GAIO MECENATE
Uno dei più potenti uomini dell`Impero Augusteo. Alla sua corte i più grandi intellettuali e geni letterari dell`epoca.
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A fine conflitto, terminato con la vittoria di Ottaviano, Gaio si ritirò a vita privata usando le sue enormi ricchezze per creare un cenacolo artistico di poeti e scrittori di primo rango che egli protesse e finanziò. Un cenacolo con lo scopo di incoraggiare le arti, ma anche un mezzo per orchestrare la propaganda politica in favore di Augusto. Da quel momento Mecenate divenne un simbolo e il termine "mecenate" verrà usato per identificare un intelligente e raffinato protettore e finanziatore delle arti e degli artisti.
La preferenza di Mecenate per il proprio sesso era notoria al suo tempo e nella sua cerchia, ma è oggi normalmente passata sotto imbarazzato silenzio. Il suo amore meglio documentato è quello per un giovane pantomimo, il liberto Batillo. Le indiscrezioni sulla gaiezza di Mecenate emersero ancor meglio dopo la sua morte, quando un anonimo poeta decise di difendere la sua memoria nelle Elegiae in Maecenatem, dove vengono sottolineati i rimproveri dovuti al rammollimento dei costumi. Vi è inoltre una leggenda secondo cui Mecenate avrebbe regalato a Virgilio uno schiavo, Alessi, di cui il poeta era disperatamente innamorato. Molti altri poeti e scrittori che sono passati sotto la protezione del Mecenate (Virgilio, Orazio, Properzio, Lucio Cornuto, Tacito, Dione Cassio, Orazio, Francesco Berni, Platino Piatti, Seneca) hanno lasciato documenti con tracce evidenti a conferma delle preferenze sessuali del “protettore.
Per leggere lo studio di Giovanni Dall’Orto su Gaio Mecenate clicca qui »
redazione@gay.tv

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