IL PENE LO VOGLIO COSI`
Una trilogia di documentari trasmessa da Channel 4 in Gran Bretagna porta alla ribalta l`invidia del pene. E dimostra che è una questione tra maschi.
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Povero Freud. Da qualche tempo viene tirato in ballo in ogni discorso, di dritto e di rovescio, a senso e a non senso. Dopo che il Sole 24 ore ha riportato il passo del padre della psicanalisi dal succoso titolo 'L'identificazione con Cristo diede espressione all'omosessualità', il quotidiano britannico 'the Guardian' ha tirato in ballo Sigmund Freud per introdurre ai suoi lettori l'attesa trilogia documentaristica che la tv 'Channel 4' sta dedicando questa settimana al pene. Sì, proprio al pene. Tanto per ribadire il fallocentrismo del mondo contemporaneo, in barba alle quote rosa italiane e all'emancipazione consumistica femminile esplosa negli anni '80. Questa volta però c'è un però. E non è un però da poco. Il pene intorno a cui ruoterebbe l'universo genera sì invidia, ma non nelle donne. Anzi. Il fallo procura competizione e frustrazioni ficcanti negli stessi uomini. Insomma l'invidia del pene, secondo il The Guardian, è un fattaccio tra maschietti. Roba da spogliatoi di palestre e campetti di calcio della periferia londinese? Macché! L'invidia del pene investe manager e metrosexual, presentatori tv e modelli, divi e calciatori, funzionari della City finanziaria e borghesi radical chic di Nothing Hill. Lo dimostra, appunto, questa trilogia di documentari che Channel 4 ha dedicato questa settimana agli impicci e impacchi che i maschi britannici devono sbrigare con il loro aggeggio, per sentirsi adeguati. Per adeguarlo, ritoccarlo, darlo in pasto (!) alle manipolazioni chirurgiche di cliniche specializzate. Lunedì scorso è andato in onda 'The Perfect Penis'. Due giorni dopo è stata la volta di 'Chopped Off: The Man Who Lost His Penis'. E questa sera toccherà alla terza e culminante puntata, dal titolo esplicativo di 'The World's Biggest Penis'.
Passata l'euforia della pillola blu, tramontato l'entusiasmo chimico per la magica e automatica erezione, in tempi di puro esibizionismo fine solo a se stesso (e qui Freud direbbe 'Sì, fine a se stesso, nel senso che ti esibisci per coccolare il tuo io e basta') l'uomo contemporaneo si abbandona senza ritegno all'invidia del pene altrui e ricorre alle magie dei totally make over per inseguire modelli di riferimento. Se insomma negli anni '90 i nostri amici parrucchieri finocchi si vedevano arrivare omaccioni eterosessuali con ritagli di tablodi raffiguranti attori da cui trarre ispirazione per tagli di capelli all'ultima moda, ora attendiamo il racconto di qualche amico chirurgo che ci narri l'arrivo nella sua clinica di un broker della City con un sacchetto contenente il fallo finto di John Holmes e in bocca tre sole parole 'Lo voglio così'.
giuliano.federico@gay.tv e giovanni.molaschi@gay.tv

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