APPLE E TIM: RAGGIUNTO L`ACCORDO SULL`iPHONE?

AGGIORNAMENTO 4 MARZO 2008

Niente di ufficiale, per carità. Ma pare proprio che l’accordo Apple-Tim si farà: dovrebbe essere proprio Telecom Italia Mobile l’operatore unico scelto da Steve Jobs per commercializzare il suo super-telefono in Italia. Dopo che in novembre si era dato per certo il fallimento delle trattative, ora le voci di un passo indietro si rincorrono sui blog e sui forum specializzati.








Su Vitadigitale del Corriere la data più plausibile sembra essere fine aprile, anche se resta da sciogliere il nodo legato alla “revenue sharing”, ossia la quota di guadagno sul traffico telefonico che l’operatore gira alla Apple.
Ma la prova reale che sarà Tim ad aggiudicarsi la distribuzione dell’iPhone è che da qualche tempo i possessori del melafonino hanno riscontrato che le sim della Tim vengono automaticamente riconosciute dai loro dispositivi.
Riportiamo l’esperienza del blogger Mr Oz, già citato dal Corriere:
“Ho appena aggiornato il mio iPhone alla versione 1.1.4 che contiene la prova provata dell’accordo tra Apple e TIM.
Infatti è sparito il pannello di configurazione della connessione via EDGE. Cioè il telefono riconosce da solo che stai usando TIM e si autoconfigura. Prima bisognava specificare il server di accesso, username e password.
Il fatto che non si debbano specificare username e password è la prova che iPhone riconosce la sim di TIM.
La procedura di sblocco è ora tutt’altro che laboriosa. Con Ziphone (disponibile per Mac e PC) ci vogliono circa 3 minuti e un solo click, nessuno smanettamento.
Io uso iPhone da settembre e ne sono a dir poco entusiasta. Certo ha dei difetti, e certamente ci sarà qualcuno a cui non piace. Io lo trovo semplicemente straordinario.
Riguardo al fatto che venga venduto vincolato a un solo operatore, concordo, è una scelta sbagliata. In questo caso Apple ha pensato più a se stessa che agli utenti, strano.
Ma qualcosa sta cambiando, recentemente Apple ha dichiarato che iPhone non è sposato per sempre a questa strategia“.








iPHONE FOLLIE









9 NOVEMBRE 2007


Se per Natale avevate pensato di regalare un iPhone, dovrete cambiare idea e optare per la classica candela a forma di pupazzo di neve: in Italia non se ne parla prima del 2008 di avere l’ennesimo oggetto del desiderio targato Apple. L’accordo con Tim come operatore unico è saltato e a noi non resta che stare a guardare lo sbarco europeo in Inghilterra e Germania da lontano. Saremo anche la periferia del’Impero ma in questo caso, sinceramente, anche no.


Diamo un po’ di numeri. Se si prova a digitare su Google la parola magica iPhone il risultato sono 193 milioni di pagine. Il Viagra, la parola puù cliccata sul motore di ricerca del 2007, ne ha 50 milioni e mezzo; Paris Hilton, detentrice dello stesso record del 2006, 23 milioni.
Dal 29 giugno, data di uscita sul mercato Usa, sono stati venduti circa 1.200.000 iPhone. Il 17% di questa cifra ha boicottato il contratto in esclusiva con l’operatore unico AT&T, sfidando l’anatema di Steve Jobs che ha dichiarato guerra agli ‘sbloccatori’ di melafonini a colpi di nessuna garanzia per chi usa un iPhone manomesso e continui update ‘ufficiali’ per aggiornare le funzioni del proprio dispositivo.

Nel frattempo la AT&T ha riportato una crescita dei suoi utili pari al 41%. La Apple del 67% (dati: Il Sole 24 Ore).
Se la matematica non è un opinione quanto meno siamo un po’ ossessionati dall’iPhone.







Intanto negli Usa è il quarto telefono più venduto e, date le curve di crescita, nel giro di 3 o 6 mesi potrebbe essere il più venduto in assoluto. Il Time lo ha decretato ‘Invenzione dell’anno 2007′ nonostante sia “difficile da digitare, troppo lento, troppo grande, troppo costoso, non supporti sistemi di instant messaging e un client di posta adeguato a chi usa la mail per lavoro, è in esclusiva con la AT&T per 2 anni, e con buona probabilità Steve Jobs odia i cuccioli”.
Le 5 ragioni sono:
1. L’iPhone è carino e un buon design è importante quanto una buona tecnologia
2. E’ ‘touch-feely’ e il tatto è la nuova vista
3. Renderà gli altri telefoni migliori
4. Non è un telefono, è una piattaforma
5. E’ l’inizio di quello che verrà
Calcolando che l’anno scorso l’invenzione dell’anno per il Time era stata YouTube, che effettivamente ci ha cambiato la vita, e nel 2005 un pneumatico della Michelin senza aria, roba che già avevano nell’età della pietra, forse anche il Time c’azzecca un anno si e uno no. Ma forse ha ragione quando dice che segretamente Steve Jobs odia i cuccioli.






Noi, tralasciando che la batteria è inchiodata al telefono e se si rompe per cambiarla ci vogliono 80 dollari, che è bloccato e non si possono spendere 999 euro per comprarsene uno sbloccato quando ne costa 400,che la versione in arrivo non è UMTS e via discorrendo, ne abbiamo due fondamentali per lasciarlo perdere:
1. La bolletta. In Usa il piano tariffario più basso è di 60 dollari al mese, in Inghilterra con la O2 è di 35 sterline con 200 minuti di chiamata e 200 sms; in Germania con la T-Mobile per 49 euro hai 100 minuti e 40 sms. Il costo dei minuti non compresi nell’abbonamento mensile è spropositato. E questi contratti sono bloccati per 2 anni. Noi saremo anche la periferia dell’Impero ma anche il paese in cui l’incidenza dell’uso dei telefonini è al 140%, ossia 140 sim ogni 100 persone. Forse i “motivi culturali e non economici” per cui Jobs ha scelto il Regno Unito per il debutto europeo dipendono da questo. Altro che “è più facile per il marketing, per la lingua, per affinità di software”.
2. Le ditate. Cito da un blog che ha titolato un post “un’ora con l’unto del signore (dove il “signore” e’ il suo legittimo proprietario) – ho provato l’iPhone e sono rimasto ateo”. Sarà troppo prosaica come motivazione, ma sinceramente? In che condizioni si può ridurre lo schermo a furia di digitare, telefonare, strisciare? Una mia amica ha abilmente sintetizzato: “con tutte quelle ditate e quel sudore l’iPhone è la festa di C.S.I.“. Concordo.





D’altra parte però, senza fare troppo gli snob lo ammettiamo candidamente: anche noi quando abbiamo visto il primo spot dell’iPhone, quell”How to’ che conta milioni di parodie in rete, la reazione è stata del tipo che quando riesci a chiudere la bocca spalancata dopo averlo guardato poi la riapri per dire: “lo voglio”.


alessia.gargiulo@gay.tv

Giovedì 18/01/2007 da in , , , ,

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

1
2
3
4
5
6
PIU' LETTI
9
10
torna su