10 storie di rinascita, 10 coming out italiani

C’era una volta un anatroccolo che si sentiva brutto, inadeguato e diverso. C’era una volta un anatroccolo che se ne stava tutto solo nello stagno. C’era una volta un anatroccolo che non guardava le anatroccole femmine. Poi, un bel giorno, tutto cambiò: l’anatroccolo brutto e triste decise di uscire allo scoperto e di dire a tutti la verità. E scoprì di essere un bellissimo cigno.

Nel giorno di Pasqua GAY.tv vi racconta 10 storie di rinascita: storie di sofferenza e liberazione, storie di anatroccoli trasformati in cigni dalle magiche parole “sono gay“. 10 favole vere, terribilmente forti, dure e belle come la vita: 10 coming out.

Coming out di un militare: storia di un gay in caserma

“Non ricordo il giorno preciso di 12
anni fa quando ho deciso di smettere di essere quello che non ero.
Ovviamente non è stata una decisione facile né veloce da
prendere. Ci ho messo anni, anni duri, anni fatti di paure,
paura di perdere tutto quello che avevo faticosamente costruito…”

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Storia di un ordinario coming out

“Avevo 22 anni, ero innamorato, per la
prima volta in modo viscerale e carnale, per la prima volta con tutto
me stesso, per la prima volta di un ragazzo, un uomo, una persona del
mio stesso sesso! Il primo coming out è quello che fai con te
stesso
, un’ammissione, un uscire a carte scoperte e lasciarsi
andare senza vergogne…”

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Essere felicemente lesbica, essere felicemente me stessa

“Un’adolescenza passata
nell’ombra, ad essere quello che gli altri volevano che io fossi, a
parlare senza cognizione di causa, a voler essere diversa dagli
altri
perché gli altri non mi volevano
, chiusa nella morsa di
un’anoressia
soffocante
…”

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La favola post-moderna del mio coming out

“La mia storia è una favola
senz’altro postmoderna
: iniziò con un banale “felici e
contenti
” per poi chiudersi, almeno per ora, in una visione
disincantata e cruda. A sedici anni iniziò il mio coming
out
, senza domande, senza risposte. Il 10 settembre del 2005 ho
conosciuto un ragazzo in una chat, otto anni più grande. Mi
piaceva
…”

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Coming out, fra lacrime e violenza

“Come ogni bambino io non giocavo con le macchinine, e come ogni bambino,
non avevo scambi puerili con le ragazze.

Alla tenera età di sei anni
cominciai a toccare (ingenuamente) mio cugino, stesso mio coetaneo. Più
di una volta siamo stati beccati, ma si sa a quell’età niente stravolge..”

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Mamma, papà, avete un figlio frocio

“Prendete un diciannovenne gay un po’
troppo impulsivo, aggiungeteci un banale litigio in famiglia dove
tutti hanno perso il controllo, mescolate con cura e otterrete il
mio coming out!
Ebbene sì, ho detto ai miei di essere gay
durante un litigio in famiglia…”

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Essere gay è normale, essere stuprato no

“Credo di aver sempre saputo di essere gay, almeno fin da quando ho
sviluppato un senso di interesse verso il sesso, quindi all’incirca
verso i 12 anni
. Forse lo ha sempre saputo anche mia madre, ma non ha
mai avuto il coraggio di ammetterlo a se stessa e continua anche ora, dopo
8 anni, a credere che un giorno tornerò “normale”…”

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Coming out al lavoro: cari colleghi, sono gay

“Quando a 12 anni guardi i tuoi compagni negli spogliatoi della scuola. Quando
cambi canale alla tv la notte e trovi le donne nude e non senti nulla.
Quando ti piace sentirti dire “come sei bello” da un uomo.
Come
avrebbe potuto mia madre spiegarmi che “questo” non era normale…”

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Racconta il tuo coming out

“Il mio primo vero coming out è avvenuto a 19 anni, quando fuggendo dalla
piccola-immatura-forsebigotta-seppureuropea realtà bolzanina sono
approdato tra i gironi di Milano. Protetto da chilometri e da fibre
ottiche, quelle due parole, SONO + GAY, ho deciso di
dirle a Taina mia carissima amica…”

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Il mio coming out davanti a 1500 studenti

“Un pranzo
domenicale, mia zia dall’altra parte del tavolo che mi da le sue solite
raccomandazioni da dolce vecchina del sud-italia e ad un certo punto
quella frase: “metti caso che un giorno ti vuoi sposare….” e mio zio,
al mio fianco, continua con: “…..o maritare…

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Venerdì 02/04/2010 da in ,

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