23 febbraio

23 febbraio

DIARIONUDO – taccuino di un giovane sporcaccione

Immobile guardo l’esecuzione delle mie perversioni, se così vogliamo chiamarle.

Sono seduto senza la possibilità di movimento: una corda immaginaria mi blocca allo schienale; il nodo a cavallo tra lo stomaco e il pube. La sigaretta in mano, poi in bocca, ispiro profondamente, reclino la testa mentre i polmoni si riempiono di catrame. Lascio il fumo riempire la bocca, la apro solo quando non inizia ad uscire dal naso.

Mi costringo a guardare verso il divano, nulla mi distrae, non vedo nulla. Devo vedere! Vorrei urlargli di spostarsi, non così addosso. I patti erano diversi! Non c'erano patti. Ecco il punto. La cenere cade sulla tastiera, il computer si riavvia, mi distrae. Non posso! Devo sbirciare, cercare di scrutare quello che si sta compiendo oltre le cosce di Lorenzo.

Davis é sul divano, completamente nudo, vedo la pelle del suo braccio confondersi con la pelle rossa del sofà. Lorenzo é rimasto vestito: maglione a collo alto e pantaloni calati appena sotto il culo. Le mutande lasciano nuda solo la curva iniziale delle chiappe.

"Io lo faccio ma poi tu non rompi i coglioni!", Lorenzo parlava sul serio mentre David entrava in casa. Non avrebbe accettato polemiche né recriminazioni. Voleva avere la certezza di poter scopare senza menate.

Gliel'ho portato a casa, preparato e mi sono messo in disparte.

>>> continua su www.diarionudo.com

Giovedì 23/02/2012 da

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