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Stuart Milk parla alla comunità LGBT italiana

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Stuart Milk parla alla comunità LGBT italiana

Stuart Milk ha scritto una lettera a tutte le persone e i cittadini lgbt italiani, in occasione della manifestazione ‘Uguali’, che si svolgerà il 10 Ottobre in concomitanza della National Equality March di Washington.

GAY.tv 1.0di GAY.tv 1.0
09 Ottobre 2009

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E’ un bel colpo mediatico: Stuart Milk, nipote del più famoso Harvey Milk, grazie a Aurelio Mancuso (presidente Arcigay) e ai contatti di Gaynews24 ha potuto inviare un messaggio a tutta la comunità lgbt italiana in occasione di “Uguali” la manifestazione per i diritti di gay, lesbiche e trans che si svolgerà a Roma sabato 10 ottobre.
Il suo messaggio farà le sue veci, dato che Milk non potrà presenziare perché a sua volta manifesterà a Washington alla National Equality March
Ovunque nel mondo bisogna continuare a lottare, poiché anche nella più democratica America le persone trans e omosessuali continuano a subire discriminazioni.

Il presidente Barak Obama parteciperà alla cena di sabato 10 Ottobre organizzata dalla Human Rights Campaign, di cui Stuart Milk insieme a Cleve Jones ne è uno dei maggiori rappresentanti.
Lo Staff del Presidente Obama ha tenuto a precisare che: “Nel corso dell’incontro il Presidente pronuncerà un discorso con particolari riferimenti a tutte le persone Lgbtq che scendono in piazza per vedere riconosciuti i propri diritti, come oltre quarant’anni orsono vide gli uomini di colore marciare a Washington guidati da Martin Luther King proprio per vedere riconosciuti i loro.”
E ci tengono a precisare che il messaggio del Presidente Obama sarà un discorso emotivamente forte rivolto a tutte le organizzazioni lgbtq americane e anche italiane unite in una causa comune.

Qui di seguito il testo tradotto della lettera di Stuart Milk.
Anche se non posso essere fisicamente con voi il 10 ottobre a Roma, vi sono accanto nel sostenere i diritti all’uguaglianza della comunità LGBT italiana. La capacità di radunare insieme, in un unico giorno e per una dimostrazione storica, tutti coloro che sostengono l’uguaglianza per la nostra comunità LGBT dimostra che è giunto il momento per l’Italia di riacquistare il proprio posto nella leadership mondiale mostrando la propria vicinanza e accoglienza verso tutti gli Italiani rispettando ciascuno con uguaglianza.
Mio zio, Harvey Milk, ha dato la sua vita per parlare in favore dell’uguaglianza, non solo negli Stati Unit,i ma per l’uguaglianza in tutto il mondo. Ha fatto tutto questo più di trent’anni fa quando le persone LGBT semplicemente non parlavano in pubblico e non facevano “coming out” con i propri amici o con i propri famigliari o colleghi. Harvey voleva mostrare al mondo che proponendosi come un chiaro modello di comportamento autentico, senza nascondersi e comportandosi con orgoglio, la società può essere cambiata. Ogni italiano che sarà presente il 10 ottobre, eterosessuale o omosessuale, maschio o femmina, bisessuale o transessuale, nero, bianco o marrone, ognuno che sta al nostro fianco dice che l’Italia è più forte quando accoglie e celebra la completa diversità di tutto il nostro popolo, insieme diciamo che il momento per una completa uguaglianza per l’Italia è adesso.
Quando ero un adolescente, Harvey mi ha insegnato che quello che ogni società perde negando diritti civili a qualsiasi gruppo va al di là di ogni comprensione. Smettiamo di vivere ogni volta che attraverso violenza verbale o fisica figlia inviamo pessimi messaggi di ingiustizia che forniscono modelli sbagliati di vita ai giovani. E più di ogni altra cosa, noi perdiamo la speranza e senza la speranza la vita non vale la pena di essere vissuta. Quel messaggio di speranza è quello che risplenderà il 10 ottobre. Speranza senza paura, speranza senza vergogna.
È questo il momento per l’Italia di adottare le risoluzioni prese dalla piattaforma LGBT del Parlamento Europeo: si tratta di diritti umani basilari che tutte le società civili e giuste devono avere per poter sfruttare a pieno il proprio potenziale nel mondo. La protezione dai crimini d’odio, la protezione dalla discriminazione e la possibilità di avere accesso alle stesse cure mediche come tutto il resto degli italiani non sono nient’altro che diritti fondamentali garantiti da qualsiasi governo legittimo e compassionevole.
Siamo tutti insieme sulle spalle di mio zio e siamo supportati da tutti quegli attivisti dei diritti umani che per primi hanno detto no alla discriminazione, no allo svilimento e quindi no alla disuguaglianza. Noi, come cittadini LGBT del mondo insieme a tutti gli altri italiani che saranno con noi il 10 ottobre, stiamo mandando un messaggio di uguaglianza che si trasformerà in una tempesta di diritti civili e così potremo spazzare via i vecchi messaggi di odio, intolleranza e divisione che impediscono a qualsiasi società di compiere a pieno il proprio destino.
Sono desideroso di venirvi presto a trovare così da poter parlare e discutere con tutti i membri della nostra comunità, quelli nascosti così come quelli alla luce del sole, con tutti i simpatizzanti eterosessuali e con tutti coloro che vorranno unirsi a noi nel nostro messaggio di accoglienza. Insieme, in prima linea sul fronte dei diritti civili, cambieremo i cuori e le azioni dei politici che ostacolano la via all’uguaglianza LGBT e daremo speranza, la speranza che ogni italiano, giovane o adulto, possa vedere presto una società dove si possa sentire accolto, protetto e rispettato. Questa lotta inizia con te, che ogni italiano che legge o sente questo messaggio,si unisca a noi: la fede nell’uguaglianza è semplice e giusta e noi abbiamo bisogno della vostra voce. Unitevi a noi!
Siamo insieme, oggi e domani, in solidarietà.
Stuart Milk

Se volete leggere l’originale cliccate QUI.


Fonte: Notiziegay 


redazione@gay.tv

 

commenti

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3 di 3 commenti

  • pegasobianco

    10 Ottobre 2009 - ore 00:00

    Un messaggio cosi´ semplice , cosi basilare , essenziale nei principi ,cosi profondo e ricco di contenuti facilmente assimilabili anche per un bambino ...
    peccato che la gente con il crescere perde l´innocenza della sua fanciullezza smarrendosi nell´impocrisia indotta da chi - tra i cosidetti potenti - si arroga il diritto di stillare paure e fobie inutili ed infondate sulla ´´massa omogata´´ verso chi e´ diverso dalla ´´razza ariana´´!!

    • elendil

      09 Ottobre 2009 - ore 00:00

      Grazie.

      • fabio-sv

        09 Ottobre 2009 - ore 00:00

        Belle parole, molto ispirate.