1907: c’era una volta la Chiesa pedofila. E c’è ancora. FOTO GALLERY

Atti nefandi in un asilo di pseudomonache – cinque donne e un prete arrestati“.
Suore denunciate al Procuratore del Re per maltrattamenti e inganni“.
Questi i pudichi titoli che nei primi anni del ’900 facevano un timido capolino sulle prime pagine dei quotidiani. Le antiquate espressioni “atti nefandi” e “inganni” stanno a significare letteralmente: sevizie sessuali, molestie, stupri, abusi su minori. In poche parole: pedofilia.

All’inizio dello scorso secolo la Chiesa cattolica si trovò a fronteggiare una crisi paragonabile a quella dei giorni nostri, a seguito degli scandali per violenze sessuali sui minori che ebbero come protagonisti diversi preti e suore. La scintilla che accese l’ira dell’opinione pubblica fu il caso del Collegio Salesiano di Varazze, in cui un quattordicenne denunciò di aver subito abusi. Il tentativo di arresto del prete responsabile causò lo sdegno della Santa Sede, ma i cittadini non si fecero intimidire. Una violenta insurrezione anti-vaticana si scatenò in molte città (da Milano a Palermo) generando moti e scontri di piazza, e lasciando per le strade diversi feriti e un morto. All’epoca il Papa diede ai massoni e ai socialisti la colpa di aver imbastito una campagna anti-clericale.

Oggi i vertici cattolici trovano nuovi colpevoli per i loro peccati: l’omosessualità, la rivoluzione sessuale, il femminismo.
C’era una volta la Chiesa pedofila. E c’è ancora.

Dal giornalista Giovanni Dall’Orto, riprendiamo alcune vignette satiriche che tra il 1905 e il 1907 misero alla gogna gli abusi sessuali dei preti.

Martedì 20/04/2010 da in , ,

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