia. Quindi va bene anche questa legge.
      Inoltre, non è che le leggi esistenti in altri paesi prevedano di più di questa bozza italiana, l´unica differenza consiste nella modalità del riconoscimento pubblico. Quindi non abbiamo da lamentarci. Ed in prospettiva è giusto puntare al matrimonio gay, ma teniamo presente che in grandissima parte d´Europa ancora non c´è (Spagna, Belgio ecc... sono isole felici) e quindi cerchiamo di essre realisti. Tra le legittime speranze nostre e il rifiuto di quanto ci viene concesso ne corre di differenza!!!
      Per quanto riguarda i DS e la Rosa. Bè, vi informo che la Rosa nel Pugno non esiste pià dai primi di gennaio, in quanto lo SDI (la componente socialista di Boselli ecc..) se ne è distaccata perchè RADICALI e SDI sono stati in contrasto su tutto negli ultimi mesi. Per ora rimane solo come gruppo parlamentare, distintosi per non aver fatto praticamente nulla in 8 mesi, tra l´altro. Spero invece che lo SDI entri prima o poi nel Partito democratico per rafforzarne insieme ai DS la componente laica... in quanto ai DS, ok forse sono di parte in quanto militante diessino, ma vi posso assicurare che la base è molto più "laica" dei suoi vertici, che cercano di evitare lo scontro con la Margherita, ma se leggete la moz

      • tottigol

        07 Febbraio 2007 - ore 00:00

        Grazie marcoklam...però...beh tu sei stato più realista del re! eheheheh :) Insomma come si fa a dire che le leggi degli altri paesi europei non danno più di questa bozza? Un pò (troppo) esagerato. Poi, scusami, ma non mi piace il "non abbiamo da lamentarci". Non è questione di parole ma proprio di atteggiamento: io posso cercare un dibattito consapevole e obbiettivo, ritenere cmq accettabile questa proposta e apprezzare chi ha cercato di fare qsa nelle difficili condizioni politiche date, però non mi piaciono gli inviti alla remissività, allo stare zitti per non disturbare il manovratore. Noi dobbiamo spronare e rompere i coglioni non stare buoni e zitti. Visto che sei militante ds (oltrechè direi persona ragionevole) ti chiedo di trasmettere e far sentire ai tuoi compagni tutta l´insoddisfazione e la delusione che si stanno diffondendo per questa vicenda. Devi fargli capire che siamo su un crinale; basta poco a superare il punto di non ritorno. Perchè su una cosa almeno sono d´accordo con la chiesa (guarda che mi tocca dire! ahahah): queste questioni sono essenziali, determinanti. Non si tratta solo dei diritti gay (che già ovviamente per noi sono temi primari) MA della concezione stessa dello Stato, della società, dei rapporti con le organizzazioni ecclesiastiche, delle condizioni stesse di una possibile vita associata. Non vorrei entrare nel merito delle vicende della rosa o dei ds: ho fatto un fugace cenno nell´altro post, è vero, ma mi sono impegnato a non dibattere qui su gay.tv di politica politicante, o di schieramenti, o temi di politica generale se non in quanto incidenti sulle questioni gay. Fedele alla linea di fare lobby. Rinnovo la mia proposta: fuori dal governo i ministri della rosa (o dello sdi e radicali) se si cambia una virgola della bozza bindi-pollastrini. Bisogna puntare i piedi adesso. Aggiungo un consiglio ai moderati dell´unione: nonostante gli strepiti dei vescovi il compromesso raggiunto è largamente accettabile (e, a leggere i sondaggi, accettato) anche da buona parte degli elettori

        • lolencio

          07 Febbraio 2007 - ore 00:00

          So che non ve ne fregherà niente ma ieri ho vinto la mia battaglia politica casalinga con i miei, arringati su posizioni difensive rispetto ad una legge sulle coppie di fatto. Mi hanno detto: "sei intollerante perchè non accetti che qualcuno non sia ancora culturalmente pronto ad una novità del genere". Io ho detto che la vera intolleranza è in chi, possessore di diritti, li nega ad altri insensibilmente piuttosto di mantenere lo status quo. Per accettare l´idea poi ci sarà tutto il tempo anche in chi ora non la accetta ancora :-) Ringrazio tutti per la descrizione precisa della legge: siete meglio dei giornali... Quasi quasi su questa legge mi fate cambiare idea :-) continuate così

          • ProjectZero

            06 Febbraio 2007 - ore 00:00

            Condivido in pieno l´ultimo intervento: sono uno di quelli che, probabilmente, non userà questa proposta schifosa da una parte proprio perché è schifosa in sé e dall´altra per protestare e non far buon viso a cattiva sorte!
            Facciamo ipotesi sul futuro? Immaginiamoci una legge non usata (perché inutile); con quale coraggio qualcuno cercherà di migliorarla... "C´è già scarso interesse per quello che abbiamo fatto, figuriamo se abbiamo tempo da perdere per migliorare qualcosa che nessuno usa".
            Proponetemi domani di sposarmi con il mio compagno, lo faccio anche in 15 giorni. Datemi la possibilità, come in altri Paesi europei, di adottare: farò l´impossibile, è uno dei desideri e dei rimpianti più grandi che ho.
            Cmq, l´ho già detto in altre occasioni, facciamo solo la figura degli idioti a continuare a scannarci e a dividerci fra dx e sx. Fossimo stati uniti le ultime elezioni, con magari 4 milioni di voti alla RnP, allora si che qualcuno avrebbe fatto valere i nostri diritti.
            E´ idiota non creare un movimento trasversale, un movimento che possa spostare gli equilibri politici (le potenzialità ci sarebbero state, anche in forza della maggioranza risicata). Invece noi, idioti (mi metto io in cima alla lista) continuiamo a stare qui sui forum a parlare di quanto è bella la sx o la dx o Fini o Mastella o chi altro cavolo volete.
            Che l´"unione fa la forza" non lo dico io, è una legge empirica valida nella maggioranza dei casi, rivendicazioni omosessuali in testa.
            Quindi, porco cane, cerchiamo di essere positivi, costruttivi e smettiamola di accettare tutti i ribassi ce ci propinano. BASTA! Se domani si alzasse Alessadra Mussolini e dicesse "allarghiamo i matrimoni ai gay" io la voto e non ci penso 2 volte; ha pensieri che in altri campi non condivido? Va bene, sono disposto a scendere a compromessi: tutto è una questione di priorità.
            Qual è la vostra priorità? Dimostrare che gay.tv è di dx o sx o che la sx è l´unica speranza oppure.... oppure... oppure la priorità è diritti uguali? Decidiamo su questo

            • marcoklam

              06 Febbraio 2007 - ore 00:00

              Non condivido per nulla quanto affermato da capezzone. I Radicali dimostrano ancora una votla di farsi belli alle spalle di nostri omosessuali. Cosa vuol dire che è meglio nulla che questa legge??? Si vede che a Capezzone e ai tanti omosex che siedono in parlamento questa legge non serve. Così come ai tanti gay ricchi e arrivati che nessuno osa toccare. Ma alla maggior parte di noi gay alle prese con la vita quotidiana, quello che serve sono diritti concreti, quello di poter assicurare un futuro al nostr partner quando non ci saremo più, quello di poterlo visitare in ospedale quando è malato e così via. A noi serve quello... gli ideali e le dichiarazioni di principio fanno bene a Capezzone e tanti altri perché possono mettersi in mostra, ma non dovrebbero farlo alle spalle di noi. Dire che è meglio il nulla significa non rendersi conto del grande miglioramento che questa legge porterà IN CONCRETO, e chissenefrega se la coppia viene individuata per autocertificazione... a cosa ci serviva un bel pezzo di carta bollata in comune? Puà servirci per rivendicare uguaglianza in principio, ma intanto pensiamo ai diritti in concreto, poi possiamo anche perder tempo con le battaglia di principio.
              E faccio notare che il ministro Amato sta anche studiano l´estensione della legge Mancino sui crimini d´odio ai reati omofobi. Queste sono le cose che ci servono. Le etichette (pacs ecc...) servono solo ad occupare le prima pagine.

              • Sbuffo

                06 Febbraio 2007 - ore 00:00

                Non utilizzare un eventuale futura legge sulle unioni sarebbe doppiamente controproducente e stolto perchè da un lato non si accede alle tutele di coppia(tante o poche che siano ci saranno) e dall´altro si fornisce uno alibi in più a quelli che sono contro gli omosessuali e i pacs perchè così potranno dire ´´vedete c´è una legge sulle unioni e nessuno la usa quindi era inutile fare una legge peggio ancora migliorarla´´.
                Se invece il giorno dopo l´approvazione della legge ci fossero milioni di sottoscrizioni quelli favorevoli potrebbero dire´´ vedete quanti milioni di persone ci sono?serve modificarla e renderla ancora migliore per tutelare tutta questa gente´´.

                Un partito gay indipendete da destra e sinistra sarebbe inutile,probabilmente non supererebbe nemmeno il tetto del 2% e anche se lo superasse non potrebbe stare nel governo e avrebbe solamente qualche misero rappresentante in Parlamento.

                • tottigol

                  06 Febbraio 2007 - ore 00:00

                  Eccomi ai contenuti. Premessa= ancora nulla è deciso e un testo presentato al parlamento non c´è perciò è dura parlare di ciò che non esiste. Mi baserò su quanto pubblicato da gay.tv, con l´ovvia avvertenza che tutto può cambiare quando (E SE) avremo un testo in mano. Intanto non si può non rilevare la gran confusione che circola. Per es. nello stesso articolo di gay.tv sulla storia della proposta in una zona in rosso di commento, si dice che il diritto agli alimenti scatterebbe dopo 15 anni, mentre sotto dove si descrivono i contenuti analiticamente, alla voce alimenti, si dice dopo 5 anni. Non so quale versione sia giusta (sui giornali ho letto 5 anni...poi si vedrà), di sicuro però è un´informazione contraddittoria. Per es. nell´articolo di Hutter su gaynews citato e linkato qui da andreas mi pare, Hutter si lamenta che la legge non servirebbe a un suo amico brasiliano bisognoso del permesso di soggiorno; invece qui su gay.tv si legge che è prevista la concessione del permesso di soggiorno al convivente extracomunitario. Eppure qui si tratta di militanti noti, opinionisti che fanno notizia... e la questione suscita grande passione...possibile che poi non si informino? Mah. Per es. qno ha scritto in un post (mi pare jhonnidepp) che sarebbe stata introdotta una legittima per i fratelli non esistente nella nostra legislazione. Equivoco (comprensibile) fra successione legittima e successione dei legittimarii. La succ. "legittima" è semplicemente quella che scatta quando il defunto non ha fatto testamento: in mancanza di sue volontà l´eredità è devoluta secondo i criteri fissati dalla legge e i titolari del diritto di successione in mancanza di testamento previsti dalla legge sono appunto detti successori legittimi. Invece i legittimarii non solo hanno diritto a succedere in mancanza di testamento, ma hanno diritto ad una quota di eredità (cd. quota legittima appunto, o quota "riservata") sempre, anche in presenza di eventuali volontà testamentarie contrarie del defunto.Cioè il defunto non li può proprio escludere

                  • tottigol

                    06 Febbraio 2007 - ore 00:00

                    Eccomi ai contenuti. Premessa= ancora nulla è deciso e un testo presentato al parlamento non c´è perciò è dura parlare di ciò che non esiste. Mi baserò su quanto pubblicato da gay.tv, con l´ovvia avvertenza che tutto può cambiare quando (E SE) avremo un testo in mano. Intanto non si può non rilevare la gran confusione che circola. Per es. nello stesso articolo di gay.tv sulla storia della proposta in una zona in rosso di commento, si dice che il diritto agli alimenti scatterebbe dopo 15 anni, mentre sotto dove si descrivono i contenuti analiticamente, alla voce alimenti, si dice dopo 5 anni. Non so quale versione sia giusta (sui giornali ho letto 5 anni...poi si vedrà), di sicuro però è un´informazione contraddittoria. Per es. nell´articolo di Hutter su gaynews citato e linkato qui da andreas mi pare, Hutter si lamenta che la legge non servirebbe a un suo amico brasiliano bisognoso del permesso di soggiorno; invece qui su gay.tv si legge che è prevista la concessione del permesso di soggiorno al convivente extracomunitario. Eppure qui si tratta di militanti noti, opinionisti che fanno notizia... e la questione suscita grande passione...possibile che poi non si informino? Mah. Per es. qno ha scritto in un post (mi pare jhonnidepp) che sarebbe stata introdotta una legittima per i fratelli non esistente nella nostra legislazione. Equivoco (comprensibile) fra successione legittima e successione dei legittimarii. La succ. "legittima" è semplicemente quella che scatta quando il defunto non ha fatto testamento: in mancanza di sue volontà l´eredità è devoluta secondo i criteri fissati dalla legge e i titolari del diritto di successione in mancanza di testamento previsti dalla legge sono appunto detti successori legittimi. Invece i legittimarii non solo hanno diritto a succedere in mancanza di testamento, ma hanno diritto ad una quota di eredità (cd. quota legittima appunto, o quota "riservata") sempre, anche in presenza di eventuali volontà testamentarie contrarie del defunto.Cioè il defunto non li può proprio escludere

                    • tottigol

                      06 Febbraio 2007 - ore 00:00

                      Ehmm... chiedo perdono. Sul serio. non riuscivo ad inviare e allora ho fatto due volte poi me li sono ritrovati tutti e due!! Scusate, visto che ho intasato rimando ancora il commento sul merito della legge (ma tranqui bastard che ci arrivo)

                      • ProjectZero

                        06 Febbraio 2007 - ore 00:00

                        Probabilmente mi sono espresso male.
                        Non sto parlando di un partito gay, mi parrebbe un po´ ridicolo fare un partito solo per i gay. Sto parlando di una mobilitazione generale, di un indirizzo chiaro e deciso. Provamo ad immaginare cosa sarebbe accaduto se i politici avessero anche solo sospettato che avremmo votato in massa tutti la stessa cosa, l´ultima volta. Invece leggono forum, ci sentono litigare su dx e sx e fregano le mani. Non siamo milioni e milioni e milioni, quindi un voto frammentato fa pochissima differenza. Cmq, guardiamo ai fatti: ci stanno solo prendendo in giro, ci stanno dando un biscottino per farci stare zitti e calmi.
                        Per quanto riguarda l´uso (o non uso) personale che farò di questa proposta di legge inutile, direi ch si tratta solo di affar mio, non mi sento stolto ma coerente con le mie idee. Come io sono libero di non usare una legge burla, chiunque è liberissimo di andare in anagrafe domani stesso (domani = giorno di entrata in vigore della legge) e registrarsi per poi aspettare 10 anni (Bindi aveva detto "meglio 15", se non ho letto male) per avere i suoi diritti.
                        Truffe: concordo sulla necessarietà di tutele, ma questo non deve impedire a me di fare la mia scelta. Una possibile tutela potrebbe essere lo scioglimento, anche unilaterale.. ma che cavolo sto dicendo, a me non sta bene un tubo sta cosa, inutile che cerco mille spiegazioni.
                        Abbiamo già un´istituzione, che si chiama matrimonio (civile, ovviamente). Si tratta di estendere questo istituto anche agli omosessuali (se si preoccupano dei figli, mettano, per il momento, il vincolo di non poter adottare). In questo modo evitiamo queste truffe (ce ne saranno altre, ma inutile mettere il carro daventi ai buoi).
                        In ogni caso, perchè sempre sempre sempre noi dobbiamo preoccuparci di tutti i mali del mondo e trovare mille giustificazioni a tutto e tutti? A voi questa proposta di legge va bene così com´è? Se si, bene, perfetto, contenti voi... contenti tutti. Se non ci sta bene, piantiamola una buona volta di mandare giù i

                        • empireo

                          06 Febbraio 2007 - ore 00:00

                          Una legge che voglia rispettare i principi della Carta Costituzionale non potrebbe che prevedere il matrimonio. Essa infatti parla solo del matrimonio, senza specificazione dei generi che ad esso possono dar forma e sostanza. La specificazione invece è contenuta nel diritto canonico per il matrimonio religioso. Ma già l´esistenza di un diritto canonico e di un diritto civile stanno ad indicare due sistemi legislativi di Stati diversi tra loro, che hanno il diritto-dovere di legiferare ciascuno nel proprio ambito di giurisdizione e con distinta sovranità.
                          Qui, invece, la confusione è somma, poiché l´istituto del matrimonio, che è istituto di diritto positivo (=di legge scritta) viene assimilato e contenuto nel concetto di diritto naturale, esattamente come pretende di fare Bertoni e la Chiesa da sempre.
                          Ora, il Legislatore ha la funzione di disciplinare le unioni civili (coppie etero od omosessuali che siano). Il Parlamento, perciò, non può che accedere ad una visione laica dell´istituto e, quale che sia la fede di ciascun parlamentare, rifarsi all´istituto di diritto positivo, non mai a quello religioso, che sarà disciplinato da altro soggetto in diverso ambito normativo (Chiesa cattolica - Islam - Stato ebraico, ecc... ecc...).
                          Sono francamente disgustato dalle genuflessioni del presidente Napolitano alle tesi del Vaticano, mentre mi meravigliano meno le rimostranze dei vari Mastella, casini e via discorrendo. Rutelli, poi, merita un discorso a sé. Questo individuo, nel corso della sua vita politica è stato segretario del Partito Radicale, poi si è unito ai Verdi, poi ha fatto parte del movimento dei Sindaci di Cento Città, poi è approdato alla Margherita (=scheggia ex DC). Che coerenza potrà mai esprimere una banderuola simile? Eppure c´è chi lo vota!
                          Quanto al discorso del Partito dei gay, fermo restando che ciascuno debba essere libero di votare per chi crede, tuttavia sarebbe comprensibile che un omosessuale, il quale si trovi in una società omofoba che lo costringe a subire angherie, vessazioni,