Il coming out di Morgan: escluso da Sanremo 2010
Questa Italietta può accettare va' e vieni di escort dalla residenza del premier, ma non un cantante sedicente cocainomane sul palco di un festival di canzonette.
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"La droga apre i sensi a chi li ha già sviluppati, e li chiude agli altri. Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. Lo uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi (modalità di assunzione nota come crack, ndr) perché non ho voglia di tirare su l'intonaco dalle narici. Me ne faccio di meno, ma almeno è pura. Ne faccio un uso quotidiano e regolare".
Lo avrebbe detto Morgan a Max, mensile maschile RCS che in occasione del rilancio in atto, ha fatto il colpaccio, mettendo a segno il coming out dell’anno sul tema controverso dell’uso di sostanze psicotrope, dette anche stupefacenti. Colpo giornalistico o mediatico d’eccezione, visto che si può ragionevolmente considerare Morgan uno dei personaggi pubblici con più crescente popolarità del paese.
Qualche ora dopo il dispaccio della su citata dichiarazione, Morgan ha smentito così:
“Sono molto sconcertato ed amareggiato, anzi profondamente addolorato, per non dire disperato, per le frasi che mi sono state attribuite. L'intervista mi è stata sostanzialmente carpita, io penso esattamente il contrario: la droga fa male, la considero pericolosa e inutile, mi riferivo all'uso che ne facevo in passato come terapia verso la depressione. Forse mi è stata tesa una trappola e ci sono caduto ingenuamente. Non ho mai nascosto certe mie debolezze in quanto persona autentica e sensibile, quindi tutti sanno di certi errori commessi in passato di cui ho anche parlato con delicatezza nelle mie canzoni e non certo nel modo strumentale e errato dell'articolo.”
Che si tratti di un’operazione mediatica conveniente sia a Max, sia a Morgan che si appresta a partecipare a Sanremo 2010, oppure che si tratti di verità, il che confermerebbe i danni che notoriamente la cocaina apporta all’apparato neuronale del cervello umano, di certo il coming out di Morgan è portatore di una boccata di fresco veleno. Gli apparati burocratici dell’Italietta del nano e delle ballerine vomitano subito l'esclusione dell'artista dal prossimo Festival di Sanremo 2010, attraverso un comunicato RAI che recita: "Il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, d'intesa con il direttore generale, Mauro Masi, dopo aver consultato il direttore artistico del festival Gianmarco Mazzi, ha deciso l'esclusione del cantante dalla 60^ edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo".
E quindi, tocca dirlo nonostante io non sia affatto un suo estimatore, bravo Morgan, joker sparigliatore, abbonato border line, dispensatore di perle ai porci, poeta puzzolente di palcoscenici trash, fuoriclasse della cerebralità e della celebrità. Questa Italietta può accettare va' e vieni di escort dalla residenza del premier, ma non un cantante sedicente cocainomane sul palco di un festival di canzonette.
L'intervista su Max >

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