EFFETTO DOMINO: DOPO LA CALIFORNIA ANCHE LO STATO DI NEW YORK NON AVRA` I MATRIMONI GAY
Quattro senatori democratici Newyorkesi sono stati influenzati dai risultati della prop 8. Se a New York passano i matrimoni gay lasceranno il partito.
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AGGIORNAMENTO 12 DICEMBRE 2008
Una vera lotta di potere sta avvenendo all'interno del Senato di New York. L'organo è impegnato, in questi giorni, a varare una legge sui matrimoni gay. I democratici hanno, sulla carta, il controllo del Senato grazie a tre senatori, Pedro Espada, Ruben Diaz Sr e Carl Kruger. Sempre sulla carta la legge sembrerebbe già fatta, ma un imprevisto ha rimesso in discussione tutto. Il Senatore Espada, in tipico stile “mastelliano”, ha fatto sapere che si oppone per motivi morali alla legge sui matrimoni gay voluta dai democratici. Posizione che è pronto a ritrattare solo nel momento in cui gli si ceda la poltrona di leader della maggioranza attualmente in mano ad un afroamericano. Ma i latini in senato contestano che da quando Obama è stato eletto presidente sono troppe le posizioni importanti in mano a gente di colore. Si apprende, in casa democratica, che il vero e proprio ricatto del senatore latinoamericano non è accettato, e di fatto la legge sui matrimoni gay slitta più avanti di due anni, ovvero alle nuove elezioni nello stato di New York.
Giorgio Lazzarini
10 NOVEMBRE 2008
C'era una consolazione per tutti coloro che erano afflitti dai risultati di Florida, Arizona e soprattutto California: New York stava per avere la sua legge sui matrimoni gay.
La Camera dello Stato ha già approvato una legge che parifica il matrimonio e il governatore dello Stato era pronto a firmarla. L'unica cosa che blocca la legge è il controllo del Senato da parte dei repubblicani. Controllo che dura dal 1966 e che è finito da poco. New York è così sicura di ottenere il matrimonio gay entro la fine dell'anno, o meglio, ne era sicura.

I risultati della California hanno convinto 4 senatori democratici a minacciare di lasciare il partito; perché? A causa dell'influenza della chiesa. Il NY Times riporta le parole di un pastore pentecostale che dichiara di non appoggiare nessun politico che supporti, anche indirettamente, il matrimonio gay. Le statistiche, infatti, rilevano come in California le stesse comunità nere e latine abbiano votato in massa per Obama e allo stesso tempo, sotto l'influenza delle chiese, abbiano votato contro il matrimonio gay. L'avversione delle comunità di colore e latine verso il movimento LGBT è ormai storica. Ricordiamo le battaglie di Coretta King, moglie di Martin Luther King, contro la sua stessa comunità (e sua figlia) a riguardo.
Giorgio Lazzarini
redazione@gay.tv
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