ADDIO A CORETTA KING, PALADINA DEI DIRITTI CIVILI





Atlanta, USA- Fino ad Agosto, quando un ictus l’ha ridotta in uno stato semi vegetativo, ha sempre difeso con ardore la causa dei diritti civili della comunità GLBT attirando l’ira e l’ostracismo della comunità dei religiosi di colore e della figlia, appartenente ai cristiani fondamentalisti. La signora Coretta Scott, vedova di Martin Luther King, ha sempre commentato queste critiche come quelle di persone disinformate e che il messaggio del marito era stato sempre di eguaglianza e inclusione. Nel 2003 è stata lei ad invitare l’associazione nazionale GLBT americana alle cerimonie in memoria del 40esimo anniversario del famoso discorso I have a dream a Washington. Era la prima volta che i gay e lesbiche del paese potevano parlare all’interno della comunità di colore in modo ufficiale, creando imbarazzo e sdegno presso molti capi di comunità religiose.
La Signora ha sempre sostenuto che la migliore dimostrazione dell’appoggio del marito a gay e lesbiche è stato il fatto che la marcia su Washington del 1963 fu organizzata per intero da un collaboratore e amico di King, il gay dichiarato Bayard Rustin.
Matt Foreman, capo della associazione gay elesbiche americane, hadetto di lei”La signora King non ha mai esistato ad usare la sua autorità morale nel proclamare che l’omofobia è odio , e l’odio non ha posto nella comunità che lei e il marito volevano per il nostro paese“.
Nel marzo 2004 la Signora ha denunciato in un discorso presso un’università gremita di professori e intellettuali che il matrimonio gay è materia di diritti civili e che le proposte per vietarlo erano una discriminazione totale.
Gay e lesbiche hanno famiglie loro, e le famiglie e i loro figli vanno tutelati legalmente. Gli emendamenti alla costituzione che vietano il loro riconoscimento sono discriminazioni che non fanno nulla di buono men che meno proteggere la famiglia tradizionale”.
La signora ha concluso il discorso parlando contro quei leader religiosi di colore che appoggiavano tali discriminazioni.
La signora sposo’ il dr King nel ‘53 e quando lui fu ucciso si ritrovò vedova con 4 figli giovanissimi. Nonostante questo, non smise mai di lottare per gli ideali che condivideva con il marito.

La sua morte è stata annunciata dal sindaco di Atlanta. La signora sarà seppellita accanto al Dr. King.

Giorgio Lazzarini

redazione@gay.tv

Martedì 23/12/2003 da in

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