DUBAI: DA PARADISO DI LUSSO A INFERNO PER I GAY
Le forze dell'ordine di Dubai hanno arrestato 40 turisti stranieri accusati di travestitismo. La capitale del lusso e del divertimento diventa intollerante e rigida nei confronti dei visitatori al grido di "i nostri valori sono preziosi, proteggiamoli".
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La polizia di Dubai ha arrestato 40 turisti con l'accusa di travestitismo. I 40 sono stati portati in prigione e interrogati dal procuratore generale. Gli accusati avrebbero indossato abiti femminili in alcuni luoghi pubblici fra cui un centro commerciale in pieno giorno.

A Maggio, le forze dell'ordine degli Emirati Arabi avevano lanciato una campagna contro qualsiasi forma di travestitismo, al grido di "our social values are precious, let's protect them".

Il tenente Dahi Khalfan Tamin, ha dichiarato: "I travestiti vanno contro ogni valore e ogni tradizione degli Emirati Arabi. Ogni uomo o donna che vestirà i panni del sesso opposto sarà interrogata formalmente e denunciata".

Questa retata va ad aggiungersi ad un altro spiacevole episodio avvenuto a Dubai ad un turista omosessuale, arrestato nei giorni scorsi per aver amoreggiato in pubblico in spiaggia con un altro uomo.
Una chiusura questa di Dubai che arriva proprio in contemporanea alla nomina insieme all'australiana Sidney a città più fashion del globo secondo la socità d'indagine californiana Global Language Monitor, che ha definitivamente incoronato la città come una delle mete turistiche più ambite e lussuose.

Nonostante si tratti di un paese la cui religione dominante è quella musulmana, la cultura dell'emirato è sempre stata una delle più tolleranti e delle più aperte del medio oriente, dove nelle stagioni estive, migliaia di giovani si riversano per le sua strade in cerca di alcool e divertimento. Un passo decisamente indietro per la nuova capitale del turismo mondiale.
Giorgio Lazzarini
redazione@gay.tv
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