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QUANTI GAY CI SONO IN UK? SOLO 1 SU 100

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QUANTI GAY CI SONO IN UK? SOLO 1 SU 100

In un questionario governativo, poi invalidato, solo l`1% della popolazione ha ammesso la propria omosessualità. Fa ancora così paura dire di essere gay?

GAY.tv 1.0di GAY.tv 1.0
27 Marzo 2007

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LONDRA - Solo un inglese su 100 si è definito gay in un censimento 
governativo; un altro 1 % bisessuale , lo 0.6 % ha 
scritto "altro"
e il 3 % ha lasciato lo spazio vuoto. La 
maggior parte ha risposto "donna dentro" "normale" " non attivo" e "ok 
con la mia sessualità".







La notizia ha fatto si che l'Ufficio Nazionale di Statistica abbia 
invalidato i risultati derivati dalla domanda ritenendola una "stima 
non valida per difetto" della popolazione gay
che, nonostante le leggi  a favore della comunità LGBT, fa ancora fatica a classificarsi a  livello individuale. Un classico caso di mancata collimazione tra i 
propri desideri, il comportamento e l'identificazione di sé.


Giorgio Lazzarini
redazione@gay.tv

commenti

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12 di 14 commenti

  • R4M

    18 Giugno 2008 - ore 00:00

    siamo tanti ma proprio tanti e io lo vorrei un bel censimento gay!!!!1

    • boyzz90

      18 Giugno 2008 - ore 00:00

      credo che un censimento al solo fine di quantificare la popolazione omosessuale in un determinato paese non sia una cosa negativa anzi.....una volta se ne stava discutendo con mio zio....a proposito dei matrimoni gay e le varie tutele....e mio zio mi ha detto che quando i gay saranno la maggioranza le si potranno fare....in poche parole siamo una minoranza e non dobbiamo rompere i coglioni.....ma se invece un censimento rilevasse che siamo una fetta importante della societa´...credo che molte cose verrebbero da se´ e non dovremmo neanche fare battaglie idealogiche per tutelarci.....cmq.....una qualche tutela nei nostri confronti la potremmo avere soltanto quando questo governo bigotto e paternalista finira´......e aggiungerei ipocrita perche´ si battono tanto per la famiglia e poi sono i primi ad avere divorzi,separazioni e scandali...quindi non siate ipocriti e non ci rompiate il cazzo.......un caloroso abbraccio....boyzz90

      • nick75mo

        12 Marzo 2008 - ore 00:00

        Solo l´uno per cento? E in Italia allora si parla di "zero virgola zero zero zero zero zero uno"? :-D

        • iopassiva

          25 Febbraio 2008 - ore 00:00

          ...Voi siete ancora convinti che con norme giuridiche a tutela dei nostri diritti e libertà,tutti possano dichiararsi tranquillamente.
          Il problema è dentro di noi,va analizzato psicologicamente.
          Indipendentnente dalle norme e dai vari provvedimenti,noi dobbiamo prendere coscienza del nostro "status" e dichiararci liberamente...non siamo mica sotto un regime.

          • VerSion.2.0

            07 Febbraio 2008 - ore 00:00

            "a me fa piu paura cHe faCciano un ceNsimento x claSsificare la sessualita´ di una xsOna..."

            • akrab81

              03 Febbraio 2008 - ore 00:00

              Credo che il modo migliore per combattere l´omofobia sia di vivere normalmente come un "normalissimo" etero la propria vita, senza dover nascondere la propria omosessualità (ho detto "non nasconderla", non "ostentarla": son 2 cose diverse!). Poi si potrà parlare di leggi e di riconoscimenti anche a livello di istituzioni, ma se non siamo noi per primi ad autoriconoscerci cosa pretendiamo dagli altri?

              • jennyles

                03 Febbraio 2008 - ore 00:00

                BEH,NON MI STUPISCE!!!! In un paese dove i trausessuali non possono cambiare lo stato civile, perchè non si può correggere l´atto di nascita(vecchio decreto regio), capisco la lkoro chiusura. Ma sarei curiosa di fare un sondaggio qui in Italia, e vorrei vedere quanti si dichiarerebbero, soprattutto con l´angoscia che si venga a scoprire. sul posto di lavoro, e restare senza lavoro, come mè da 5 mesi.Ma nonstante tutto non mi nascondo.Ma, sinceramente quanti si nasconderebbero?Come vedete il problema non è Inglese ma stà nella testa di ....... della società!!!!!

                • Guidogregotti

                  02 Febbraio 2008 - ore 00:00

                  E se quel sondaggio fosse vero, invece?

                  Non ci avete pensato?

                  Guido.

                  • Alexgay

                    02 Febbraio 2008 - ore 00:00

                    Sai, figliolo,
                    Bisogna capire, ke, laggiù, fino a non poco tempo fa, la "selezione naturale", si fece a "suon d´ascia bipennne" (Saxon Battle Axe)...non di "pizza"...
                    Rimando, x "capire meglio", al "nuovo modulo calcistico", c.d. "a farfalla", del "sempreverde" "Oronzo Canà"...
                    A buon intenditor, "acqua in bocca"... ;-)

                    • R4M

                      29 Gennaio 2008 - ore 00:00

                      e quanto vorrei pure io un censimento gay

                      • Only

                        28 Gennaio 2008 - ore 00:00

                        Una volta ero a Parigi e uno scozzese, che credevo mio amico, mentre conversava (in lingua inglese) con un giapponese, pronunciò il mio nome e si toccò l´orecchio per comunicare al suo interlocutore il fatto che io fossi gay. Questo gesto, che pensavo essere un gesto italico proprio del centro sud, lo faceva uno scozzese con mio sommo stupore! Ovviamente mi offesi e non gli rivolsi più la parola! Qualche anno fa, fui rapinato a Napoli e andai a sporgere denuncia a un commissariato di polizia sempre quì a Napoli. C´erano anche un gruppo di giovani americani con un´alta percentuale (una decina) di ragazze. Quando venne il mio turno di essere ascoltato risposi all´appello e, probabilmente a causa della mia voce "gaya",appena pronuncia la parola "eccomi" (col mio tono di voce naturalmente effeminato) le americane eruppero in uno scroscio di risate per me mortificante perchè stavano ridendo di me. Il poliziotto italiano, invece, fu molto gentile e non rise di me. Da queste e da altre esperienze dirette ritengo che il mondo anglosassone non sia immune da atteggiamenti omofobici. Altra triste testimonianza di questa omofobia è data dalla indegna manifestazione indetta al funerale di Heath Ledger da religiosi che non hanno ritenuto giusto neanche aver rispetto della morte pur di manifestare il loro ingiustificato e razzistico disprezzo nei confronti dei gay! Nonostante ciò, la comunità lgbt di New York ha dato vita per prima al grido di ribellione contro questi soprusi! Devo notare con orgoglio che proprio dal mondo latino (ritenuto a torto più machista di quello anglosassone), grazie a Zapatero, è stato lanciato un esempio planetario di civiltà e di giustizia, grazie al riconoscimento dei sacrosanti diritti degli omosessuali! Se il Vaticano è la nostra "croce" in Europa, le religioni protestanti sono uno dei maggiori freni che contribuiscono a impedire lo sviluppo sociale e del diritto in America: della serie "a ciascuno il suo...!".

                        • gredase

                          28 Gennaio 2008 - ore 00:00

                          ma infatti da noi non abbiamo leggi a tutela delle unioni gay, leggi che legalizzano l´omosessualità, poichè questa cosa da noi è tollerata più che in altri posti e per difendere i gay non c´è bisogno di lrggi apposite. infatti se una cosa è normale non c´è bisogno che sia imposta per legge. non siamo come una specie protetta che necessita di un ghetto legislativo, di leggi per noi, regole altre, per noi vanno già bene le norme vigenti. la verità è che da noi l´omosessualità non è mai stata reato, non si finiva in galera o non si veniva esiliati.