Aggressione omofoba a Napoli, una ragazza ferita
Nella notte tra il 22 e 23 giugno, a Napoli in piazza Bellini è stata aggredita una ragazza. Il luogo è conosciuto in tutta la città come luogo d`incontro e socializzazione gay.
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8 LUGLIO 2009
I ragazzi che hanno aggredito Maria Luisa Mazzarella in Piazza Bellini a Napoli si sono costituiti ed hanno confessato: "Siamo stati noi ad aggredire quella ragazza in piazza Bellini. Lei si è messa in mezzo mentre litigavamo con il suo amico e ci ha detto brutte parole. Ma è stato tutto un equivoco. E non c´entra per niente l´omofobia. È stata tutta una montatura".
Sono tre, maggiorenni e dopo aver raccontato la loro versione dei fatti sono usciti, liberi ma con una denuncia per lesioni gravi.
"Eravamo anche noi in piazza Bellini - hanno raccontato - e siamo passati alle spalle di quei due ragazzi. In quello stesso momento l´amico di Maria Luisa ci ha guardato e poi ha spostato in avanti la sua borsa. Lo fa chi pensa che sta per essere derubato o scippato. Era un chiaro gesto di diffidenza nei nostri confronti. A quel punto abbiamo detto al ragazzo: "Ma che ti credi? Che ti vogliamo rapinare? Ma come ti permetti?". Lei è intervenuta e ci ha detto cose molto brutte".
Nulla per i denunciati è riconducibile al movente omofobico. Il pm Paolo Di Sciuva dovrà, dopo ulteriori accertamenti, giudicare la veridicità della versione dei tre rispetto a quella di Maria Luisa che, ricordiamo, aveva raccontato di aver difeso i suoi amici gay da accuse omofobe ed era stata colpita dagli aggressori fino a causarle una grave lesione all'occhio.
30 GIUGNO 2009
Lo scorso 23 giugno, Maria Luisa Mazzarella, 26 anni è stata brutalmente picchiata in Piazza Bellini a Napoli per aver difeso un suo amico gay, vittima anch’egli di violenze verbali e fisiche da parte di un gruppo di teste rasate. Il portale Gay.it ha dedicato una pagina del suo spazio web per far firmare un appello destinato al Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano, per assegnare alla ragazza la medaglia al valore civile.
Tra i firmatari si possono leggere i nomi di Daniele Capezzone, Claudio Coccoluto, Maurizio Costanzo, Fabio Canino, Luciana Littizzetto, Vladimir Luxuria, on. Paola Concia, on. Barbaba Pollastrini.
FIRMA ANCHE TU L'APPELLO >
24 GIUGNO 2009
''Sento il bisogno di esprimere, con forza, il mio sdegno per quanto è accaduto la scorsa notte in Piazza Bellini a Napoli. Un nuovo episodio di intolleranza, che macchia l'immagine di una comunità che, nella stragrande maggioranza, è profondamente rispettosa di ogni diversità. L'inqualificabile aggressione va condannata senza mezzi termini e merita una punizione esemplare''. È il pensiero di Sandra Lonardo, la presidente del Consiglio regionale della Campania nonché moglie di Clemente Mastella, a proposito del brutale pestaggio in piazza Bellini a Napoli di una 27enne.

Sandra Lonardo
''Voglio far giungere la mia vicinanza e la mia più viva solidarietà alla ragazza originaria di Villa Literno - prosegue la Lonardo - la prima, pare, che abbia avuto la presenza di ribellarsi ad un grave atto di teppismo e che, colpita a calci, rischia una grave menomazione all'occhio. Nessuno può arrogarsi il diritto di giudicare scelte di vita che appartengono alla sfera delle libertà personali''. Conclude dicendo: ''Tuttavia, lo sdegno che spontaneamente sta montando tra la gente, e' una risposta importante; sta a tutti noi lavorare, ogni giorno, perché i diritti individuali, i valori della persona non siano calpestati. In questa prospettiva un'attenta vigilanza del territorio è altrettanto decisiva''.

Alfonsina De Felice
Anche l'Assessore campano alle Politiche Sociali e alle Pari opportunità, Alfonsina De Felice, rivolge un pensiero alla ragazza: “Esprimo tutta la mia solidarietà alla ragazza aggredita brutalmente a Piazza Bellini, e confermo il mio costante impegno a favore delle associazioni gay e lesbo contro ogni discriminazione. Continuiamo ad assistere a episodi che rappresentano un ulteriore degrado dei valori umani e culturali della citta' di Napoli. Il centro storico e' stato sempre un luogo di confronto – ricorda l'assessore - di aggregazione sociale e civile. Oggi, invece, le continue aggressioni legate da un fondo comune di violenza ed intolleranza, minacciano la quotidiana convivenza. Il controllo del territorio non può essere affidato a singoli cittadini o a ronde per l'autodifesa. Per questo auspichiamo una maggiore presenza degli organi di pubblica sicurezza a tutela di tutti noi”.
AGGIORNAMENTO 23 GIUGNO h 13:00
E' stato un gruppo di naziskin (boneheads) a picchiare la ragazza, intervenuta in un difesa di alcune persone divenute oggetto di scherno da parte degli stessi. Si è appreso che la vittima è intervenuta dopo aver assistito ai soprusi inflitti dai naziskin nei confronti di alcuni ragazzi che stazionavano davanti all
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