Army of Women: un esercito contro il cancro al seno

La dottoressa Susan Love e la fondazione a suo nome stanno portando avanti un’innovativo progetto di ricerca sul cancro al seno.
Il progetto è stato chiamato "Army of Women" perchè proprio di questo si tratta, di un esercito di donne volontarie che si mettono a disposizione per la ricerca medica.
Attualmente gli iscritti on-line, che ricevono regolarmente informazioni e che possono aiutare la causa rispondendo a questionari, sono 311.000. Mentre delle volontarie (e volontari) ben 11.000 hanno già partecipato a studi sperimentali in 14 centri medici diversi.

La grande novità è che la maggioranza delle iscritte e delle volontarie sono donne sane, che non hanno mai avuto il cancro e proprio da qui parte la ricerca medica pensata dalla Love.
La possibilità di avere molte donne sane da monitorare potrebbe permettere di concentrarsi sulle cause che possono far degenerare le cellule del corpo femminile fino alla malattia.
La dottoressa ad esempio vorrebbe indagare sulla possibilità che a causare il cancro al seno sia un virus, proprioin virtù del fatto cherecentemente è stato scoperto che il Papilloma virus sia una delle causedi cancro alla cervice uterina.
Altro fattore di innovazione è la particolare attenzione e coinvolgimento che la Love ha nei confronti delle donne della comunità lgbt.

L’inserimento nel progetto di donne lesbiche, ma soprattutto di donne trangender e di uomini transgender potrà permettere di considerare fattori al momento totalmente ignorati.
La dottoressa Love vuole capire cosa succeda ai corpi femminili che si sottopongo a bombardamenti ormonali. Le persone transessuali MtF e FtM (in questo caso sopratutto quelli pre-mastectomia) assumono dosi di ormoni molto forti e nessuno li ha ancora considerati soggetti a rischio o soggetti che potrebbero arricchire il panorama degli studi sul tumore.
Ma se si pensa che alcuni degli ormoni che devono assumere sono proprio gli stessi che in certi casi sono coinvolti nella formazione delle metastasi, si può facilmente capire quale bacino di informazioni possono rappresentare.
La dottoressa Love è convinta che l’aiuto della comunità lgbt in questa ricerca sarà fondamentale perché:" E’ una comunità che è già stata in prima linea nelle lotte per la salute.

Penso che possano farlo ancora".

Fonte: 365gay
redazione@gay.tv

Martedì 27/10/2009 da in , , ,

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