Alba Parietti: “Io come una trans”. INTERVISTA

Alba Parietti intervista Poeta gay tv

(di Alessio Poeta)

Ci sono icone e icone, e poi c’è lei che, senza sgomitare poi tanto, è l’icona per eccellenza.
Sarebbe riduttivo classificarla solamente come un’icona gay qualsiasi. Si, perché la Parietti nazionale è un’icona anche per il mondo femminile, per il mondo transessuale e per quei nostalgici di una sinistra che (forse) non c’è davvero più. In pochi sanno che è figlia di un partigiano che ha combattuto per la libertà di questo Paese e che si chiama Alba perché Alba è stata la prima città italiana liberata dal nazifascismo. Si, in pochi sanno, perché della conduttrice piemontese tutti credono di saper tutto quando poi, alla fine, conoscono solo quello che Alba vuol far sapere.

Alba Parietti icona gay

Non è facile trovare un buco libero nella sua agenda. Non c’è estate che tenga dove non si parli di lei, dei suoi amori, dei suoi topless da urlo e soprattutto delle sue affermazioni borderline. In questo ultimo periodo si parla anche di una sua possibile partecipazione al Grande Fratello Vip, di un suo progetto teatrale con Morgan e del desiderio d’innamorarsi di una donna. Ma sarà vero?
Quando il telefono squilla non sono così sereno. L’idea che sul suo WhatsApp ci sia scritto: “Sono una donna capace di dire la sua età, quindi una donna capace di tutto” non mi lascia che sperare che vada tutto bene. Dall’altro lato della cornetta, invece, trovo una donna capace di dire tutto, senza mai sconfinare nella retorica e nel qualunquismo di circostanza.

Nell’ultima puntata di Servizio Pubblico, si è più volte definita come una “trans”. Cos’è che l’accomuna al mondo transessuale?

Le rispondo con una frase di Almodovar: “La vera autenticità non sta nell’essere come si è, ma nel riuscire a somigliare, il più possibile, al sogno che si ha di sé stessi”. Il magico Don Andrea Gallo mi ha sempre parlato della storia di una giovane trans di Genova, architetto, proveniente da una famiglia borghese. Nello studio dove esercitava magistralmente la sua professione, un giorno, le imposero di vestirsi da uomo e lei, dall’alto della sua posizione sociale e lavorativa, lasciò tutto per inseguire il suo sogno e la sua identità. Io, ancora oggi, sfido l’opinione pubblica nello stesso modo. Io voglio assomigliare all’ideale che ho di me stessa infischiandomene totalmente del pensiero altrui. Poco importa se parlano delle mie labbra rifatte o delle mie minigonne. Non me ne frega assolutamente niente di quelli che pensano che io sia poco credibile vestita in un certo modo, ed è questo che mi accomuna alle trans. Inoltre mi lasci dire che il 5 settembre sarò Presidentessa di giuria alla finale di Miss Trans Italia, al Gay Village di Roma, dalla mia amica Vladimir Luxuria. Sono felicissima, mi creda. Poi pensi che meraviglia: Vlady giurata a Miss Italia e io, giurata, a Miss Trans. Ognuna sarà finalmente a rappresentare ciò che più si avvicina al proprio ideale.

Quest’estate ha fatto scalpore una sua affermazione sul suo possibile desiderio di sposarsi una donna. Provocazione mediatica o verità non più nascosta?

(ride, ndr). La verità è che dagli uomini ho avuto tutto quello che si poteva avere. Io, oramai, li trovo assolutamente noiosi, scontati e addirittura ridicoli nelle loro forme di corteggiamento. Ho avuto diversi uomini, di tutte le taglie e di tutte le categorie. Alcuni sono stati anche meravigliosi, sia ben chiaro. A cinquantaquattro anni, ho ancora la possibilità di scegliere e io, con tutta onestà, scelgo di stare da sola.
Oggi preferisco di gran lunga la compagnia delle donne. Preferisco la compagnia delle persone che non mi annoiano. E poi sa che le lesbiche corteggiano meglio degli uomini? Sono educate. Sono meglio di un cavaliere. Le arrivo a dire che gli uomini dovrebbero prendere lezioni da loro.

A tal proposito, nella sua vita, c’è mai stata una donna che l’ha palesemente corteggiata?

Si, anche più di una a dire il vero.

E come ha reagito?

Come faccio sempre.

Ovvero?

Trasformando il corteggiamento in amicizia.

Si è mai chiesta perché piace così tanto al mondo omosessuale?

Per il senso di libertà che trasmetto e poi perché io rispetto loro e i loro diritti. Il rispetto credo che sia la prima qualità utile per amare, realmente, qualcuno. Poi fisicamente rispecchio, soprattutto per le trans, un punto di riferimento.

Se suo figlio Francesco, in passato, le avesse detto: “Mamma sono gay?”

Alba Parietti

Mi sarei preoccupata. La gente è molto cattiva. Lo vedo e lo vivo ancora oggi su di me. Io sono fortunata che ho le spalle molto grosse, ma non è facile. E’ una vita che mi difendo.

Essere gay non è semplice come sembra. Devi sempre dare mille spiegazioni al mondo combattendo, quotidianamente, contro le prese in giro, contro i pregiudizi, contro i moralismi e contro, soprattutto, l’ignoranza.

Pensa che il DDL della Senatrice Cirinnà diventerà legge?

Non saprei. Siamo sempre gli ultimi. Io, in questo momento, sono in Spagna. La Spagna ha miliardi di difetti. Non hanno una politica migliore della nostra, però, in ambito dei diritti civili hanno risolto da anni. E non dimentichiamoci che la Spagna è un Paese che era sotto la dittatura di Franco. In Italia, in questo momento c’è Salvini, col suo modo ottuso e populista e, dall’altra parte, c’è una sinistra che cerca di assomigliare alle sinistre europee, ma che di base non prende mai posizioni.

Qual è stato, sino ad oggi, l’ostacolo che ha impedito alle persone LGBT di vedere riconosciuti i propri diritti?

Di sicuro non la Chiesa. Il vero problema è l’ignoranza italiana. Non riconoscere i diritti altrui, significa aver paura della diversità.

Alba Parietti Facebook

Marina Ripa di Meana, in un’intervista rilasciata qui a GAY.tv, ha espresso il suo dissenso al Gay Pride. Lei come vive manifestazioni come quelle?

Il Gay Pride mi diverte e mi piace. Solo che, ora come ora, butterei via lustrini e paillettes finché non vengono riconosciuti i diritti richiesti. Sia ben chiaro, ognuno deve andar vestito come crede, ma in tutta sincerità, proverei questa nuova mossa. Farsi vedere anche per le persone classiche che si è, in manifestazioni importanti come il Pride, potrebbe essere la scelta giusta per far tacere i soliti bigotti. Le faccio un esempio: se io andassi alla sfilata del 25 aprile è chiaro che non mi vestirei mai con le paillettes. Se andassi alla giornata per i diritti delle donne, non metterei mai la guepiere a vista. L’esibizionismo mi piace da impazzire e va fatto, ma nei luoghi che lo permettono e non in contesti dove bisogna far sentire le proprie ragioni.

Nonostante la sua smentita si continua a dar per certa la sua partecipazione al GF VIP. Come la mettiamo?

Parietti

E’ come se mi attribuissero un matrimonio con una persona che non ho mai conosciuto. Non ho mai ricevuto nessuna offerta e mai, e dico mai, l’avrei accettata.

Dopo tanti anni di popolarità e di successi, non si è stancata di essere sempre sotto i riflettori?

No, anzi. Mi creda, la mia più grande forza sono quelli che mi odiano.
Aldo Busi, di lei, ha detto: “Non è un’artista. E’ un panettone mal riuscito, ma io le sono grato perché fa tornare negli uomini il desiderio di accoppiarsi tra di loro”. Ricambia o preferisce il silenzio stampa?

Io credo che Busi sia innamorato follemente di me. Anzi, sono certa che lui vorrebbe essere me. Gli basterebbe andare da un qualsiasi psicologo in circolazione. Una cosa però è sicura: io non vorrei mai essere come lui. Nonostante lui si definisca il più grande scrittore del ‘900, preferisco vivere nella mia beata ignoranza.

Se dietro una grande donna c’è sempre qualcuno, dietro Alba chi c’è?

Ci sono stati due genitori meravigliosi.

Le mancano?

Alba Parietti libro

Tutti i giorni. Loro vivevano per me ed oggi io vivo per loro. Ho scritto un libro sulla mia famiglia (Da qui non se ne va nessuno – Mondadori) dove ho voluto raccontare davvero tutto.

Alessio Poeta

Mercoledì 26/08/2015 da Fabio Genovese

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

1
2
3
4
5
6
PIU' LETTI
9
10
torna su