Art and the City: Eron mette l`arte al muro

C’è un mondo dentro la città. Un universo metropolitano megagalattico nelle nostre metropoli. Siamo totalmente avvolti in un sistema dominato dall’estetismo. E questo piano piano prende piede ovunque. Vediamo immagini dappertutto, e basta aggirarsi nei sobborghi o nelle periferie delle grandi città per vedere scritte e disegni di qua e di là. Muri imbrattati, case firmate con tag incomprensibili, vagoni di treni coloratissimi.

È il mondo della Street Art. E’ il mondo dei writers. Questi ragazzi, giovani per lo più, vogliono impossessarsi del loro territorio, e lo fanno decorandolo. A modo loro danno vita a oggetti inanimati come muri grigi o stazioni spente. Non tutti però sono benvoluti dalla gente. Molto spesso questa invasione di firme incomprensibili da solo fastidio e sporca l’ambiente. Altre volte però, bisogna ammetterlo, ci ritroviamo davanti a capolavori. Nell’Aprile 2007 Milano ha aperto le porte ai writer più estrosi, dedicando loro una prestigiosa mostra al PAC, (Padiglione d’Arte Contemporanea), intitolata Street Art, Sweet Art. In sede abbiamo potuto ammirare opere di grande valore, che spaziavano dai piccoli disegni a grandi tele, da decorazioni di panettoni-pinguino a una riverniciata completa della testata di un camion. Arte senza spazio né confini. Muri enormi invasi da piccoli mostriciattoli. Una riproduzione reinterpretata di Guernica, da parte del grande Bros, un mito della Milano di questi anni. In ogni angolo lo vediamo, con i suoi omini stilizzati e sempre simpatici, nelle vesti più stramb.


Ma l’artista più impressionante e valido, a parer mio, è il grande Eron. Stupefacente. Quando chiunque si immagina la pittura spray (a bomboletta), non immaginerebbe mai una tale precisione e nitidezza.

Abbiamo sempre visto “pezzi” a bomboletta, con colore molto acceso, e forte. Per lo più scritte a campiture nette, dove la bravura non si vedeva tanto nella stesura del colore, quanto più nella difficoltà contorta delle scritte. Ora invece ci troviamo davanti a tele impressionanti. Fotografiche. Ritratti di scene urbane, quasi fossero fotografie sbiadite. Realtà espressa in una chiave poetica, con uno strumento arduo a compiere un tale lavoro.

Non pensavo che esistessero persone capaci di usare la pittura spray a quel modo. Senza parole. Siamo davvero arrivati ad un punto, dove vedere queste opere non ci può far altro che trattenere il fiato ed ammirare. Chiunque sia l’autore e da qualunque parte del mondo provenga, queste sono opere straordinarie. Eron, artista trentaseienne riminese, oltre all’estrema magnificenza di stile, ci propone anche temi sociali accattivanti, come il bisogno innato di disegnare, e di lasciare tracce, che appartiene ad ognuno di noi. E’ il nostro istinto naturale rivolto alla comunicazione. Questo ci viene illustrato dalle sue figure, dai suoi soggetti bambini di un realismo fotografico tremendo. Questo rapporto con l’arte infantile si legge in ogni suo lavoro, anche nei paesaggi dove integra barchette di carta in un contesto molto suggestivo come il tramonto. Il continuo dualismo realtà-immaginazione è in lui molto forte, e ne forma un artista completo, in grado di comunicare con i due linguaggi, e di esprimere molto, con l’abilità nell’uso dello spray.

Per scoprire l’arte di eron visita il suo sito

Paola Bacci
redazione@gay.tv

Mercoledì 28/10/2009 da in , ,

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