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CORTE EUROPEA: PENSIONE DI REVERSIBILITA` ANCHE PER I GAY

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CORTE EUROPEA: PENSIONE DI REVERSIBILITA` ANCHE PER I GAY

Rifiutare la pensione perché non è stato contratto matrimonio, quando è stata formalizzata un`unione con effetti sostanzialmente identici fra persone dello stesso sesso, è discriminazione.

GAY.tv 1.0di GAY.tv 1.0
05 Dicembre 2006

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Le coppie gay e lesbiche che hanno visto riconosciuta la loro unione a livello giuridico hanno diritto alla pensione di reversibilità, e cioè se uno dei due partner muore l'altro ha diritto a parte della pensione di cui godeva il de cuius come accade per le coppie sposate. 






La disposizione però è quasi superflua nell' Europa occidentale in quanto già prevista nelle disposizioni di legge che riconoscono le coppie gay e le loro convivenze. Dai Pacs in Francia alle civil partnership in Germania e Inghilterra ai matrimoni di Belgio e Spagna, il diritto alla reversibilità della pensione è già acquisito da anni. Solo Italia e Grecia al momento non riconoscono alcunchè alle coppie gay anche se la loro convivenza decennale è dimostrabile.


La decisione della corte europea avrebbe pesanti effetti sul dibattito politico italiano condizionato pesantemente dal veto delle gerarchie vaticane al riconoscimento delle unioni gay. Non per niente
le uniche voci dissidenti sono state del segretario dell'Udc, il partito pseudo cattolico il cui segretario pluricondannato Cesa ha ribadito che la famiglia non comprende le coppie gay e quindi una 
eventuale sentenza positiva sarebbe destabilizzante per la sopravvivenza della stessa. Come se il futuro delle  famiglie etero dipendessero dal riconoscimento di quelle gay.


Giorgio Lazzarini
redazione@gay.tv

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5 di 5 commenti

  • lukas73

    24 Marzo 2009 - ore 15:11

    Vabbè non c´è da stupirsi. Siamo alle solite.
    Portate pazienza, altri duecento anni e qualke crociata e dovremmo farcela.
    Intanto viviamo con serenità e orgoglio la nostra vita di ogni giorno.

    ciao a tutti!!!

    • lukas73

      24 Marzo 2009 - ore 15:11

      Mah lo spero vivamente anche io, ma vista la velocità di recepimento delle norme europee da parte del nostro ordinamento giuridico.....certo potrebbe essere un segnale forte che arriva dai paesi memb ri come noi e che potrebbe forse portare ad una seria legiferazione in merito da parte dell´esecutivo o, riprendendo il testo dei DICO da parte del parlamento.

      Stiamo a guardà..anzitutto...le primarie di Domenica.

      Ciao!!!!!

      • GioCa83

        16 Ottobre 2007 - ore 00:00

        Oh, questa si che è una notizia.
        Ora, cara Redazione, ce lo dite quanto costano ogni anno all´Italia le infrazioni delle direttive UE sulle discriminazioni? Perché comincio a sospettare che potremmo contare sul supporto imprevisto di un Padoa-Schioppa della situazione: se vale qualche multa in meno sarà il primo a farsi promotore dei PaCS, Dico o quel che sarà!

        • smarty78

          12 Ottobre 2007 - ore 00:00

          infatti, qualcuno mi spiega perchè le coppie etero hanno paura di quelle gay?

          • newnet85

            12 Ottobre 2007 - ore 00:00

            Non sottovalutiamo questa sentenza della corte di giustizia europea...potrebbe avere importanti ripercussioni sul nostro ordinamento giuridico...mi sa che qui potrebbe entrare in gioco l´"effetto diretto" delle norme comunitarie concernenti diritti, potremmo giovarne anche noi. Però potrei anche sbagliarmi, dovrebbe esserci qualche informazione in più sulla disposizione che è stata impugnata dinanzi alla corte per capire meglio.