Adozioni gay, come fare? Le procedure 2015 da seguire, Paese per Paese

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Anche la Colombia ha detto sì alle adozioni per le coppie dello stesso sesso. La Corte Costituzionale colombiana ha stabilito con una netta maggioranza di voti che l’orientamento sessuale non può essere una caratteristica discriminante per le adozioni. Non possiamo che essere felici, ma nel frattempo ci chiediamo: come è possibile adottare un bambino per una coppa gay? Ecco come fare, Paese per Paese.

Adozioni gay, come fare? Per chi sogna di diventare una famiglia arcobaleno, ecco le procedure aggiornate al 2014 da seguire Paese per Paese, per adottare un bambino in una nazione europea o extra europea.
Adozioni gay in Italia
In Italia purtroppo non è possibile l’adozione da parte di una coppia non sposata e, visto che non è consentito il matrimonio di persone dello stesso sesso, l’adozione da parte di coppie omosessuali non è possibile. A fine agosto 2014, però, è avvenuto un fatto importante: per la prima volta nel nostro paese, una donna ha potuto adottare la figlia della propria compagna grazie a una sentenza del tribunale dei minorenni di Roma. Che possa essere l’inizio di una svolta?
Adozioni gay in Spagna
In Spagna, secondo il Codice Civile, l’adozione di un bambino è prevista sia per coppie dello stesso sesso sposate, sia da parte di persone singole. Per procedere all’adozione è necessario che l’adottante abbia compiuto venticinque anni, ma se l’adozione è effettuata da ambedue i coniugi è sufficiente che uno dei due abbia questa età. Importante è che tra l’adottante e l’adottato intercorrano almeno quattordici anni. L’adozione si costituisce con una decisione del giudice, il quale terrà conto soprattutto dell’interesse dell’adottato.
Adozioni gay in Francia
Come nel caso della Spagna è possibile adottare sia in quanto coppia sposata, sia come persona singola. Per quanto riguarda l’adozione definitiva possono farne richiesta coniugi non separati, sposati da più di due anni o che abbiano ambedue un’età superiore ai 28 anni, oppure celibi con una età superiore ai 28 anni. Le domande di adozione sono indirizzate alla Direction del ‘action sociale de l’enfance et de la santé o ad un ente autorizzato che verificherà se la coppia ha i requisiti necessari. A parere positivo, il bambino viene accolto provvisoriamente nella famiglia e sarà poi il giudice a rendere valida l’adozione.
Adozioni gay nel Regno Unito
Nel Regno Unito l’adozione di bambini da parte di coppie gay è legale per effetto dell’Adoption and Children Act 2002, legge che ha aperto l’adozione congiunta di minori alle coppie di fatto di sesso diverso e dello stesso sesso in Inghilterra e Galles e nel 2006 in Scozia.

La nuova normativa dà diritto inoltre agli adottati di accedere alle informazioni riguardanti le proprie origini attraverso il libero accesso ai propri dati contenuti nei registri delle nascite e delle adozioni.
Adozioni gay in Belgio
In Belgio, dal 2001, è valida l’adozione per qualsiasi coppia convivente o sposata sia omosessuale che etero. Coloro che desiderino adottare e abbiano i requisiti per farlo devono fare domanda d’iscrizione ai corsi di preparazione organizzati dall’Autorità centrale comunitaria (ACC). Al termine dei corsi, l’ACC rilascia ai candidati un certificato attestante l’avvenuta preparazione, con il quale gli interessati possono rivolgersi, per le adozioni nazionali, direttamente a un Organismo di adozione riconosciuto “Organismes agréés d’adoption (OAA)”.
Adozioni gay nei Paesi Bassi
Nei Paesi Bassi per una coppia gay, sposata o convivente, è possibile adottare un bambino dal 2001, quando hanno modificato il Codice Civile. Le procedure per adottare sono simili a quelle valide per il Belgio.
Adozioni gay extra-Ue
Nei paesi extra-Ue le adozioni sono possibili in Canada, in 27 degli Stati Uniti, in Australia (solo in 3 stati della federazione) e in Argentina, Brasile e Uruguay dove è possibile rivolgersi agli organi competenti per avviare la pratica di adozione. Negli Stati Uniti è possibile farlo anche con un semplice visto turistico, ma in questo caso i problemi sorgerebbero al ritorno in Italia.


L’adozione di minori da parte di coppie gay è attualmente possibile anche in Lussemburgo (giugno 2014), Svezia (2003), Norvegia (2009), Danimarca (2010), Islanda (2006), Malta (aprile 2014) , Canada (2005), Messico (2009), Sudafrica (2006) e Nuova Zelanda (2013).

Mercoledì 08/10/2014 da Chiara Necchi in

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