Agorafobia, come affrontarla e vincerla

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Agorafobia, ecco come affrontarla e vincerla.
L’agorafobia è un disturbo che viene comunemente definito “paura degli spazi aperti”, ma in realtà è qualcosa di più complicato, che può sorprendere anche in un supermercato, in discoteca o in aereo. Chi ne soffre, viene colpito da un forte stato d’ansia, proprio quando si trova in situazioni che non gli permettono una via di fuga immediata o un aiuto da parte di un medico. I soggetti che ne sono affetti si trovano ad avere veri e propri attacchi di panico, generati dalla paura stessa di averne.

I sintomi possono essere tachicardia, sudorazione, tremori, dolore al petto, disturbi addominali, sensazione di svenimento, di soffocamento, di smarrimento o di non essere in sé, paura di impazzire, morire o perdere il controllo della vescica, formicolio, brividi e vampate di calore.

Il problema è che, chi soffre di questo disturbo, tende ad evitare tutti quei luoghi e situazioni che scatenano in esso la fobia, tendendo così ad isolarsi, chiudersi in casa e limitare la propria vita quotidiana. Questo comportamento, però, non farà che accentuare il problema e farà sì che diventi sempre più difficile affrontarlo e combatterlo.

È importante quindi, prendere atto il prima possibile di soffrire di un disturbo e iniziare a seguire una terapia mirata per superarlo. L’agorafobia può essere dovuta a situazioni di stress di disagio interiore, il campanello d’allarme che qualche cosa nella vostra vita non va bene. È importante individuare il problema e risolverlo con l’aiuto di uno psicoterapeuta o di uno psichiatra.

La terapia sarà di tipo farmacologico, poichè verranno prescritti farmaci per ridurre lo stato di ansia: questo allieverà i sintomi della patologia, ma sarà necessario anche lavorare sulle cause che l’hanno scatenata.

Per questo, è fondamentale affiancare una terapia psicologica: un percorso che durerà diversi mesi, ma che andrà a fondo del problema eliminandolo alla radice. Le aspettative di guarigione sono molto elevate e si ottengono in un periodo di tempo piuttosto breve.

Può essere molto utile anche imparare a gestire e controllare la propria paura tramite tecniche di rilassamento, come il controllo del respiro, che vengono apprese durante le sedute di terapia cognitivo-comportamentale.

Un ulteriore aiuto, per quanto blando, può arrivare dall’omeopatia: i fiori di Bach, 36 qualità di fiori selvatici differenti ognuno con proprietà specifiche, sono in grado di alleviare particolari disturbi quali scoraggiamento, ipersensibilità, solitudine, incertezza e paura.

Mercoledì 13/08/2014 da Chiara Necchi

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