`Angels In America` Parte II: in scena la `Fantasia gay` capolavoro del teatro omosessuale e non solo. GALLERY>>

Elio De Capitani e Ferdinando Bruni riportano in teatro uno dei più grandi capolavori del teatro mondiale; a due anni dalla messa in scena di "Si avvicina il millennio", dal 22 ottobre L’Elfo di Milano torna a ospitare glia angeli allucinati e bellissimi, l’impegno politico (laddove il termine "politica" è inteso nel suo senso più ampio e e nobile) e la crudezza onirica di Tony Kushner e dei suoi "Angels in America".

Il secondo capitolo della "Fantasia gay sui temi nazionali" si intitola "Perestroika" ed è in cartellone al Teatro dell’Elfo di Milano dal 22 ottobre al 22 novembre (per informazioni, clicca sul sito dell’Elfo).

"Esistono gli Angeli in America?" E soprattutto chi sono? Come vivono?
Questa la domanda estetica e sociale che Kushner sviluppa nel suo gigantesco affresco teatrale, strutturato in un dittico. Questa la domanda che ha colpito al cuore gli USA, tanto da decidere di produrre una versione televisiva della pièce firmata Mike Nichols con Al Pacino, Meryl Streep ed Emma Thompson, che ha vinto numerosi premi.

Gli Angeli americani di Tony Kushner sono personaggi emarginati e sofferenti; in "Perestroika" si ritrovano Prior Walter, solo e malato di AIDS, e Louis, il suo ex fidanzato, adesso amante dell’avvocato mormone Joe Pitt; la giovane moglie di quest’ultimo, che in preda alla depressione si costruisce un’identità immaginaria, e sua suocera Hannah, rigida mormone costretta ad allargare le proprie vedute. L’AIDS ha colpito anche Roy Cohn, l’avvocato corrotto e omofobo, colpevole realmente di aver mandato a morte i coniugi Rosenberg durante il maccartismo. Sono questi i fantasmi della società, gli Angeli bellissimi che Bruni e De Capitani evocano attraverso la corporeità estrema degli attori, il barocchismo allucinato della scena, l’atmosfera di sogno di una New York anni ’80, così vicina da poter essere Milano, Roma, Napoli, Palermo, Firenze, nessun luogo e ovunque. Chi ha visto il primo capitolo conosce la sensazione, chi non l’ha fatto verrà catapultato in questo universo grazie al riassunto di "Si avvicina il millennio" che precede l’inizio di "Perestroika". Un’esperienza teatrale che merita, per dovere estetico e piacere morale.

In bilico tra l’elegia poetica della visione, il realismo giornalistico, e la leggerezza che fa sorridere lo spettatore, un attimo prima di accorgersi che è stato appena colpito al cuore.

Francesca Tognetti
francesca.tognetti@gay.tv

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