Alemanno a Lourdes: pellegrinaggio elettorale o tournée spirituale?

Dal primo settembre Gianni Alemanno è in pellegrinaggio a Lourdes: leggendo i giornali non ve ne eravate accorti? Non c’è da stupirsi visto che il sindaco di Roma non ha perso occasione, durante i momenti di mistico raccoglimento nei luoghi santi, di rilasciare alla stampa italiana e estera (leggi: vaticana) dichiarazioni su quasi ogni tema politico, sociale ed economico del Paese. Il programma del viaggio, organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi era in teoria abbastanza fitto: arrivo a Lourdes, messa, Via Crucis, Fiaccolata, Processione Eucaristica con benedizione dei malati, visita ai Santuari di S. Bernadette, messa, partenza.

Eppure l’efficiente Alemanno, grazie a una sapiente amministrazione del tempo (e forse al dono dell’ubiquità) è riuscito a dire la sua praticamente su tutto, dalle dimissioni di Boffo a quelle di Spalletti. Qualcuno, come il consigliere provinciale del Pd a Roma Marco Palumbo potrebbe notare che la “tre giorni di Lourdes” del sindaco risulta un tantino densa di dichiarazioni dal vago sapore elettorale. Ma si tratta di polemiche sterili e dietrologia rossa, perché, come ha detto Alemanno in una dichiarazione (un’altra!) lui è a Lourdes solo come “pellegrino tra i pellegrini, senza titoli ed incarichi sulle spalle perché lo scambio è condivisione dell’esperienza” .
E infatti, come quasi tutti i pellegrini, Alemanno si è espresso con la stampa sul tema del piano regolatore sociale e sulla nomina dell’ex (?) nero Stefano Andrini a Ad dei servizi Ambientali AMA. Come praticamente tutti i fedeli in visita alla grotta di Bernadette, è stato intervistato da Radio Vaticana, ai cui microfono ha illustrato le sue opinioni in merito a: pulizia e sicurezza urbana (Roma come New York); questione ronde (è una problema di nome, che fa troppo “giustiziere delle notte”); governo della regione Lazio (verso un futuro migliore). E infine, come un qualsiasi partecipante alle visite al Santuario organizzate dai centri-anziani, ha delineato un futuro scenario di apertura nei confronti dell’Udc.
Insomma, un normalissimo “pellegrino tra i pellegrini”.

Errata corrige: non normalissimo: particolarmente illuminato. La sacralità del luogo, infatti, ha infuso in Alemanno un nuovo spirito di amore universale, nel quale i già citati dietrologi rossi e polemici potrebbero ravvisare una sottile (sottile) strategia di ricerca del consenso. Ma sarebbe puro cinismo, come dimostrano le parole benevole e i gesti liberali (abbondantemente) dispensati in questi giorni di meditazione interiore dal sindaco-pellegrino. Un esempio: al termine di una processione Alemanno ha pensato che fosse bene incontrare alcuni fedeli, per scambiare con loro qualche (altra) parola. E subito dalla folla è emerso un ragazzo, probabilmente seguace della suddetta dietrologia rossa e polemica, che vedendolo ha voluto abbracciarlo “la saluto anche se la penso diversamente da lei” ha detto il peccatore.

“Sono contento che questo incontro sia avvenuto qui a Lourdes” ha scherzato Alemanno“da qui comincia la sua conversione”. Parole di progressista simpatia sono state concesse persino a Che Guevara, emblema del Male Assoluto nel background politico di Alemanno che ha affermato: “al di là di come la pensava, lo stimo molto”. Ma l’ispirazione liberale, che qualcuno si ostina a scambiare per campagna elettorale, è andata oltre, raggiungendo il cuore di uno dei temi più scottanti di queste settimane: l’omofobia e le rivendicazioni della comunità lgbt (che, sempre guardando al background politico di Alemanno, se la giocano con Che Guevara per il titolo di Male Assoluto N. 1).

Ovviamente il sindaco di Roma ha rilasciato una dichiarazione da Lourdes sugli ultimi episodi di violenza ai danni dei gay. Ma l’apertura progressista di Alemanno nei confronti delle tematiche omosessuali ha una genesi anteriore al pellegrinaggio, tanto da far pensare a una sorta di illuminazione anticipata. Infatti, nonostante appartenga a un partito che storicamente non simpatizza per i gay, nonostante lui stesso abbia definito il Gay Pride “una forma di esibizionismo sessuale offensiva” e la Festa delle Libertà Civili “una manifestazione trasgressiva, sia pure simbolicamente, delle norme oggi vigenti in tema di famiglia”, nonostante tutto questo oggi Alemanno è cambiato. Oggi Alemanno è dalla parte dei gay, e sente il bisogno di esternare tale cambiamento con una serie di dichiarazioni (ma va?) quali “la differenza tra destra e sinistra non e’ tra un maggiore e un minore rifiuto dell’intolleranza. L’intolleranza va rifiutata da tutti indistintamente”. Inoltre si è attivato per l’introduzione di una legge specifica contro l’omofobia, asserendo che “i tempi sono maturi” (leggi: ne abbiamo un disperato bisogno) e si è fatto promotore di fiaccolate di solidarietà contro l’intolleranza, fianco a fianco con le associazioni lgbt.

Ora,

Lunedì 07/09/2009 da in , , ,

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

1
2
3
4
5
6
PIU' LETTI
9
10
torna su