G.A.Y. – Good As You: su Youtube vite di ordinari omosessuali
Antonio, attivista del Mario Mieli, sta realizzando un programma a puntate sulla piattaforma di upload video. ‘Good As You’ racconta storie di giovani gay e lesbiche impegnati a modo loro nella causa lgbt.
- viste
- 1839
- commenti
- 6

In Italia spesso assistiamo a fenomeni di censura o di licenziamenti ingiustificati da parte delle emittenti televisive. Dopo i recenti fatti che hanno coinvolto Beatrice Borromeo, tagliata in un’intervista di Daria Bignardi (LEGGI>>) ci si chiede quanto ancora possa esistere una televisione con del contenuto degno di essere chiamato tale. Tolti i tronisti, tolti gli Amici, tolti i cantanti e i ballerini, tolte le interviste pilotate e markettose, tolti i reggiseni (già tolti in favore di più auditeliana carne), insomma, tolta la tv italiana, cosa rimane? Ovvio, sarebbe sbagliato fare di tutta un’erba un fascio, anche se talvolta si è portati a sacrificare del buono (poco) a causa del marcio che ci sta intorno (troppo). ‘Per fortuna che c’è internet’ qualcuno azzarderebbe. Già, internet; che seppur a fatica riesce comunque a trainare dietro di sé l’appellativo ‘democratico’ che a fatica si è guadagnato. Il web ci ispira a renderci protagonisti, ci mette a disposizione gli strumenti necessari per dar voce davvero a quello che pensiamo. Si può parlare di tutto e tutti possono ascoltarci. Ci fa venir voglia di creare il contenuto, di improvvisarci registi, autori, attori, giornalisti. Ci richiama a sostituirci a quella che ormai è una signora incurvata che percorre il suo ultimo calvario corrotto: la tv. Internet ci fa fare la tv.
In un’aria di informazione libera, giusta o sbagliata che sia, ad ogni modo pura, senza troppi filtri né interessi politico-editoriali.
È in questo clima che Antonio, giovane attivista celato dietro il nick di eustachio79, dedica il suo tempo, il suo impegno e la sua voglia di informazione libera nella realizzazione di un programma a puntate sotto il nome di G.A.Y. – Good As You.
Antonio, volontario del Circolo Culturale Omosessuale Mario Mieli, intende raccontare attraverso G.A.Y. la quotidianità di persone della comunità lgbt. Persone comuni, con i loro problemi, con le loro passioni, impegnate anche in piccolo nella campagna di accettazione della cultura queer.
Eustachio79 ha creato un canale Youtube dal quale si possono vedere i video che realizza, oltre che una pagina Facebook e Myspace.
Proprio su Facebook troviamo una nota introduttiva esplicativa del lavoro di Antonio che dice:
‘La vita di un omosessuale in Italia spesso non è facile, il nostro paese è un’anomalia europea in tante cose. Ma da alcuni anni a questa parte, sui diritti civili lgbt in particolare c’è un vero e proprio osteggiamento da parte di alcune “forze” politico-religiose conservatrici che fanno una vera e propria opposizione attiva, magari perché si vedono sempre più circondati da un’Europa arcobaleno e temono che un cambiamento dello status quo sociale possa in qualche modo influenzare sul loro attuale potere, spesso con veri e propri attacchi gratuiti impediscono ogni forma di avanzamento e riconoscimento socio-legislativo che possa aiutare anche di poco l’emancipazione di questa minoranza’.
Poi continua: ‘Oggi, questa contro-educazione mediatica si è spostata su immigrati e stranieri (nuovo capro espiatorio per il bene comune), ma comunque ha lasciato dei segni forti, soprattutto in senso comune e di visibilità, conquistati in anni di lavoro; l’attuale crisi economica poi contribuisce a creare una minore attenzione per le minoranze sociali di qualsiasi tipo.
A tutto questo ho deciso di rispondere creando una mini serie documentaristica con lo scopo di mostrare chi sono veramente le persone che costituiscono questa comunità lgbt, le loro vite, i loro progetti, le difficoltà che devono affrontare quotidianamente in un’Italia che non ha perso occasione di reagire con ignoranza e superficialità un evento di evoluzione sociale che prima o poi ogni democrazia in maturazione si ritrova ad affrontare’.
VAI AL CANALE DI EUSTACHIO79>>
commenti
Devi essere loggato per poter lasciare un commento.
6 di 6 commenti