Tel Aviv tra storia e nightlife
Una città giovane ma pervasa dalla storia. E' la nuova meta gay del Medio Oriente.
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Tel Aviv è una città con soli 60 anni di storia. Il nome di questa città significa "collina della primavera" e fa riferimento ad un passo della Bibbia nel libro di Ezechiele, dove la "collina della primavera" era il luogo dove trovavano casa gli esiliati che tornavano in patria. Oggi Tel Aviv è il centro dell'area metropolitana più grande e popolosa in Israele, denominata Gush Dan (Blocco di Dan) e in tutto il suo brulicare di genti, si sta affermando come nuova meta gay.
Nonostante la comunità lgbt sia stata vittima di aggressioni e attentati, il fascino di questo bacino multiculturale, che affaccia sul Mediterraneo attrae omosessuali da tutto il mondo.
E' famosa per la sua vita notturna che prende il via molto tardi, mai prima di mezzanotte e infatti è
conosciuta come “La città che non si ferma mai”. La fervida gay-life ruota attorno ai locali trendy, ai cafè, ai parchi e alle spiagge di questa insolita città postmoderna. L’atmosfera della città è dinamica, liberale e aperta. La scena gay si estende dai numerosi locali situati nel quartiere Nahalat Binyamin, fino alle grandi discoteche del vecchio porto.
Tra i bar più famosi vi ricordiamo: l'Evita, un lounge bar gestito da tre ragazzi di colore palestratissimi, che accoglie sia una clientela adulta e chic, come i giovani pronti a scatenarsi nei club. Il Cedamus Amori è un locale che offre ottimi cocktail, cucina rapida e leggera e al piano di sotto una rotazione dei migliori dj internazionali. Infine il Levontine 7 vi catapulterà in un mix di stili: dai musicisti jazz di New York, al punk, passando per la serata queer, lo Yod Party (leggi QUI), rigoramente in stile 80es.
Caratteristici sono anche gli Highlights, gay party settimanali organizzati in locations sempre nuove di cui un esempio sono il Notorious G.A.Y. che anima le notti del lunedì con ritmi R'n'B e hip hop, oppure il Big Boys, party riservato agli over 29 (leggi QUI).
Non è da dimenticare che Tel Aviv è anche una soleggiata cittadina balneare dove ci sono molte spiagge frequentate dalla comunità omosessuale, una per tutti la Hilton Beach. E per chi non rinuncia alla cultura nemmeno in vacanza, tappa obbligatoria è il Bauhaus Centre (clicca QUI), piccola perla tutta da visitare, come la città che lo ospita.
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