Adolescenti gay in tv: primo bacio fra ragazzi

Il corridoio della disperazione. L’armadietto dell’umiliazione. Per molti adolescenti questi sono topoi della vergogna, staccionate dal sapore di metallo da cui è difficile rialzarsi. Tutti siamo stati quei ragazzini: quelli indecisi, grandi gay chiusi in un armadio troppo piccolo, pieno di vestiti e di maschere. Sarà per questo che quando questo “drama” (che fa rima con trauma) adolescenziale, viene portato sul piccolo schermo e ridipinto dal nostro immaginario collettivo, ci appare quasi formativo.

E’ diventato così lontano, da essere quasi una storia inventata, che non parla più di noi, ma parla di adolescenza. Adolescenza e basta. “Glee” questa settimana ci dà un esempio di raffinato melodramma gay. Prende un adolescente e lo spara con forza negli spogliatoi del suo aguzzino: la vittima alza la voce, sbraita a modo suo, sputa la sua frustrazione in faccia alla bestia che lo tormenta. E lui lo bacia. Un bacio controcorrente.

Il primo bacio è il bacio di chi odia, un bacio che ha il sapore metallico dell’armadietto.

E’ lontano dal bacio della scoperta di “Skins“, dalle mani che si toccano sotto le mutande di cotone bianche, dalla pelle bianca dei ragazzini inglesi per cui tutto, anche il sesso, va alla velocità della luce: è quasi inafferrabile. In “Brothers & Sisters” il bacio di Kevin adolescente è un bacio distruttivo: un bacio liberatorio pagato a caro prezzo, fatto sulla pelle di un altro. Chi ne paga le conseguenze è chi ha più consapevolezza di noi, il nostro “oggetto di transizionea cui spezziamo le gambe nella caduta.

Sono tutti baci, in fondo. Anche quelli di “Ugly Betty” a tempo di teatro e di musical (la fissazione del ragazzino Justin) e quello di “Desperate Housewives“, dato per scandalizzare una madre rigida e bacchettona. Un bacio potrebbe non valere niente, un bacio strumentale dato sulla bocca del potere, è il bacio della macchinazione (come quello di Ed Westwick “Gossip Girl“). Ricordate il vostro primo bacio? L’avete dato al lupo cattivo come Justin di “Queer as Folk” o all’uomo della vostra vita (Justin non l’ha forse dato a tutti e due)?

Questi baci gay hanno un fascino che non sconfinano mai nell’erotico ma ha sempre a che fare con la nostra tensione al romanticismo: sono baci “romanticistici“, quasi da film muto. Sono baci da perdonare: baci fra ragazzi.

Venerdì 12/11/2010 da in , , , , , ,

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