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CONNECTICUT: CELEBRATO IL PRIMO MATRIMONIO GAY

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CONNECTICUT: CELEBRATO IL PRIMO MATRIMONIO GAY

Dal 10 Novembre anche in Connecticut sono legali i matrimoni gay, ma incombe la minaccia della proposition 8.

GAY.tv 1.0di GAY.tv 1.0
13 Ottobre 2008

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AGGIORNAMENTO 13 NOVEMBRE 2008 


Ieri, 12 Ottobre 2008, in Connecticut, si è celebrato il primo matrimonio tra persone dello stesso sesso. Dopo la cerimonia che ha visto ufficializzare l'unione tra Michael Miller e Ross Zachs, gli invitati ed un nutrito gruppo di sostenitori della causa gay hanno sfilato per le vie della città di West Hartford.




A sinistra Michael Miller e suo marito Ross Zachs


La cerimonia, solo la prima di una lunga serie, è stata possibile grazie ad un'udienza della Corte Suprema che sentenziò, in Ottobre, che vietare con leggi o modifiche costituzionali, a gay e lesbiche di sposarsi significa discriminare una minoranza, atto che va contro i principi della costituzione.



Con una maggioranza di 4 a 3 i giudici supremi hanno sentenziato che la discriminazione esiste. Ultimo passo, intrapreso il 10 Novembre, è stato da parte del giudice, che pose la questione alla Corte Suprema, il confermare la sentenza.



L'iter è molto simile a quanto accaduto in Massachusset e in California, anche se in quest'ultima i matrimoni sono stati cancellati dalla famosa proposition 8.

Anche in questo caso la prop 8 rischia di influenzare le sorti del Connecticut, come accaduto allo Stato di New York.



Giorgio Lazzarini

redazione@gay.tv




13 OTTOBRE 2008


La Corte Suprema del Connecticut ha sentenziato che il divieto ai matrimoni gay è una violazione dei diritti costituzionali. Terzo stato americano, dopo il Massachussets e la California, anche il Connecticut quindi permetterà ai suoi cittadini gay di contrarre matrimonio.




Joanne Mock, a destra, ed Elizabeth Kerrigan con il loro bambino Carlos, sono una delle coppie

che ha citato in giudizio lo Stato del Connecticut


La Casa Bianca ha immediatamente criticato la sentenza ribadendo che solo un uomo e una donna possono vedere riconosciuta legalmente la loro unione. La sentenza, alla quale non si può ricorrere in appello e avrà validità dal 28 ottobre 2008, nasce dalla citazione in giudizio dello Stato del Connecticut per violazione dei loro diritti costituzionali da parte di 8 coppie. La governatrice repubblicana dello Stato si è detta scontenta: " Non credo che la voce della corte sia quella della maggioranza degli elettori di questo Stato". Come se i diritti civili fossero una concessione di una maggioranza anzichè, appunto, diritti.


Giorgio Lazzarini

redazione@gay.tv 

commenti

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9 di 9 commenti

  • fabio-sv

    14 Novembre 2008 - ore 00:00

    In Connetticut non è possibile cambiare la Costituzione con un referendum popolare (giustamente), quindi non c´ è il rischio di una proposition 8.

    • jseu

      14 Novembre 2008 - ore 00:00

      In ogni singolo stato democratico vediamo quotidianamente una continua lotta e discussione fra quei pochi che chiedono una accettazione da parte della collettività dell’autoderminazione del singolo individuo che vuole essere libero di esprimersi, di amare, di risiedere in un dato luogo, di muoversi liberamente, di formare una famiglia, di credere in qualcosa e anche di non credere in qualcosa, e che pertanto possa sia vivere in modo libero e dignitoso che scegliere di morire in modo onorevole, e tutti quelli che lo vogliono disconoscere, il tutto di fronte a un pubblico muto che non sa prendere posizioni perché i limiti culturali che hanno glielo impedisce.
      Stiamo parlando della vita che vogliamo vivere, dall’inizio alla fine.
      Il caso della libertà di esprimersi con i blog su internet (le leggi restrittive e le prima condanne, come quella del tribunale di Modica per il reato di stampa clandestina); i molteplici esempi della libertà sessuale (omosessualità, rettificazione dell’identità sessuale, età del consenso ecc..); la società multietnica e multiculturale, la possibilità di muoversi liberamente sul territorio (il razzismo, il nazionalismo, i centri di permanenza temporanei, i permessi di soggiorno i limiti dei flussi migratori, che portano a parlare di quelli che sono individui con drammi inimmaginabili alle spalle come merce di vile valore da stoccare in un deposito e poi rispedire al mittente); il diritto a una famiglia, alla filiazione, le unioni civili per tutti (e d’altra parte una morale strisciante ancorata all’età della pietra, ma che dico all’età della pietra, ancora più indietro nel tempo dell’uomo, ad adamo ed eva, che attacca matrimoni fra persone dello stesso sesso, fecondazione assistita, ricerca scientifica, adozioni, ecc…); la spiritualità dell’individuo e la sua posizione individuale davanti al metafisico, al pari dell’ateismo e del disconoscimento di ogni realtà non scientificamente dimostrata (la religione di stato, la gerarchia ecclesiastica, l’irrazionalità, i dogmi del vaticano, la

      • Kasra

        13 Novembre 2008 - ore 00:00

        ...poi quando si parla di Costituzione mi girano proprio le palle. Prendiamo per esempio quella italiana: "Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali" ...ecco, questo Articolo della Costituzione è falso e lo sanno tutti. Allora perché si sventola sempre, e in molti paesi, la Costituzione come oro colato????

        • Jonnydepp1967

          13 Novembre 2008 - ore 00:00

          "Oggi ci godiamo le buone notizie però: solo sconfitte per la Chiesa Cattolica e per i cattolici e i fondamentalisti religiosi.

          A) la chiesa attacca Obama e si distrugge da sola solo il 17% è d´accordo, la stragrande maggioranza dà ragione a Obama sulla ricerca nel campo delle cellule staminali
          B) la maggiornaza dei cattolici hanno votato obama disobbedendo al vescovo soprattutto laddove sono molto, dove Biden era stato indicato come abortista e minacciata la scomunica i democratici hanno preso il

          • Frank-N-Furter

            15 Ottobre 2008 - ore 00:00

            non so se gioire o rammaricarmi ... in California al prossimo referendum per abolire i matrimoni omosessuali probabilmente vinceranno i si e poi sicuramente accadrà lo stesso nel Connecticut.

            l´unica soluzione sarebbe una opposizione a questo genere di limitazioni come fece Kennedy negli anni 60 quando appena eletto abolì le leggi che impedivano i matrimoni fra persone di etnie diverse ( eh sì in America nel secolo scorso non ci si poteva sposare fra bianchi e neri...)

            ma dubito che Obama oserebbe tanto..

            • nickleo

              14 Ottobre 2008 - ore 00:00

              dobbiamo ricordare ai rebbublicani che nel secolo scorso non era pensabile attribuire il diritto di voto alle donne e ai neri considerati cittadini di serie b.

              • vehje

                13 Ottobre 2008 - ore 00:00

                belloooo!!!! ste notizie mi fanno girare bene la giornata!!!
                piano piano sempre piu stati accetteranno il matrimonio gay!! tieeeeee´´´´
                un altra vittoria contro i retrogradi conservatori iperreligiosi!!!

                schiattatavell ngulo!!!

                • ProjectZero

                  13 Ottobre 2008 - ore 00:00

                  Rubo le parole a Giorgio perchè sono l´unico commento possibile, a parte un "evviva!":

                  "Come se i diritti civili fossero una concessione di una maggioranza anzichè, appunto, diritti."

                  • Only

                    13 Ottobre 2008 - ore 00:00


                    "Come se i diritti civili fossero una concessione di una maggioranza anzichè, appunto, diritti."

                    Le tue sono parole sacrosante ProjectZero!
                    Siamo come schiavi che intravedono qualche concessione ... in attesa un giorno della libertà ...

                    Anche oggi sono stato discriminato in azienda per il mio orientamento sessuale: la strada che porta alla civilizzazione è ancora lunga e tutta in salita!