Al Parlamento Europeo si parla di omofobia italiana

Le deputate olandesi al parlamento europeo Jeanine Hennis-Plasschaert e Sophie In’t Veld e i deputati italiani Sonia Alfano e Gianni Vattimo, del gruppo Liberale e Democratico europeo, hanno depositato un’interrogazione alla Commissione Europea ed al Consiglio Europeo sulla persistente mancanza d’azione da parte delle autorità italiane contro l’ondata di attacchi omofobici in Italia.
La proposta era stata fatta dal responsabile europeo dell’Associazione Radicale Certi Diritti, e collaboratore del gruppo, Ottavio Marzocchi.
Il bisogno di agire ora e subito è nato dopo gli ultimi attacchi omofobici di Ostia e Milano: gli eurodeputati sottolineano la continua assenza di iniziative forti da parte del Governo italiano che vadono a contrastare tali fenomeni.
Inolte i quattro deputati ricordano e accusano il rigetto della legge anti-omofobia da parte del Parlamento italiano con l’approvazione della pregiudiziale di costituzionalità, che accomuna l’orientamento sessuale – termine scritto e ben definito nei Trattati UE e nella Carta dei diritti fondamentali – alla pedofilia, alla zoofilia, all’incesto, alla necrofilia.

Nel testo dell’interrogazione si chiede quindi alla Commissione ed al Consiglio di rafforzare le iniziative europee in materia di lotta all’omofobia ed agli atti omofobici introducendo l’aggravante ed promuovendo campagne d’informazione.
Tutto questo con lo scopo di richiamare le autorità italiane al significato di "orientamento sessuale": definizione che non puo’ essere in alcun modo interpretata come indicato nella pregiudiziale di costituzionalità approvata dal Parlamento Italiano.
Infine gli europarlamentari chiedono agli Stati membri di stigmatizzare pubblicamente gli atti omofobici.

Fonte: Comunicato Stampa Certi Diritti

redazione@gay.tv

Venerdì 30/10/2009 da in , , ,

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