KIBOSH: RICHARDSON SI RACCONTA
Edito da Damiani, esce in tiratura limitata il lavoro di una vita del trasgressivo fotografo che si autodefinisce "rocktografo". (contenuto per adulti)
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CONTENUTO PER ADULTI |
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Autore: Terry Richardson
Pagine: 320
Foto: 358
Prezzo: € 350,00
Uscita: Settembre 2004
Editore: Damiani
In vendita solo su: www.kiboshbook.com
Link: terryrichardson.com - damianieditori.it
"Kibosh è il libro piu’ importante della mia carriera. È il lavoro di una vita, fin dall’eta’ di 16 anni da quando ho iniziato a fotografare per divertimento e poi per professione, ho sempre pensato a Kibosh come il sunto del mio lavoro. Kibosh è il mio libro, la parte più intima del mio essere fotografo.
La frase “non chiederei mai a nessuno di fare qualcosa che io stesso non farei” contenuta nell’introduzione del libro, dimostra il profondo rispetto che ho delle persone che hanno collaborato alla realizzazione di quest’opera, per me cosi’ importante. Per la realizzazione di Kibosh ho fermato il mio lavoro, per mesi mi sono dedicato solo alla raccolta delle foto e alla progettazione del lay-out. Volevo che si capisse quanto importante fosse per me questo libro, nessun particolare è stato tralasciato, tutto doveva essere come avevo in mente da sempre. Raccontare se stessi attraverso delle immagini è una cosa che richiede tempo, molto tempo, forse tutta la vita,
ecco questo è Kibosh."
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Terry Richardson sa fotografare molto bene, questo lo sanno tutti, i tagli delle immagini, l'uso del colore e delle luci, le ambientazioni non sono da meno dei suoi stessi modelli, tutta gente, lui compreso, che sfonda la carta stampata con la personalità esplosiva del buonumore e del gusto per la vita. La miscela della professionalità e del talento unico di Terry Richardson produce un'emozione positiva e trascinante. È sicuramente per questo che tutte le sue foto hanno un enorme successo commerciale, qualunque oggetto o soggetto finisca sotto il suo obbiettivo, diventa immediatamente “gustoso”, che sia un maglione, un sandaletto, una donna nuda o un cazzo, finirà per sprigionare il buonumore pulito dell'aspetto ludico della vita.
Ma chi è Terry Richardson? Ecco una biografia redatta dallo Studio Pesci, l'ufficio stampa che cura il lancio del libro.
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Terry cominciò a riprendere il quotidiano nella maniera più spavalda e disinibita, fotografando se stesso e le gangs di motociclisti e gruppi punk e metal con cui era cresciuto con una manualità naturale, estemporanea e sfacciata. Sono già visibili i germi del suo stile che ne faranno il nuovo enfant terrible del mondo della fotografia: sfrontato, aggressivo, mirato verso un erotismo esplicito condito da una buona dose di autoironia, spesso inquietante per la sua crudezza. L’esplicito è il suo regno: locations casuali, divi struccati del cinema e della musica, top models, gente comune sorpresa per strada o in bagno pubblico.
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Negli anni Novanta comincia la sua ascesa fulminea in gallerie d’arte internazionali (la Emanuel Perriton di Parigi, The Shine Gallery di Londra, The Parco Gallery in Giappone) e la collaborazione con le riviste di moda più prestigiose del mondo come i-D, Dazed and Confused (rivista di cui Terry è fondatore, ndr), Vogue, Harper’s Bazaar.
Si occupa delle campagne pubblicitarie per i più importanti marchi di moda (Yves Saint-Laurent, Gucci, Levi’s, Hugo Boss, Anna Molinari, Costume National, Matsuda etc.) e dal 1997, in team con l’art director Nikko Amandonico, cura l’immagine della Sisley (Gruppo Benetton) per la quale ha creato una delle comunicazioni visive più trasgressive che si siano viste in Italia.
Nella ricerca di immagini molto forti dal punto di vista sessuale per riviste mainstream, Richardson sembra provare un piacere perverso, infrangendo ogni tabù iconografico della carta stampata e della comunicazione pubblicitaria. A suo proposito si è parlato come di un moderno Helmut Newton, lui si definisce “rocktografo”, miscelando in un gioco di parole la sua passione per le foto e il rock.
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Non ci sono artifici e sovrastrutture, solo due macchine istantanee impugnate contemporaneamente e una voglia irrefrenabile di godersi la vita e di fissarne le emozioni sulla pellicola.
Bibliografia
Hysteric Glamour (Giappone, 1997)
Son of Bob (Giappone, 1999)
Feared by Men, Desired by Women (Gran Bretagna 2000)
#4 Terry Richardson in Düsseldorf, 2001
Too Much (Italia, 2002)
Supreme Calendar (USA, 2002)





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