Attivo, passivo o versatile: solo etichette inutili (e dannose)!

Attivo passivo o versatile

Anni fa avevo come vicino di casa un musicista rock cattolico integralista (Sì, sembrava il personaggio di una sitcom). E mentre disapprovava senza se e senza ma il mio essere omosessuale, come molti etero era estremamente affascinato dalla mia vita sessuale e mi chiedeva sempre particolari tecnici quando gliene davo l’occasione. Un giorno gli raccontai che non facevo sesso anale. Si illuminò.

“Ma è stupendo!” mi disse.
“Perchè è stupendo?” gli chiesi.
“Perchè se un giorno proverai, capirai che magari non ti piace e non sarai più gay”.
Per lui essere gay significava prenderlo nel culo. Trovava strano che l’equivalenza non mi fosse mai venuta in mente.

Per me essere gay significa che mi piacciono i ragazzi. Li guardo estasiato, mi innamoro (di uno in particolare) voglio toccarli, sentire i loro corpi, il loro odore. Insomma coinvolgerli fisicamente e emotivamente, senza specificare come farlo. Credo che la posizione del mio vicino di casa sia facilmente comprensibile. La gente troverebbe strano un eterosessuale che non desidera il rapporto pene-vagina. Perché è standard. Per molti gay il rapporto anale è funzionalmente simile. Quello che si chiama “farlo davvero”. Ma non è così per tutti. Un ragazzo che si spoglia davanti a un altro ragazzo per poi avere sesso orale, masturbazione o quello che i francesi chiamano frottage è comunque gay. Se tale confusione fosse limitata ai musicisti cattolici potrei anche fregarmene. Ma la presunzione che tutti sono in cerca di sesso anale è cosa comune tra i gay. Chi non ha mai fatto una conversazione simile:

Coppia gay a letto

- Ragazzo interessante: “Sei A o P?”
- Io: “No”.
- Ragazzo interessante: “Che significa no?”
- Io: “Non sono né attivo né passivo”.
- Ragazzo sempre meno interessante: “Ah. Allora sei passivo.”
Quindi passivo è lo stato di default ora. In America dicono “Se dice che è top (attivo) allora è versatile. Se dice versatile allora è una passiva totale. Se dice che è passiva allora è onesto”. E non è possibile neanche per gli uomini che non si riconoscono nella distinzione attivo e passivo definirsi versatile. Perché semplicemente non li rappresenta.
Io di solito rispondo “Versatile? Noo… io sono una noia mortale”. E chiudo là.

Insomma, non è vero che ogni uomo gay costruisce la sua identità sessuale intorno al sesso anale. Alcuni di noi non lo fanno e per questo non sono ne naif ne inibiti (anzi: quelli che non pensano secondo gli schemi possono essere sessualmente veramente disinibiti). Il mito che il sesso non standard (leggi anale per i gay) non sia reale riflette il pensiero eterosessuale.

Come quello che il sesso orale non sia vero sesso. Una cavolata messa in giro dalle vergini che non vogliono rinunciare al titolo o dai presidenti che non vogliono riconoscere il fatto di essersi fatti una internista. Se fosse così, e cioè che il vero sesso è sbattere il pene dentro qualche buco sotto l’ombelico come cavolo si può rappresentare il sesso lesbico?

Coppia gay a letto 2

Un altro modo per spiegare il mio punto di vista è definire la gente essenzialista riguardo alla dicotomia attivo passivo. Se sei gay, sei naturalmente uno dei due e il tuo compito è capire quale. Ma così non si spiegano i versatili. Quelli veri, ovviamente. Non nego che quello sia un passaggio cruciale per molti gay, soprattutto quelli che rientrano nelle due categorie. Quello che dico è che non è un confine necessario per tutti. Un altro mito è quello dei tratti della personalità: gli attivi dovrebbero essere virili, maschi, dominanti mentre i passivi sono effeminati, sottomessi, femminili. Ma la mia esperienza a riguardo mi porta a dire: niente di più falso. E’ divertente guardare le aspettative delle persone infrangersi su questo punto. Una volta al bar sentii un ragazzo esprimere disgusto per un altro ragazzo che gli interessava ma che era come lui un attivo. “Ma non può essere! Con tutta quella lacca non può fare l’attivo”. Immagino che gli attivi usino solo gel per capelli allora. Ma come ho già detto, non sono un esperto.

Tratto da:
Attivi e passivi
di John Corvino
trad. G. Lazzarini

Vedi anche:

Attivo, passivo o versatile? Fai il TEST!
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Lunedì 18/05/2015 da - . - in

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