DARIO FO, IL LAVORO E IL PAPA GAY<BR>INTERVISTA A MASSIMO DI MICHELE - GAY.tv

DARIO FO, IL LAVORO E IL PAPA GAY
INTERVISTA A MASSIMO DI MICHELE

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DARIO FO, IL LAVORO E IL PAPA GAY
INTERVISTA A MASSIMO DI MICHELE

Parla il giovane regista che porta in scena a Milano `Il funerale del padrone`: dove tra il serio e il faceto si parla di morti bianche e c`è un omaggio al "nostro Papa gay".

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07 Novembre 2007

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Stasera al Teatro Litta di Milano la prima de 'Il funerale del padrone', atto unico scritto da Dario Fo. Anche il maestro e premio Nobel oggi sarà in platea ad applaudire la regia di Massimo Di Michele e i suoi giovanissimi attori che, dopo il successo al Teatro Eliseo di Roma, portano anche nella città meneghina, questa satira dissacrante, divertentissima ma anche spiazzante sul mondo del lavoro in fabbrica e sul dramma delle morti bianche. GAY.tv ti regala l'opportunità di vincere 5 biglietti per 2 persone per lo spettacolo di venerdì 16 novembre. Scrivici all'indirizzo redazione@gay.tv e le prime 5 mail riceveranno i biglietti.







Doveva essere un'intervista telefonica quella a Massimo Di Michele. Attore, 35enne, abruzzese, alla sua prima regia teatrale con 'Il funerale del padrone' scritto da Dario Fo. L'onesto cronista si era preparato le domande, il blocco degli appunti, la matita ben temperata e tante buone intenzioni. Ma Massimo è un fiume in piena. Entusiasta, coinvolgente, fiero, divertente. Ti parla del suo spettacolo ed è come se te ne parlasse un amico al quale è piaciuto e sai, ho visto questa cosa, devi vederla per forza anche tu.



'Il funerale del padrone' parla di operai, rivolta in fabbrica, morti bianche, e fa ridere. E' la storia di un gruppo di lavoratori che viene scacciato dalla polizia durante l'occupazione della fabbrica e che, per attirare comunque l'attenzione, decide di inscenare il funerale del padrone rubando i tessuti dalla vicina chiesa.


Una piece sul lavoro diretta da un giovane, scenografie e costumi di giovani, recitata da giovanissimi. Cos'è: fateci spazio?
Ma si! E soprattutto gli attori si divertono, tanto! Tutti della scuola di teatro Silvio D'Amico, diplomati da poco, alcuni durante le repliche all'Eliseo di Roma. Il più giovane ha 21 anni, il più grande 26. E portano in scena un testo scritto nel '69, in piena rivoluzione che tuttavia che non ha perso nulla della su carica dirompente. Quando serviva l'ho riadattata, ma pochissimo: non c'è Andreotti ma Berlusconi, non la contestazione del'68 ma il G8. Ed è una grande presa per il culo in cui si ride perchè non ha senso farlo diversamente.







Ma comunque si parla di morti bianche, un tema tragico...
Si ma perchè attaccare sempre le pippe per far passare un messaggio? In 3 minuti alla fine dello spettacolo ti comunichiamo le cifre degli incidenti mortali sul lavoro, che sono spaventose: più di 5.500 in circa 3 anni. Io ti faccio ridere e poi ti arriva il pugno nello stomaco. E' giusto così, la mia seconda regia parla di precariato...


Sempre di che stare allegri!
Esatto, ma si chiama 'Affettati all'italiana' e l'ha scritta Francesco Viaccio, che di anni ne ha 25. E anche lì, tutti quelli che vengono a vederlo poi mi dicono che è bello, meraviglioso ma i soldi non te li dà nessuno perchè non fa botteghino. E perchè? Perchè non c'è Valeria Marini? Io parlo di cose che conosco, faccio l'attore prima di tutto, lo so cos'è la precarietà: ma perchè devo scappare? Perchè non posso fare quello che voglio QUI in Italia? Io 'Il funerale del padrone' l'ho autoprodotto e poi il Teatro Eliseo l'ha comprato. Ho chiamato persone che conoscevo per fare la messa in scena...


Come Mariuccia Pisani, la scenografa che in realtà è un'artista ...
Si, Mariuccia è abruzzese come me ed è una mia amica, l'ho appena sentita e sta andando a New York per una mostra. Marco dell'Oglio invece ha fatto i costumi, ma lavora nella moda, non aveva nulla a che fare con il teatro.


I risultati sono sorprendenti però, o forse proprio per questo: una scena rigorosissima in contrasto con i colori sgargianti dei costumi.
Si, l'ho voluto io così: adesso però è cambiato rispetto a Roma. Abbiamo aggiunto altre costruzioni che vengono dall'alto in scena e anche i costumi sono ancora più eccessivi. Quello a cui tengo particolarmente è quello del Grande Poiana...







L'uccello che trasporta l'anima del defunto nel regno dei morti, vestito da sacerdote ma in maniera un po' glam?
Si, è l'omaggio al nostro Papa gay e che ora è ancora più glam rispetto a Roma, più paillettes, più lustrini, luccicante come una Madonna di Pompei. In realtà è anche un omaggio a Bagnasco. Noi lo chiamiamo l'uccello santo.


Riferendovi al Grande Poiana e non a Bagnasco suppongo. Comunque...posso scriverlo?
Certo!


Non avevamo dubbi. In origine 'Il funerale del padrone' era un atto unico tratto dallo spettacolo 'Legami pure tanto spacco tutto lo stesso'. Un titolo che calza a pennello anche per il nostro Massimo.


Teatro Litta, corso Magenta 24, 02/86454545
ore 20.30, festivi ore 16.30
dal 7 al 18 novembre


redazione@gay.tv

commenti

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4 di 4 commenti

  • Alexgay

    05 Gennaio 2008 - ore 00:00

    Già, carino, lui: UN ATTORE, dal "palcoscenico", parlando di "morti bianche in fabbrica"...
    Avrà mai messo piede, in una fabbrica, quello lì? Mah... ;-)

    • sognogay

      04 Gennaio 2008 - ore 00:00

      ma che domande fai nick75mo,non lo sai che i papi si dividono in due categorie??? i papi gay e quelli pedofili.....mi meraviglio di te!

      • lordseven

        12 Novembre 2007 - ore 00:00

        No comment!

        • nick75mo

          12 Novembre 2007 - ore 00:00

          Ma sono mai esistiti papi eterosessuali?