MAOMETTO GAY IN OLANDA: L`ARTISTA IRANIANA HA DOVUTO RITIRARE L`OPERA
Nel paese dei matrimoni gay, ma anche dell`assasinio del regista Van Gogh per mano degli estremisti, si temono ritorsioni da parte del terrorismo islamico per la 34enne fotografa Sooreh Hera. GALLERY >
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In Olanda come in Medio Oriente è sorto un vespaio di polemiche, tra chi ha parlato di "puro odio" nei confronti della religone islamica a chi ha voluto vedere nelle opere di Sooreh la "mano di Israele". Intanto, per lei che viene da un paese di cui ben conosciamo gli atteggiamenti nei confronti degli omosessuali, è già scattato l'allarme presso i servizi antiterrorismo. L'Olanda è certo un paese liberale in cui l'omosessualità è vissuta tranquillamente e riconosciuta anche dal matrimonio, ma è anche il paese in cui il regista Theo Van Gogh fu ucciso da un estremista nel 2004 e la sua coautrice Hirsi Ali vive sotto minaccia di morte.
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Già c'è chi taccia Sooreh di opportunismo e di essere semplicemente alla ricerca di pubblicità, lei ha dichiarato: "Volevo denunciare l'ipocrisia dei Paesi musulmani dove si perseguitano i gay e dove poi molti uomini anche sposati sono gay mascherati. Il direttore del museo sapeva bene che c'era un Maometto gay, nelle mie opere, aveva detto che il mio era un lavoro molto bello, e io avevo pensato: "beh, finalmente qualcuno con un po' di coraggio". Tutto era pronto. Ma si vede che una minoranza musulmana può decidere chi ha diritto di esibire la sua arte". Il direttore del museo dell'Aja ha rigettato al mittente ogni tentativo di polemica, chiarendo che il suo intento era "tenere un'esibizione artistica, non un forum politico".
redazione@gay.tv



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