PRIDE DI MOSCA, CONDANNATI GLI ORGANIZZATORI - GAY.tv

PRIDE DI MOSCA, CONDANNATI GLI ORGANIZZATORI

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PRIDE DI MOSCA, CONDANNATI GLI ORGANIZZATORI

Il tribunale ha definito pretestuose le testimonianze di giornalisti e deputati del parlamento, tra i quali Marco Cappato.

GAY.tv 1.0di GAY.tv 1.0
05 Luglio 2006

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MOSCA – Il tribunale moscovita ha condannato Nikolay Alexeyev, organizzatore del gay pride moscovita, e Nikolaj Khramov per resistenza alla polizia e manifestazione illecita. Oltre alla condanna della prigione Alexeyev è stato condannato anche a una multa pecuniaria. L’attivista è stato condotto in tribunale mentre urlava alla stampa che il processo era una farsa. Ha accusato il giudice di non aver neanche ascoltato la difesa e ha annunciato di non voler pagare la multa.






In documento dei radicali si legge che il giudice del tribunale ''non ha dato credito alle testimonianze rese al tribunale da giornalisti, osservatori internazionali, deputati e funzionari del parlamento europeo, tra gli altri quelle di Marco Cappato e Ottavio Marzocchi, considerandole pretestuose''. Dopo la sentenza i radicali russi hanno dichiarato di essere pronti a rivolgersi alla Corte europea per i diritti umani per dimostrare la propria innocenza. ''Il 16 giugno saremo a Roma - hanno aggiunto - invitati dal Comitato organizzatore del Gay Pride 2007''.


Nessun arresto ne condanna per i preti ortodossi e i membri della estrema destra che hanno attaccato il corteo con aggressioni fisiche. E neanche per la polizia accusata anche dalla stampa e dai parlamentari europei presenti di essere stata a guardare durante la aggressioni. Il sindaco Lushkov ha definito sataniche e "un veleno morale per i bimbi" le rivendicazioni di gay e lesbiche in più occasioni, l'ultima davanti alle telecamere circondati da preti ortodossi durante un convegno della chiesa ortodossa.


Giorgio Lazzarini
redazione@gay.tv

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