KIBOSH: RICHARDSON SI RACCONTA - GAY.tv

KIBOSH: RICHARDSON SI RACCONTA

Leggi anche

KIBOSH: RICHARDSON SI RACCONTA

Edito da Damiani, esce in tiratura limitata il lavoro di una vita del trasgressivo fotografo che si autodefinisce "rocktografo". (contenuto per adulti)

GAY.tv 1.0di GAY.tv 1.0
23 Maggio 2003

viste
19847
commenti
19
rating
0






CONTENUTO PER ADULTI







Titolo: Kibosh
Autore: Terry Richardson
Pagine: 320
Foto: 358
Prezzo: € 350,00
Uscita: Settembre 2004
Editore: Damiani
In vendita solo su: www.kiboshbook.com
Link: terryrichardson.com - damianieditori.it


"Kibosh è il libro piu’ importante della mia carriera. È il lavoro di una vita, fin dall’eta’ di 16 anni da quando ho iniziato a fotografare per divertimento e poi per professione, ho sempre pensato a Kibosh come il sunto del mio lavoro. Kibosh è il mio libro, la parte più intima del mio essere fotografo.
La frase “non chiederei mai a nessuno di fare qualcosa che io stesso non farei” contenuta nell’introduzione del libro, dimostra il profondo rispetto che ho delle persone che hanno collaborato alla realizzazione di quest’opera, per me cosi’ importante. Per la realizzazione di Kibosh ho fermato il mio lavoro, per mesi mi sono dedicato solo alla raccolta delle foto e alla progettazione del lay-out. Volevo che si capisse quanto importante fosse per me questo libro, nessun particolare è stato tralasciato, tutto doveva essere come avevo in mente da sempre. Raccontare se stessi attraverso delle immagini è una cosa che richiede tempo, molto tempo, forse tutta la vita,
ecco questo è Kibosh."






Con queste parole Terry Richardson ha riassunto il senso del suo lavoro: dare immagine al divertimento. Effettivamente tutti i protagonisti delle sue foto si divertono e si godono la vita. Anche nelle campagne pubblicitarie per la moda, seppure più “contenute”, trapelano dalle immagini tutti i sensi, in ogni sua fotografia c'è il gusto tangibile e forte per i piaceri della vita. Vedendo per la prima volta le fotografie che teneva nel cassetto in attesa di pubblicare un libro “speciale”, non si pensa alla provocazione ma “accidenti questa gente si sta divertendo da pazzi!
Terry Richardson sa fotografare molto bene, questo lo sanno tutti, i tagli delle immagini, l'uso del colore e delle luci, le ambientazioni non sono da meno dei suoi stessi modelli, tutta gente, lui compreso, che sfonda la carta stampata con la personalità esplosiva del buonumore e del gusto per la vita. La miscela della professionalità e del talento unico di Terry Richardson produce un'emozione positiva e trascinante. È sicuramente per questo che tutte le sue foto hanno un enorme successo commerciale, qualunque oggetto o soggetto finisca sotto il suo obbiettivo, diventa immediatamente “gustoso”, che sia un maglione, un sandaletto, una donna nuda o un cazzo, finirà per sprigionare il buonumore pulito dell'aspetto ludico della vita.

Ma chi è Terry Richardson? Ecco una biografia redatta dallo Studio Pesci, l'ufficio stampa che cura il lancio del libro.





La fotografia segna sin dalla nascita la vita di Terry Richardson, nato a New York negli anni Sessanta e cresciuto ad Hollywood. Il padre è il famoso Bob Richardson che, insieme a Helmut Newton e Richard Avedon, rivoluzionò la moda negli anni Sessanta, la madre Annie Lomax, stylist di moda, gli mise in mano una macchina fotografica ancora adolescente.


Terry cominciò a riprendere il quotidiano nella maniera più spavalda e disinibita, fotografando se stesso e le gangs di motociclisti e gruppi punk e metal con cui era cresciuto con una manualità naturale, estemporanea e sfacciata. Sono già visibili i germi del suo stile che ne faranno il nuovo enfant terrible del mondo della fotografia: sfrontato, aggressivo, mirato verso un erotismo esplicito condito da una buona dose di autoironia, spesso inquietante per la sua crudezza. L’esplicito è il suo regno: locations casuali, divi struccati del cinema e della musica, top models, gente comune sorpresa per strada o in bagno pubblico.







Negli anni Novanta comincia la sua ascesa fulminea in gallerie d’arte internazionali (la Emanuel Perriton di Parigi, The Shine Gallery di Londra, The Parco Gallery in Giappone) e la collaborazione con le riviste di moda più prestigiose del mondo come i-D, Dazed and Confused (rivista di cui Terry è fondatore, ndr), Vogue, Harper’s Bazaar.
Si occupa delle campagne pubblicitarie per i più importanti marchi di moda (Yves Saint-Laurent, Gucci, Levi’s, Hugo Boss, Anna Molinari, Costume National, Matsuda etc.) e dal 1997, in team con l’art director Nikko Amandonico, cura l’immagine della Sisley (Gruppo Benetton) per la quale ha creato una delle comunicazioni visive più trasgressive che si siano viste in Italia.


Nella ricerca di immagini molto forti dal punto di vista sessuale per riviste mainstream, Richardson sembra provare un piacere perverso, infrangendo ogni tabù iconografico della carta stampata e della comunicazione pubblicitaria. A suo proposito si è parlato come di un moderno Helmut Newton, lui si definisce “rocktografo”, miscelando in un gioco di parole la sua passione per le foto e il rock.






Il suo approccio ricerca la riproduzione dell’istinto con la minore mediazione possibile avvalendosi di una tecnica elementare che rifiuta sistematicamente progettazione dell’illuminazione, pianificazione delle immagini, coreoagrafia delle riprese. La sua tecnica è l’assenza di tecnica: l’obiettivo sono i suoi occhi, il suo carisma, la sua capacità di prendere attimi di verità, qualunque essa sia.
Non ci sono artifici e sovrastrutture, solo due macchine istantanee impugnate contemporaneamente e una voglia irrefrenabile di godersi la vita e di fissarne le emozioni sulla pellicola.


Bibliografia
Hysteric Glamour (Giappone, 1997)
Son of Bob (Giappone, 1999)
Feared by Men, Desired by Women (Gran Bretagna 2000)
#4 Terry Richardson in Düsseldorf, 2001
Too Much (Italia, 2002)
Supreme Calendar (USA, 2002)
 

commenti

Devi essere loggato per poter lasciare un commento.

12 di 19 commenti

  • Andur

    26 Settembre 2004 - ore 00:00

    Sono senza parole:questa non è arte!!!

    • culo

      23 Settembre 2004 - ore 00:00

      Che puttanate. La maggior parte di voi non ha neppure lòa più pallida idea di cosa sia l´arte...

      • mick

        21 Settembre 2004 - ore 00:00

        ankora una volta gay tv si dimostra insensibile e al buon gusto e figlia di qualsiasi trucco x riuscire ad avere + contatti! complimenti!!!

        • cla

          21 Settembre 2004 - ore 00:00

          PREMETTO CHE NEMMENO MERITERESTE UNA RISPOSTA
          Cosa c´entra GAY.tv con il buongusto di un artista che pubblica foto di questo genere? L´arte è sempre stata teatro di esagerazioni e provocazioni, ci sono moltissimi esempi di arte "pseudopornografica" o almeno tantissimi artisti sono stati etichettati così nelle diverse epoche.
          Forse questo non è uno di quei casi, ma l´arte ha spesso portato un progresso culturale che ci ha permesso di arrivare dove siamo, Picasso non era forse considerato un pervertito? d´Annunzio non era un erotomane? Eppure la loro arte col tempo è diventata socio-sostenibile e considerata di buongusto se non geniale e avveniristica.
          GAY.tv ha sempre dato spazio all´arte in ogni sua forma, questa è un´espressione dell´arte, nessuno si deve sentire in obbligo di apprezzarla ma definire quest´articolo un´escamotage per alzare li visite al sito (ammesso che sia una cosa da condannare) è stupido.
          Mick, se anche GAY.tv stesse cercando di alzare "i suoi contatti" sfruttando l´arte estrema di un´artista, perchè ti rode?

          • freddy

            20 Settembre 2004 - ore 00:00

            per favore cancellate ste foto da questo sito... mannaggia!! proprio adesso che stavo cominciando a dire che sto sito era carino mettete sta robaccia porno??? oddio porno no... perchè la pornografia fa arrapare, queste sembrano foto prese da rotten.com bleahhh!! aiuto gay.tv sta impazzendo!!

            • Sweety81

              20 Settembre 2004 - ore 00:00

              Non ho parole..é pornografia amatoriale. Vi prego cancellate le foto...non rendete questo sito come tutti gli altri! Adoro le parentesi culturali di gay.tv ma il senso delle foto pubblicate a corredo dell´interessante articolo devo ammetttere che ne altera il senso e la serieta stessa.
              Grazie

              • marchino

                20 Settembre 2004 - ore 00:00

                come fate a definire questa pornografia amatoriale?
                mi sa e mi sa che di pornazzi nn ne avete visti moltissimi...

                • nightygeko

                  19 Settembre 2004 - ore 00:00

                  Queste foto non hanno nulla di artistico... sembrano semplicemente foto porno di basso livello... scusate la mia ignoranza in materia macosa c´è di artistico in queste foto?

                  */me pensa ceh il fotografo sia uno di quei gay tempati repressi che stanno sempre in chat il sabato sera x rimorchiare il primo che capita!
                  Penuzza! ^.^°

                  • nightygeko

                    19 Settembre 2004 - ore 00:00

                    ah dimenticavo...
                    ma i € 350,00 te li da il fotografo x prenderti sto libro oppure li devi dare tu al fotografo x avere una delle preziosissime copie di sto giornalino porno?

                    • giovanni

                      19 Settembre 2004 - ore 00:00

                      Mi permetto di dire che una cessata del genere è una cosa indegna per noi e per la bandiera americana. Sono cose che di artistico non hanno nulla. In ogni caso trovo vergognoso anche che ci vengano proposte da questo sito.
                      Questa merce dovrebbe essere automaticamente eliminata anzi proporrei di più, dare una sanzione amministrativa a chi ha autorizzato questa pubblicazione in questo sito. Scusate la mia agressività ma purtroppo siamo sommersi di queste immondezze e quindi bisogna eliminarla nel nascere.
                      Vi saluto

                      • dan

                        18 Settembre 2004 - ore 00:00

                        Non prendetevela con l´America se è lui che non vi piace... Bhè, neanche a me fanno impazzire le foto, però perché prendermela con l´America?!? Comunque, secondo me è più scemo chi spende (in tutto il mondo, tramite internet) € 350,00 per questo libro...

                        • senzanome1234567890

                          18 Settembre 2004 - ore 00:00

                          Si veramente terribile!