2008 FUGA DA MADONNA: GUY RITCHIE, FINALMENTE UN UOMO LIBERO

Per me, la Corazzata Potemkin

è una cagata pazzesca!

(Paolo Villaggio, Il secondo tragico Fantozzi)

Che poi uno per amore è disposto anche a dividere il letto con il più spropositato ego che la storia del genere umano abbia mai conosciuto. Poco importa che tu sia uno dei più promettenti registi della tua generazione: quando l’amore chiama pianti baracca e burattini, metti da parte la tua carriera e accetti il fatto che, da quel momento in poi, hai un nuovo lavoro. Il marito. Ti verrà comunque concesso di girare video musicali censurati da MTV o film-remake stroncati dalla critica e schifati dal pubblico. Sempre, ovviamente, accompagnato dalla tua novella sposa (la stessa che, il giorno del vostro matrimonio si era presenta all’altare vestita da Regina Teodolinda).

Sognavi serate al pub con gli amici, battute di caccia, caminetti, birre, rutti, flatulenze, ciabatte comode e partite di calcio. Invece l’amore ha scelto te, e ti sei trovato sui red carpet di tutto il mondoin veste di portaborsette. Ma per amore sei disposto ad accettare questo ed altro. Anche se per "altro" si intende "ore e ore di Kabbalah ogni settimana".

Sorvoli sul fatto che tua moglie, nel giro di otto anni e di ottocentomila interventi di chirurgia estetica, abbia via via perso il suo aspetto originario per assomigliare sembre più a Zio Tibia: non è del suo fisicoche sei innamorato. Sei disposto a vederla limonare con donne, ballerini, gay, cani, porci, bottiglie, Britney Spears. Sei disposto persino ad accettare che, prima di conoscerti, tua moglie abbia intrattenuto rapporti sessuali con mezzo sistema solare e che invece a te non te la da per 18 mesi di fila (dicono). Se si esclude, ovviamente, il sex-toy che ha avuto il buon gusto di regalarti in occasione del tuo trentanovesimo compleanno .

L’amore ti da la forza per accompagnarla in improbabili spedizioni umanitarie dalla quali tornate con impegnativissimi souvenir quali: figli adottivi. Figli che, ovviamente, avrai tu il compito di spupazzarti mentre la tua moglie superstar sarà impegnata a spillar soldi ai gay di tutto il mondo in estenuanti tournèe mondiali. Come se Lourdes non fosse abbastanza. Sorridi con tenerezza quando vedi i primi segni di demenza senile far capolino nei comportamenti della tua amata, indossi con piacere magliette che ti fanno sembrare un idiota, lasci che tua dolce metà di vesta nelle maniere più improbabili (o anche). Chiudi un occhio quando, il giorno del tuo compleanno (l’unico dell’anno in cui ti è concesso di essere tu al centro dell’attenzione), la tua dolce metà si defila poco dopo l’inizio della festa. Sei disposto ad accettare che l’unica fonte di reddito certo all’interno del nucleo familiare esca con un disco che potrebbe essere utilizzato come sottobicchiere.

Tu credi in lei, e lei crede nell’idiozia dei suoi fan. Sei disposto ad accettare tutto questo, e molto altro avresti accettato. Ma il documentario sulla Kabbalah no. Quello proprio non puoi. I primi segni di cedimento si intravedevano inun’intervista. Nel giro di pochi giorni, l’inevitabile divorzio. Ora sei un uomo libero. Libero di urlare al mondo: "LA-KABBALAH-E’-UNA-CAGATA-PAZZESCA". Libero di farti una nuova vita con qualcuno che ti ami realmente per quello che sei, che ti lasci uscire con i tuoi amici, che non ti costringa a rovinare i film di Lina Wertmuller. Che ne diresti di andare a bere una birra insieme? I sottobicchieri già li abbiamo.

Fonte: The Sun

nadir@gay.tv

Mercoledì 22/10/2008 da in , , , , , ,

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