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Siamo tutti bisessuali

O quasi. I nuovi studi in materia ci fanno conoscere tutte le sfumature della sessualità umana, per desideri e esperienze.

redazione@gay.tvdi redazione@gay.tv
09 Febbraio 2010

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La bisessualità, questo mistero, questo argomento tanto discusso, questa ennesima categorizzazione della sessualità. Chi si definisce bisessuale prova interesse, sia erotico che sentimentale, per persone di entrambi i sessi. Non tutti però si definiscono come bisex: c’è chi preferisce la dizione “pansessuale” (significando che l’attrazione non è rivolta solo ad un sesso o all’altro, ma anche ai transessuali) ma anche: “sessualmente fluidi“, “ambisessuali” o “omnisessuale” ed anche “bi-curiosi” (soggetti eterosessuali, con qualche curiosità ed interesse per soggetti dello stesso sesso).

Il termine ha preso origine dagli studi degli anni 40 condotti da Kynsey, per i quali la bisessualità, era “continuum“, cioè una scala che parte da una polarità e arriva ad un’altra, contenendo nel mezzo diversi gradi di sfumature.  La scala è composta di 6 punti, dove gli eterosessuali rappresentano lo 0, mentre gli omosessuali sono al punteggio massimo, 6. Da 1 a 5 i soggetti sono definiti “bisessuali“, con queste sfumature:

1. Eterosessualità predominante, con qualche sporadico rapporto omosessuale
2. Eterosessualità predominante, ma con una chiara storia omosessuale
3. Eterosessualità ed Omosessualità allo stesso livello
4. Omosessualità predominante, ma con una chiara storia eterosessuale
5. Omosessualità predominante, con qualche sporadico rapporto eterosessuale

Ora, un nuovo studioso, JR Little, ci snocciola una serie di diversi tipi di bisessualità, partendo dai desideri sessuali e dalle esperienze. Per cui ognuno di noi potrà scoprire a quale definizione di bisessuale appartiene, perché ben pochi di noi potranno dirsi esclusi totalmente da una di queste.

Bisessuali alternati: quando si ha una relazione stabile con un uomo, poi se ne ha una con una donna, poi una con un uomo e così via.

Bisessuali di circostanza
: soggetti prevalentemente eterosessuali, che scelgono partners dello stesso sesso solo nelle situazioni in cui non hanno possibilità di contatto con partner del sesso opposto (es. in carcere).

Bisessuali con relazioni simultanee: hanno rapporti primari con un solo genere sessuale, ma occasionalmente e nello stesso tempo, anche con soggetti del proprio sesso.

Bisessuali opportunisti: eterosessuali o omosessuali che passano ad avere rapporti con l’altro sesso per uno scopo: di lucro, di carriera, di accettazione sociale.

Bisessuali emotivi
: hanno relazioni sentimentali con entrambi i sessi, ma  rapporti sessuali solo con uno di genere sessuale.

Bisessuali integrati: hanno più di un rapporto stabile, nello stesso tempo, con soggetti di entrambi i sessi.

Bisessuali esplorativi: eterosessuali o omosessuali che hanno curiosità verso l’altro sesso per “capire cosa si prova”.

Bisessuali edonistici: innanzitutto eterosessuali; omosessuali sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcool.

Bisessuali isolati
: soggetti attualmente omosessuali o eterosessuali, con passate esperienze di altro tipo.

Bisessuali latenti: lesbiche o gay con forti desideri di avere rapporti con l’altro sesso anche se non l’hanno mai fatto.

Bisessuali motivati: soggetti eterosessuali che hanno rapporti omosessuali su insistenza del proprio partner.

Bisessuali transitori: soggetti che si identificano temporaneamente come soggetti bisessuali, nel processo di accettazione della propria omosessualità.

Ben pochi comunque hanno il coraggio di autodefinirsi bisessuali, molti tengono nascosto il proprio orientamento, senza aver modo di confrontarsi con altri. E' anche per questo che non esistono associazioni per l'orientamento bisessuale.
Su questo orientamento esistono anche molti pregiudizi, sia da parte degli eterosessuali che degli omosessuali. I primi si sentono minacciati da quest'etichetta perchè rende labili i confini, impone ambiguità, toglie certezze sulla identità sessuale delle persone, mette a repentaglio l’ordine sociale.
Gay e lesbiche invece li considerano delle persone “confuse”, vigliacche, che scelgono un alibi per non accettare la propria omossessualità, in quanto non riescono a superare i loro conflitti e prendere una decisione definitiva.
Ma questi stereotipi prima o poi dovranno cadere perché l'uomo tende per natura alla bisessualità, come gli studi stanno via via analizzando, categorizzando e dimostrando.

 

Fonte: Donna Moderna

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1 di 1 commenti

  • idime

    10 Febbraio 2010 - ore 12:40

    ooooohhhh finalmente ORA posso CLASSIFICARMI. . grazie JR Little ora posso dormir tranquilla :) .....