THOMAS BEATIE, L`UOMO INCINTO, POSA NUDO PER NEWS OF THE WORLD. GUARDA TUTTE LE FOTO >> - GAY.tv

THOMAS BEATIE, L`UOMO INCINTO, POSA NUDO PER NEWS OF THE WORLD. GUARDA TUTTE LE FOTO >>

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THOMAS BEATIE, L`UOMO INCINTO, POSA NUDO PER NEWS OF THE WORLD. GUARDA TUTTE LE FOTO >>

A pochi giorni dal parto il primo "mammo" della storia ha deciso di mettersi a nudo per il magazine britannico. E lo ha fatto in tutti i sensi: oltre a rilasciare un`intervista-fiume, ha posato senza veli mostrando il suo pancione e alcuni momenti di inti

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10 Giugno 2008

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Era donna, diventa uomo e rimane incinta. Sul conto di Thomas Beatie, il primo trans ftm a diventare "mammo" vi abbiamo già raccontato tutto (leggi l'articolo >>).



Oggi, a meno di 4 settimane dal parto, ha deciso di mettersi a nudo per il magazine britannico News Of The World. E lo ha fatto in tutti i sensi: oltre a rilasciare un'intervista-fiume in cui racconta tutti i dettagli della sua gravidanza, ha posato senza veli mostrando il suo pancione e alcuni momenti di intimità vissuti con la moglie Nancy. "Mi sento benissimo, non vedo l'ora di vedere il viso del mio bambino", afferma Thomas, che già sta pensando ad avere altri figli.



Per leggere l'intervista per intero, clicca qui>. TUTTE LE FOTO A QUESTO LINK >>>



redazione@gay.tv

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12 di 192 commenti

  • dolphin1981

    24 Marzo 2009 - ore 15:11

    Studi accreditati di università americane ed europee hanno accertato che i bambini nati od adottati da coppie omosessuali hanno una crescita psicologicamente normale e priva di qualsiasi complesso.

    Questi studi sono stati condotti su campioni reali, nei paesi in cui l´adozione da parte di coppie omosessuali è consentita da più di 10 anni.

    Il campione di studio, composto da ragazzi di età compresa tra i 12 e i 20 anni, non ha evidenziato effetti deleterei per aver vissuto in una famiglia non co

    • albeboy90

      24 Marzo 2009 - ore 15:11

      lei molto uomo:-)

      • olleg

        01 Gennaio 2009 - ore 00:00

        chiedo scusa,ma io lo trovo inguardabile, mi fà nausea non riesco a capire mi rifiuto.

        • ErikaCecchini

          26 Dicembre 2008 - ore 00:00

          il mio dubbio sorge di fronte al fatto che questa transgender non è andata fino in fondo con le operazioni, preferendo restare a metà tra sesso F e M. cioè, in pratica è una donna coi peli e il vocione. però il fatto che si senta uomo fa di lei un uomo legalmente, infatti nei documenti risulta uomo, così come Luxuria credo risulti donna pur non avendo asportato il pene. quindi alla fine cioè...boh! perché alcuni trans si trasformano a metà?
          la verità è che il transessualismo è ancora un mistero fitto per moltissimi, compresi noi gay e lesbiche...

          • duretto

            16 Novembre 2008 - ore 00:00

            Molti uomini gay (anche effemminati) sono e fanno il padre.
            Ora c´è una donna lesbica che è e fa la madre
            Conosco padri che si travestono e continuano a fare il padre.
            Ora c´è una donna che non ha rinunciato in tutto allo spirito di madre.
            Quindi ? Problema come al solito di abitudine. Siamo abituato a uomini donne ma non a donne uomini.
            Basta riflettere un pochino e non farsi prendere dall´istinto.
            Di sicuro i bimbi che nascono da questi genitori che passano da un´identità all´altra avranno problemi di integrazione. Concentriamoci su di loro e a non farli mai sentire dei diversi in nessun modo.

            • duretto

              16 Novembre 2008 - ore 00:00

              In ogni modo non è stato un uomo a partorire ma una donna. La notizia è stata riportata in modo disgustoso.
              La vagina è un organo femminile, non maschile.
              Una cosa è l´essere altra cosa è il sentirsi o il percepirsi.
              La vagina è e rimane una vagina e non sarà mai un cazzo, per cui non confondiamo troppo le carte.

              • _StOnA_

                14 Novembre 2008 - ore 00:00

                Secondo me si stà esagerando..Anche se alla nascita risulta femmina, si è lei stessa dichiarata un maschio, facendo anche varie operazioni.. Con tutto il rispetto, lasciamo alle donne il compito di procreare per favore.

                • divofolle

                  14 Novembre 2008 - ore 00:00

                  Non ci sono parole x descrivere quanto sia vergognoso usare un essere innocente x degli scopi personali, e x giunta metterlo in pubblico come se fossero eventi di normale amministrazione... forse nn ci si rende conto che anche a l´essere gay c´è un limite, ma a quanto pare ogniuno sfoga il proprio ego senza fregarsene.... bella società, continuiamo così chissà dove finiremo....

                  • gredase

                    23 Giugno 2008 - ore 00:00

                    scusa only, ma la parola cavia era fra virgolette e siccome dell´argomento avevo postato milioni di commenti, in cui mi riferivo anche al bambino evirato, credevo, dato che mi dicevate di leggere la letteratura sulla teoria dei generi, che foste informati e che l´accenno fosse comprensibile.

                    jun la storia degli occhiali... presente un post in cui dicevo che alcune cose la medicina le fa ripristinando una funzione che ha perso mentre in questo caso si attribuisce una funzione diversa? ecco la risposta agli occhiali è là.

                    vivi e lascia vivere, certo... però di certo esisterà una differenza se io voglio vivere la mia vita in un certo modo e faccio una scelta individuale e il fatto che questa mia scelta individuale non riguarda solo me ma anche mio figlio, in questo caso non scelgo più solo per me ma scelgo anche per un altro. secondo me è diversa la valutazione dei fatti.

                    il mio non è un punto di vista preconcetto. se tu avessi cercato di cogliere il senso di quello che ho detto dall´inizio avresti notato che ho cambiato punto di vista,che pur restando contrario a questa cosa, che ho cambiato argomenti, che da una repulsione istintiva ho cercato ragioni logiche, per te non è unapassaggio importante, per me lo è. è come il passaggio dal luddismo al marxismo.

                    • Jun

                      23 Giugno 2008 - ore 00:00

                      Ricordo e ho compreso il distonguo da te fatto in merito ai diversi criteri di destinazione della medicina, la parentesi sottostante di fatti esplicitava il tono precipuamente scherzoso del mio commento partendo dal presupposto, non scherzoso, che leggi con estrema parzialità e trascuratezza i contenuti posti in essere dai tuoi interlucutori, estrapolando, deformando, equivocando, banalizzando spesso.

                      Sono convinto (come ho già detto) che, nel momento in cui si coinvolgono altri esseri nelle proprie scelte, è fondamentale assumersene le responsabilità, calmierando il proprio egotismo.
                      Tuttavia io non ritengo che sia lecito discriminare una realtà aprioristicamente, in modo preconcetto.
                      Nello specifico, Thomas Beatie non è aprioristicamente impedito al ruolo genitoriale in base alla sua condizione: potenzialmente ritengo sia un genitore valido, il futuro testimonierà se sarà in grado di esserlo.

                      Il tuo è un punto di vista preconcetto perchè osserva la situazione confontandola a dei principi e valori che definisci oggettivi (thomas è una donna che si finge uomo, sovverte l´ordine naturale delle cose, dispone di un equilibrio compromesso e allora la sua identità e le sue scelte sono illegittime), in quanto tale lo è.
                      Se hai superato l´indegno disgusto che hai palesato all´inizio, ne sono contento per te (in merito a quello Ruini stesso ti avrebbe tirato l´orecchio. Dove erano finiti l´amore, la carità, la compassione, ecc?)

                      • gredase

                        23 Giugno 2008 - ore 00:00

                        il mio definire qualcosa come oggettivo non è riferito ai valori ma ai fatti. è un fatto, ed è oggettivo, che una donna che si mette una barba finta resti una donna è un fatto, non un´strazione. renato zero non è diventato donna perchè si vestiva da donna (sebbene su questo argomento ci siano dei dubbi).

                        la tua idea è preconcetta in quanto fa riferimento a dei valori e ad una morale (soggettivista) che non è suscettibile di cambiamenti. in cosa hai cambiato le tue idee, o i processi argomentativi, in cosa ti ha arricchito questa discussione?
                        sei arrivato da dove sei partito e in questo la cosa ti è stata inutile, come tu ricordavi.

                        ma se tu ammetti che uno si debba assumere le responsabilità dei suoi atti c´è anche la possibilità che se lui vuole compiere un atto dannoso verso una persona indifesa un terzo abbia il diritto-dovere di intervenire. e se l´atto dannoso viene compiuto tramite gli strumenti che il terzo ha predisposto e lui (Il terzo) non fa nulla per impedirlo diviene complice.
                        non si può dire che questa cosa non coinvolga anche la società perchè la società entra pesantemente in campo per rendere possibile tale atto, quindi sulla discussione se questa è una cosa dannosa oppure no anche la società deve potersi esprimere.

                        è vero che la bontà o meno degli atti la puoi conoscere solo a posteriori, è anche vero però che non puoi sempre aspettare che tali atti siano stati posti in essere per intervenire.
                        esempio:
                        se io punto una pistola alla tempia di un uomo e c´è un´altra persona presente che potrebbe fermarmi ma non lo fa dicendo:
                        - non sono certo che il mio intervento sia necessario dato che la pistola potrebbe incepparsi, o il proiettile potrebbe attraversare il cranio di quell´uomo (esistono infinitesimali possibilità) senza produrre danni gravi
                        - non sono tenuto ad intervenire perchè se anche il danno fosse provocato io potrei far assumere le responsabilità al carnefice DOPO che il fatto è stato consumeto.

                        è evidente che su queste basi non possa costruir

                        • Jun

                          23 Giugno 2008 - ore 00:00

                          Io ammetto che l´individuo deve assumersi le sue responsabilità in genere, ma a maggior ragione quando sceglie di occuparsi della formazione di un altro essere.
                          Il punto sta nel fatto che non ritengo che la condizione di Thomas Beatie costituisca di per se stessa una realtà pregiudicante il suo ruolo genitoriale.
                          Se avessi modo di accorgermi o intellegere che un inddividuo si rende responsabile di "violenze" nei confronti di un´altro individuo, magari il porprio figlio minore, interverrei e come in quanto terzo.
                          La situazione in questione non desta in me alcun allarme pregiudiziale.
                          La società deve potersi esprimere in ambiti e attraverso organi competenti che osservino le realtà stabilendo dei criteri non disciminatori nell´ambito di una società multiforme non cristalizzata.
                          Gli umori o gli eterogenei preconcetti popolari della società non credo siano argomenti cogenti e in alcun modo dirimenti, in questo come il altri casi.
                          Francamente inserisco le tue critiche opinioni in questa ultima categoria.

                          Il problema è che non ritengo che Thomas o la sua compagna stiano puntando contro il proprio bambino alcuna pistola, non più di quanto ciò non sia fatto da ogni altro genitore che sceglie di mettere al mondo un figlio in una condizione difficile per svariati motivi.

                          Francamente non posso dire che la discussione con te mi sia stata utile a "cambiare" le mie idee o ad arricchire le mie ragioni.
                          Non posso negare di essere rimasto sorpreso dalla rigidità (a mio modo di veder astratta) del tuo punto di vista.
                          Tutto ciò non fa che potenziare in me la volontà di lottare contro pregiudizi e preconcetti granitici, "verità naturali o logiche".
                          Altro è il porsi delle domande in merito alla reali capacità genitoriali di Thomas.
                          Se qualcuno proponesse di verificarle seriamente, di capire (perchè per me non è assolutamente chiaro a piori) se il suo percorso inficia in qualche modo la sua serenità, rendendolo inadeguato come genitore (come lo sarebbe un genitore depresso, per esempio), t