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IO SONO SIEROPOSITIVO. E TU?

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IO SONO SIEROPOSITIVO. E TU?

Nasce un nuovo gruppo di discussione on line promosso da Arcigay e dedicato a tutte le persone omo-bisessuali HIV+ o in AIDS italiane.

GAY.tv 1.0di GAY.tv 1.0
25 Maggio 2006

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Un nuovo progetto Arcigay darà voce alle persone HIV+ o in AIDS che troppo spesso sono costrette all'invisibilità dovuta ai pregiudizi e alla poca informazione. Ce ne parla il responsabile salute Arcigay Raffaele Lelleri


Quali sono i numeri dell'Aids in Italia? E’ vero che il contagio tra i giovani è in crescita?
Attualmente in Italia si stimano 140 mila casi di infezione, di questi circa il 22% riguarda maschi omo-bisessuali. Per quanto riguarda l’Aids conclamato invece i dati parlano di 60mila casi. Il 19% lo ha contratto attraverso rapporti omosessuali. Sì il contagio è in crescita ma non solo tra i giovani. Sono 3500 i nuovi contagi ogni anno e sbaglieremmo a dire che sono i giovani i soggetti più esposti. Tutte le generazioni sono a rischio di contagio.


Da qui l'idea di un forum....
Più che un forum possiamo definirla una lista di discussione che nasce con l’intento di favorire il dialogo e il confronto tra le persone sieropositive. Nonostante sia virtuale, prima non esisteva nessuno spazio dove poter esprimere questo aspetto importante della propria vita. Nel forum anche chi non vuole esporsi può trovare sostegno e risposte ai propri bisogni.


La comunità glbt discrimina i sieropositivi?
Il problema non è tanto la discriminazione quanto la visibilità. E pensare che la comunità omosessuale, quella italiana come quella americana, è nata anche intorno al dramma dell’Aids! Il problema dell’invisibiltà dei sieropositivi nella comunità glbt rispecchia però quello più grande della società, che sembra essersi dimenticata di una parte di sè. L’obiettivo di arcigay è sensibilizzare la comunità gay e chi lavora per la lotta all’AIDS perché fino ad ora tutte le campagne di sensibilizzazione sembravano avere lo stesso messaggio: “Non ti infettare”. E a chi è stato già contagiato che messaggio diamo? E’ necessario rivolgere la comunicazione anche agli altri, ad esempio alle persone sieropositive straniere che vivono in Italia o le coppie sierodiscordanti dove solo uno dei due partner è positivo. 


Le risorse sociali del singolo sono fondamentali. Con chi si confida un giovane che scopre di avere l'hiv. Quanti lo dicono ai genitori?
Non ci sono dati esaustivi su questo aspetto, ma per i giovani spesso è un dramma. Comunicare la propria condizione di sieropositività molte volte può significare dover fare un doppi coming out. Senza contare tutti i pregiudizi ancora oggi legati al virus dell’hiv. 


La ministra Livia Turco ha istituito una nuova commissione sull'Aids ma è contraria ai preservativi a scuola. Cosa ne pensi?
Sì, è stata ricostituita la Commissione nazionale ed esiste anche una consulta formata da tutte le associazioni per la lotta all’Aids. La cautela del ministro Livia Turco circa i preservativi a scuola non è legittima. Il condom non deve essere più considerato un tabù. Prima i ragazzi iniziano a giocarci meglio à. Dovrebbero tenerlo in mano, gonfiarlo e farci il palloncino perché sono tanti quelli che arrivano al primo rapporto sessuale senza saperlo usare.


Cosa puo' fare il movimento glbt per combattere la discriminazione sociale delle persone sieropositive?
Deve essere migliorata l’accoglienza delle persone sieropositive da parte della comunità omosessuale ma anche dalla società tutta. Impegnarci a dare visibilità ai giovani, agli stranieri e ai disabili che si trovano a vivere questa condizione. E l’Arcigay dovrebbe preoccuparsi anche del contesto internazionale e fare pressione al governo. Il nostro paese infatti deve ancora saldare al Fondo Mondiale per la lotta all’Aids 20 milioni di euro 2005 e quelli del 2006 che non si sono ancora visti. Nel biennio 2006/2007 il debito raggiungerà i 260 milioni di euro.


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giacomo.cellottini@gay.tv

commenti

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2 di 2 commenti

  • Alèxandros

    26 Maggio 2006 - ore 00:00

    Probabilmnte ne penserà che quella che chiamano la sua chiesa non la sente tanto sua, la riterrei più vicina a Satana

    • Giolove

      25 Maggio 2006 - ore 00:00

      AVANTI TUTTA!
      NELLA DISCRIMINAZIONE.....
      POVERA CHIESA DI CRISTO!
      CHISSA´ COSA NE PENSA GESU´ CRISTO....
      ????