100 classici del cinema gay: Vincenzo Patané ci racconta i film che cambiano la vita GALLERY >

A quattro anni di distanza dal suo ultimo libro sul tema "L’altra metà dell’amore – Dieci anni di cinema omosessuale" Vincenzo Patané torna a scrivere di cinema gay raccogliendo 100 recensioni di film considerati come pietre miliari della cinematografia omosessuale.

Per raggiungere le cifra tonda l’autore confessa di aver dovuto effettuare una severa scrematura, analizzando al massimo tre pellicole di ogni regista, anche se, ammette, alcuni maestri come Visconti, Pasolini, Almodovar o Jarman avrebbero meritato uno spazio più ampio.


Per ogni film Patané propone una scheda, una breve sinossi e un’analisi dell’impatto dell’opera nel contesto artistico e sociale cui appartiene, insomma spiega le motivazioni per cui il film rientra nei magnifici 100.

La cosa più interessante risulta tuttavia la scelta delle pellicole, come si legge nella prefazione "In particolare mi hanno attratto quei film che hanno provocato una svolta (magari anche raccontando cose cattive sull’omosessualità, perchè no?)" afferma Patané "così come quelli che hanno dato luogo ad una discussione che è servita comunque a smuovere le idee".

L’autore cerca quindi, attraverso la selezione delle opere, di rendere omaggio alle tappe più significative che hanno tracciato il sentiero (spesso impervio) del cinema gay. Qualche esempio? Si parte alla riscoperta di pellicole "d’epoca" come "Ragazze in uniforme" di Sagan, "Un chant d’amour" di Genet che traghettano il lettore negli anni ’50; di questo periodo vengono citati, tra gli altri "Glen o Glenda" di Ed Wood, "Té e simpatia" di Minnelli e l’intramontabile "A qualcuno piace caldo" di Wilder.

Attraverso gli anni swinging sixties ("Victim", "Quelle due", "Donne in amore") si arriva al periodo a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, cui Patané dedica una particolare attenzione dato il particolare clima sociale e politico che lo ha caratterizzato. Troviamo titoli come "Festa per il Compleanno del caro amico Harold" di Friedkin, "Pink Narcissus" di Bidgood, e ancora "In disgrazia alla fortuna e agli occhi degli uomini" di Hart.

Non potevano mancare classici diversissimi tra loro ma universalmente riconosciuti come eterni quali le opere di Pasolini ("Il fiore delle mille e una notte", "Salò o le 120 giornate di Sodoma") e Il "Rocky Horror Picture Show". E ancora: "Victor Victoria", "Querelle de Brest", "Il sapore del grano", e poi Jarman ("Caravaggio"), Almodovar ("La legge del desiderio"), Bertolucci ("Amori in corso") e Van Sant ("Belli e dannati").

Abbiamo raccolto le immagini più belle di alcuni di questi capolavori nella nostra gallery: ne manca qualcuno? Segnalatecelo!

100 classici del cinema gay

di Vincenzo Patanè

editore Cicero

prezzo 20.00 €

pagine 238

redazione@gay.tv

Mercoledì 22/07/2009 da in ,

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