ANNA TATANGELO: STORIA DI UNA RAGAZZA DI PERIFERIA CHE SI LIBERO` DELLE SOPRACCIGLIA E DIVENNE DIVA

BUON COMPLEANNA!

Avevamo intuito il potenziale di Anna Tatangelo da Sora già tra le righe delle "frasi scritte SUL telefono" da un "ragazzo di città" ad una "ragazza di periferia". Abbiamo avuto la conferma del reale talento un anno fa quando, totalmente priva di sopracciglia e reduce da una seduta di lettino solare alla quale non sarebbe sopravvissuto nemmeno Carlo Conti, dal palco dell’Ariston lei e le sue tette prendevano le difese del loro amico (e suo truccatore) gay contro tutti i "cuori di pupazzo" che non capivano lui, il fatto che potesse essere abilitato alla professione di truccatore e, soprattutto, il verso "a chi dice che non sei normale/Tu non piangere su quello che non sei".

I nostri cuori sono stati definitivamente conquistati ora che Anna ha lanciato sul mercato il suo nuovo hit single ‘Profumo di mamma‘, inno alle gioie della maternità (o, e qui la critica si divide, alla pesantezza della peperonata di casa D’Alessio. Ma affronteremo lo spinoso tema successivamente) in cui la primipara protagonista della canzone si dice: "Faccio uno squillo alla mamma le dico che nonna al più presto sarà, sto già pensando al suo nome, ma quello del nonno non credo che avrà". Mai si sarebbe potuto pensare che l’adorazione dei fans (che chiaramente sono ormai la totalità degli esseri umani in grado di parlare fluentemente la lingua italiana) potesse raggiungere livelli più elevati. Eppure. Eppure, leggendo l’intervista rilasciata dalla nostra eroina a Vanity Fair, abbiamo scoperto che Anna e Gigi vivono in una grande villa con piscina sita sulla collina dell’Olgiata, alle porte di Roma, e che la suddetta villa si chiama ‘AMORILANDIA‘.

Anna, siamo totalmente prostrati ai tuoi piedi. Anzi siamo con la nostra faccia sotto i tuoi piedi, senza chiederti nemmeno di stare ferma. Anna, oggi 9 gennaio 2009, vogliamo celebrare degnamente il tuo 22esimo compleannA. E scusaci il gioco di parole, ma ci siamo presi una licenza poetica, dal momento che addirittura il più prestigioso settimanale italiano ti ha messa in copertina con il titolo: "L’Anna che verrà". Ed a questo imprescindibile articolo ci vogliamo liberamente ispirare nel nostro tributo a te, Anna.

CI ENTRO FINO ALL’OMBELICO

"L’Anna che verrà" procede secondo una struttura narrativa che gli appassionati della serie tv ‘Lost‘ non faranno fatica a riconoscere, ossia con un’alternanza di vicende che si sviluppano in parte nei nostri tempi, quelli di Anna Senza Sopracciglia (n.d.r. d’ora in poi A.S.S.), in parte in un remoto e oscuro passato in cui l’uso della pinzetta era ancora ignoto all’essere umano, l’epoca di Anna Con Sopracciglia (n.d.r. d’ora in poi A.C.S.). Ma passiamo al primo tragico flashback.

- SORA 1987, ESTERNO GIORNO.

- PERSONAGGI: A.C.S.; suo fratello Maurizio.

- ZOOM SUL DETTAGLIO DI UN OCCHIO DI BAMBINA CHE SI APRE DI SCATTO. SCORRONO DELLE LACRIME, UN MISTO DI PAURA E ACQUA DI MARE CHE E’ ENTRATA NELL’OCCHIO.

"Gli occhi bruciano. A ogni colpo di tosse, il sapore acre dell’acqua di mare aumenta il senso di soffocamento e il panico". Ma cosa sarà accaduto? Chi è questa 3enne che sta ricordando questo evento traumatico che ha segnato per sempre il proprio rapporto con l’acqua? No, non è Carmen Di Pietro che da Cucuzza racconta una delle sue innumerevoli tragedie personali, ma è la piccola A.C.S. che stava rischiando l’annegamento. E poi, cosa è andato storto? E’ andato storto "il braccio forte del fratello Maurizio (che) arriva ad afferrarla".

- ROMA, OLGIATA 2009, ESTERNO GIORNO DI VILLA ‘AMORILANDIA’.

- PERSONAGGI: A.S.S.; il giornalista Giovanni Audifreddi.

- A.S.S. PASSEGGIA CON IL GIORNALISTA SUL BORDO DELLA GRANDE PISCINA, COSI’ GRANDE CHE "LA ATTRAVERSANO DUE PONTICELLI". A.S.S. E’ SCOSSA MENTRE RACCONTA.

A.S.S.: "Vicino agli scogli, un mulinello mi ha risucchiata. Stavo annegando. Da allora l’estate la trascorro sulla spiaggia". A.S.S. SI BLOCCA D’IMPROVVISO, POI SOSPIRA E PROSEGUE ISPIRATA. "Il mare che fa rima con amore c’è solo nelle mie canzoni" (in effetti, in nessun altro posto del mondo la parola ‘mare’ fa rima con la parola ‘amore’). A.S.S. SI VOLTA CON LO SGUARDO TRISTE E SENZA SOPRACCIGLIA PERSO NELL’ACQUA TRASPARENTE DELLA GRANDE PISCINA CON I DUE PONTICELLI. "Anche lì, ci entro solo fino all’ombelico".

DIO LI FA E POI LI SPINZETTA

Un tale trauma infantile non poteva non avere conseguenze sulla fragile A.C.S. che soffre, ancora oggi e per sua stessa ammissione, di una serie di complessi. Ad esempio, nonostante la sua acclarata fama di cantante ammette "ho la voce troppo fine negli acuti – comincio adesso a studiare canto – e non so suonare uno strumento". Ma alcuni complessi, come ad esempio quello delle sopracciglia, è riuscita a superarli, anche se pagando il prezzo di indicibili sofferenze. Purtroppo al trauma infantile dell’acqua è seguita una triste vicenda umana che solo ad esseri con un cuore di pupazzo non può non sembrare una vera e propria discesa negli inferi. Fortunatamente ad accompagnarla c’era il papà: Dante Tatangelo. A.S.S. ricorda quando Dante Tatangelo "rompeva le scatole a quelli di Teleuniverso" per farle fare un provino. O quando Dante Tatangelo, Virgilio Tatangelo e Caronte Tatangelo la accompagnarano all’Accademia di Sanremo "in uno scompartimento scalcinato di seconda classe, con i panini nei sacchetti, le mie placche alla gola e gli impacchi di erbe per abbassare la febbre". Lei che voleva portare a Pippo Baudo un suo pezzo inedito rock "urlando come una matta" e che purtroppo però stava "troppo male" per farlo. Allora cantò a Pippo ‘L’angelo’ di Syria e Pippo era entusiasta. Poi A.C.S. trovò la forza di fare il suo pezzo inedito rock e Pippo le disse "Anna, non farlo più. Questa non è roba per te".

E infatti nel Sanremo 2002 A.C.S. trionfò con la melodica ‘Doppiamente fragili’. Il peggio sembrava passato: la gente che prima a Sora la scherzava (per le dimensioni delle sue sopracciglia), ora l’aveva "accolta come una star, gli striscioni, la banda, il sindaco, le visite alle scuole che sembravano processioni". Purtroppo però, obnubilata dal complesso delle sopracciglia, A.C.S. commise un passo falso, "la più grande delusione della sua vita": Sanremo 2003 con ‘Volere Volare’ in duetto con Federico Stragà. Un fallimento totale. No more striscioni a Sora and no more processioni nelle scuole. La piccola A.C.S. era disperata, "le persone facevano finta di non conoscermi quando mi incontravano per strada", ma non si perse d’animo. Diventa maggiorenne e adesso che sono passati ormai 34 anni, ricorda ancora la consapevolezza di quel momento di libertà: "Non so ancora se e quanto valgo, ma ho sempre saputo cosa volevo".

A.C.S. finalmente trova la forza per liberarsi delle sopracciglia e si trasforma in una donna nuova: A.S.S. "Sono stata molto criticata e attaccata quando mi sono ribellata allo stereotipo della fanciulla innocente che mi era stato affibbiato. Non mi ci ritrovavo". Probabilmente anche Britney Spears avrà pensato questo quando si rasò a zero per liberarsi del suo passato. A.S.S., stai sicura, noi sappiamo se e quanto vali: hai fatto la scelta giusta a toglierti tutte le sopracciglia!

UN DIRIGIBILE MARRONE SENZA ELICA E TIMONE DENTRO ME

A.S.S. è finalmente una donna felice e senza sopracciglia, ed è libera di vivere il suo amore accanto a Gigi D’Alessio, anch’egli senza sopracciglia. Grazie al suo compagno A.S.S. è riuscita ad entrare in contatto con un mondo finora a lei sconosciuto, quello femminile. Dal momento che, com’è noto, A.S.S. appartiene al mondo minerale, "il mondo femminile" è per lei "una scoperta abbastanza recente. Con le sue gioie e i suoi drammi – i disturbi dell’alimentazione, la violenza nei rapporti", la maternità, le mestruazioni, le sopracciglia, la colite. Fortunatamente Gigi D’Alessio, oltre che un profondo conoscitore del mondo gay (il cui amore non ha sesso ma il cui brivido è lo stesso), è anche un profondo conoscitore del mondo femminile. A.S.S. ha quindi dedicato il suo nuovo album scritto da Gigi D’Alessio, "Nel mondo delle donne", per l’appunto a questa sua nuova scoperta, il mondo femminile. Ovviamente sappiamo già che i detrattori della Coppia Senza Sopracciglia (n.d.r. d’ora in poi C.S.S.) urleranno al sacrilegio, ma fin dal primo singolo, risulta chiaro che come ‘Il mio amico’ spaccò l’opinione pubblica gay in ‘figli dello stesso Dio di A.S.S.’ e ‘cuori di pupazzo’, anche ‘Profumo di mamma’ è destinata a far discutere.

La canzone inizia così: "Sento qualcosa alla pancia è più tonda la guancia che cosa sarà. Oggi mi gira la testa, lo stomaco è in festa, chissà che sarà". Contrariamente a quanto si potrebbe inizialmente pensare, questa non è la canzone che parla di colite, ma quella sulla maternità. Eppure parte della critica ha già espresso dubbi in proposito. Il testo prosegue: "Qui c’è qualcuno che bussa, ma non alla porta, è dentro di me". Come non associare questo verso al celeberrimo "dirigibile marrone senza elica e timone dentro me" di Elio? Una parte estremista della critica, ricollegabile sostanzialmente alla scuola di Francoforte, arriva ad ipotizzare per questo verso in particolare che non si stia parlando nè di maternità, nè di colite, ma addirittura di diarrea.

Altri aneddoti relativi alla C.S.S. raccontati dalla stessa A.S.S. sembrerebbero far propendere per l’ipotesi diarrea. Sui primi appuntamenti con Gigi D’Alessio A.S.S. racconta infatti: "Gigi voleva uscire, andare al ristorante. Io mettevo il freno". O ancora, sul suo nervosismo pre-esibizione: "Prima mi buttavo. Ora sto in camerino col mal di pancia". Ed è anche vero che, sul suo rapporto con Gigi D’Alessio, A.S.S. sentenzia: "Io non sono un prodotto di Gigi. Certo, lui riesce a tirare fuori il meglio da me". Ci tiriamo fuori anche noi molto volentieri dal dibattito della critica e lasciamo che A.S.S. si esprima come meglio sa fare. Cantando. Ecco il video di ‘Profumo di mamma’.

Ed ecco il video di ‘I have a bad case of dhiarrea’

GRAZIA AL

Vi lasciamo con quello che è probabilmente il flashback più intenso dell’"Anna che verrà", quello sulla clandestinità del primo periodo trascorso insieme a Gigi D’Alessio, quando lui era ancora sposato. Nonostante A.S.S. racconti "mia madre non è una che si lascia intimidire da Gigi D’Alessio", la C.S.S. ha dovuto inizialmente nascondersi agli occhi indiscreti della madre e del mondo (gay, femminile, minerale e non solo). A.S.S. sul suo cellulare aveva per Gigi un nome in codice, ‘Grazia’.

Nel caso sfortunato in qui dovesse rivivere l’esperienza della clandestinità, ci sentiamo di consigliare ad A.S.S. dei nomi in codice alternativi. Eccoli:

Anastasia Beaverhausen

Barack

Virgilio

Caronte

Anna

Milly

Gabriella

Kero Keroppi

Pochacco

Rosemarie Althea

Melito

Beppe Vessicchio

Vince Tempera

Jack Torrance

Miss K.Loreena

Valeria Mazza

Maestro Mazza

Maria Mazza

Anna Mazzamauro

Latoya

Lataya

Iocopoco Maioco

Galina Cocimelova

Graziella

Grazie al cazzo

alessia.gargiulo@gay.tv

nadir@gay.tv

Venerdì 09/01/2009 da in , ,

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

1
2
3
4
5
6
PIU' LETTI
9
10
torna su