5 segnali per capire se stai iniziando a soffrire di un disturbo alimentare


5 segnali per capire se stai iniziando a soffrire di un disturbo alimentare

vittima di disturbo alimentare

Anoressia, bulimia, binge eating. Ma anche Bigoressia (o Vigoressia), che è la percezione del proprio corto come gracile, troppo poco muscoloso, che spinge a massacrarsi in palestra e a seguire diete iperproteiche. I dati parlano chiaro: la comunità gay maschile è più a rischio di soffrire di disturbi alimentari rispetto a quella etero (il 42% di uomini che ammettono di avere un disturbo alimentare si identifica come gay o bisessuale). I numeri insomma parlano di una vera e propria “epidemia nascosta” nella comunità gay. Nascosta perché non è un argomento di cui si parli volentieri. Del perché questo accada abbiamo scritto spesso: senza semplificare troppo, sono il riflesso dell’insoddisfazione di sé stessi come uomini, come persone, e la sensazione che avendo il controllo sul proprio corpo si potrà avere il controllo sulla propria vita. I disturbi alimentari sono seri e non vanno sottovalutati. Se credi che qualcuno che conosci (o tu stesso) ne soffra, o ne stia iniziando a soffrire, è importante non fare finta di niente, ma altrettanto non essere troppo diretti o aggressivi. Ecco 5 segnali da tenere d’occhio. Attenzione, questi segnali non stanno a significare che soffri o soffrirai già di un disturbo alimentare, ma vogliono essere spunti di riflessione sul tuo rapporto col cibo e la tua immagine corporea.

1. Rapporto poco equilibrato con il cibo

Rapporto poco sano con il cibo

Non è facile ammettere di avere un rapporto poco sano col cibo. E ancora più difficile autodiagnosticarlo. Prova a rispondere con sincerità a queste domande.
Rifiuti a prescindere certi tipi di alimenti (ad esempio i dolci o i fritti) e, se per caso ne mangi, ti senti in colpa al punto che vorresti vomitare? La tua dieta comprende parecchie porzioni al giorno di uno stesso tipo di alimento (ad esempio carne rossa o uova)? Ti alzi da tavola mai completamente sazio, oppure, al contrario, sempre troppo pieno? Ti capita spesso di abbuffarti quando ti senti triste o solo? Non puoi rinunciare a determinati integratori alimentari e se non li hai fai follie per procurarteli? Sono tutte spie di un rapporto poco equilibrato con il cibo, che non è visto per quello che è (semplice nutrimento) ma come mezzo per raggiungere degli obiettivi fissati da te.


2. Rapporto con la tua immagine corporea

bigoressia maschile

Tutti ma proprio tutti attorno a te ti dicono che sei in forma, ma tu ti vedi troppo grasso o troppo magro? L’immagine che rimanda lo specchio ti lascia profondamente insoddisfatto? I numeri non mentono. Bilancia e metro alla mano, controlla dalle tabelle se il tuo indice di massa corporea è a posto. Riconoscere con serenità un leggero sovrappeso o sottopeso, parlarne, sdrammatizzarlo, e cercare di lavorare per correggerlo, è il primo passo per non farlo diventare una ossessione.


3. Hai qualche comportamento in campo alimentare che ti provoca vergogna

hamburger

Ti capita di abbuffarti, e non lo racconti volentieri. Senti cioè di avere alcune abitudini alimentari da nascondere, perché percepisci che gli altri ti biasimerebbero. Quali sono questi comportamenti “segreti”? Prova a parlarne con gli qualcuno apertamente. Cerca di vederle come debolezze temporanee e non già come abitudini sbagliate e immodificabili.


4. Ogni scusa è buona per allenarsi

uomo che corre

La tua vita sociale non esiste più, non vedi più gli amici e il fidanzato ti ha mollato perché non hai mai tempo, sei sempre in palestra o in piscina o a correre. Se ti capita di dover saltare un allenamento ti senti molto infastidito, troppo. Attenzione, non c’è niente di male nel voler tenersi in forma ma, come in tutte le cose, il problema è quando diventa una ossessione, che compromette addirittura alcuni aspetti della tua vita. Tu ne sei ossessionato?


5. Se qualcuno ti fa notare uno dei precedenti punti, minimizzi e cerchi di evitarlo

insalata

La negazione della propria condizione è un campanello d’allarme molto importante che bisogna riconoscere in tempo. Come reagisci se qualcuno ti fa notare che ti alleni troppo o che bevi troppi beveroni, o che in pizzeria non hai toccato cibo? La tua reazione è di profondo fastidio e sei assolutamente convinto che gli altri esagerino, e che solo tu sai quello che è giusto per te? Sforzati di ascoltare gli altri e di metterti sempre in discussione.

Sospetti che qualcuno che conosci sia anoressico? Leggi qui come aiutarlo, cosa dire e cosa evitare assolutamente.

Martedì 03/11/2015 da Redazione in

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

1
2
3
4
5
6
PIU' LETTI
9
10
torna su