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Il diario di Sabna Guzz

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04 Marzo 2003

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Titolo
: Il diario di Sabna Guzz
Autore: Sabina Guzzanti
Edizione: Einaudi (collana Stile Libero, libro + video)
Prezzo: € 19







Per prima viene la Guzzanti attrice, quella che tutti conoscono, che tutti hanno visto almeno una volta in televisione. A qualcuno è passata di mente nei panni del Presidente Berlusconi? e nei panni dell'ex Presidente D'Alema? (Beh, insomma, forse nei panni di D'Alema qualcuno l'ha dimenticata, altrimenti non ci si saprebbe spiegare questo "ratto della Sabina" in nome di una mancata comicità bipartisan...). Qualcuno dice che Sabina Guzzanti è un'ottima attrice in quanto incarna nei suoi personaggi i vizi e le virtù degli italiani; questo discorso calzerebbe benissimo in memoria di un attore quale Alberto Sordi, forse, ma per la Guzzanti vi è una leggera ma marcata estensione da rilevare: la grandezza (artistica, morale, fate voi) di Sabina Guzzanti sta nel suo rivolgersi all'Italia tutta manifestando quelli che sono i vizi pericolosi dell'Italia, quelli che schiavizzano un certo pensiero individuale, i vizi che passano attraverso gli slogan, gli spot, le tribune politiche, fino alle urne elettorali. Diciamo pure che la statura di un'arte si misura nel coraggio che si ha nel metterla in scena.
Nel "Diario di Sabna Guzz" (Einaudi), troviamo un video di 65' e un libro. Nel video si ripercorre, attraverso un montaggio originale e sostenuto, quindici anni di satira tra televisione e teatro, quindici anni di spettacolo puro, di valore artistico e umano. Nei suoi personaggi e nei suoi monologhi ritroviamo una satira che affonda le sue ragioni nella rappresentazione ironica di un'arte troppo blanda che avanza di giorno in giorno per l'Italia, nella denuncia di un sistema politico sempre più virtuale, di un varietà sempre più vuoto, di una società sempre più accomodante.
Poi, ovviamente, viene la Guzzanti inedita: il cofanetto Einaudi si compone anche di un diario/romanzo <<a cuore aperto>> dell'attrice, o meglio, il personaggio dell'attrice, vale a dire proprio Sabna Guzz. Sono le pagine degli ultimi tre anni di attività artistica, che si intreccia straordinariamente con le vicende del Cavaliere, tra noto e inaudito, tra scontato e inaspettato, sotto gli occhi stupiti della stessa Sabna Guzz. Tra l'altro, la Guzzanti scrittrice non perde nulla della freschezza attoriale che conosciamo, mantenendo intatto il linguaggio diretto (spesso e volentieri affilato, ma sempre a ragion veduta) e la verve comica che la caratterizza sul palcoscenico.
In questi tempi di sdoganamenti a cuor leggero, di "volemosebbene" sempre armati dietro la schiena, di condanne e provocazioni (quelle sì che restano sempre bipartisan, sempre), di rimpasti incredibili, viene da chiedersi quale sia la via italiana alla coscienza democratica. La censura? Mah... Chi apprezza, resti, chi invece non apprezza può sempre cambiare canale. Facile, no? Nel frattempo, ecco "Il diario di Sabna Guzz".

Aridatece Sabina.











Gabriele Strazio


 


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commenti

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6 di 6 commenti

  • chiccochicco

    23 Febbraio 2007 - ore 00:00

    sono appena tornato dalla crocera sul nilo e devo dire che ho rimorchiato 2 bei ragazzi....xò se avessi letto prima questi commenti non avrei rischiato tanto(facile col senno del poi)e credo che non andrò + a spendere il mio denaro in quei paesi dove non vengono rispettati quei diritti umani che in europa sembrano scontati

    • alex

      11 Ottobre 2004 - ore 00:00

      Ma voi pensate veramente che Previti possa essere stato tanto sprovveduto da dichiarare pubblicamente "cosa deve intendersi per satira" (Previti!) e fare cosi un pubblicità clamorosa alla Guzzanti ? Non sarà che l´editore del libro e produttore del film e distributore è sempre Berlusconi?
      Ancora: le puntate di Raiot dovevano essere quattro o cinque, com´è che di quel materiale non c´è traccia?
      Non sarà che era già tutto pianificato? Una puntata , censura e pubblicità per lo spettacolo.
      Sul valore letterario del Diario..evito di dare giudizi.

      • carlos

        24 Giugno 2004 - ore 00:00

        Il primo redito nazionale dell´Egitto è il turismo e di questo turismo una forte componente proviene dal turismo gay. Credo che sia difficile per molte extrachecche europee e americane non andare in Egitto "SOLO" perchè questo paese perseguita gli omosessuali. "Tanto io sono straniero" ho sentito da qualche checcaccia sbrodolosa. Ebbene, il fatto che "eese" siano stranieri non impedisce che i polizioti li violentino (senza preservativo), li schiaffeggi 8come minimo) e li rimandino indietro come un pacco indesiderato con tanto di "PERSONA NON GRATA" sul loro passaporto. Boh! Ma chissà se per un cazzo arabo tutto questo vale la pena!

        • ale

          20 Gennaio 2004 - ore 00:00

          Beh, la Guzzanti spara a nastro sul Berlusca, gli tira addosso tutta la merda che può, molti italiani credono alla censura berlusconiana e lui, il "grande censore", altri non è che il suo editore. Sì, perchè la Einaudi è di proprietà di Silvio Berlusconi. Quando si dice sputare nel piatto dove si mangia...eh, Sabinona nostra?
          Almeno D´Alema la censura la faceva sul serio: Forattini, per la famosa vignetta del "bianchetto", ci ha rimesso il posto per dvvero a Repubblica, il giornale che aveva fondato insieme a Scalfari...

          • giovanni

            17 Dicembre 2003 - ore 00:00

            SI SA, LA LIBERTA´ DI PAROLA FA PARTE DELL´ESSENZA DI UNA DEMOCRAZIA. TROPPO FACILE RICORDARE IL NAZISMO CHE BRUCIAVA I LIBRI CHE NON PASSAVANO "LA CENSURA" E LA COLPA DELLA SANTA INQUISIZIONE FU MAGGIORE O MINORE? ANDARONO PERSI MIGLIAIA DI TESTI CHE ORA CI AIUTEREBBERO NEL RICOSTRUIRE LA STORIA. C´E´ POI L´ANTISATIRA, QUELLA DEL BAGAGLINO, TROVO CHE PIPPOFRANCO SIA IMMONDO VENDUTO INDIGESTO NOIOSO MA SOPRATTUTTO FALSO. SABRINA GUZZ SARA´ PURE UN POCHINO ECCENTRICA, CHI NON LO E´ ? INOLTRE NON HAI MAI DICHIARATO DI ESSERE UNA MISSIONARIA, E CI PROPONE DELLA Signora Satira

            • vittoria

              10 Dicembre 2003 - ore 00:00

              meno male che c´è qualcuno che dice quello che pensa!!!
              sono pienamente d´accordo con sabrina,è mi è dispiaciuto molto ,che anno censurato il suo programma
              perchè vogliono inculcare alla gente la loro mentalità fascista!!! mi fanno profondnente schifo...io nn la penso come loro è nn ho intenzione di cambiare le mie idee sabrina sei forte continua così !!!!