BABILONIA INTERVISTA BERTINOTTI E CESA



Babilonia, storica rivista di cultura omosessuale, va in edicola con uno speciale sulle elezioni di aprile. Due i politici italiani, diversi tra loro, che parlano al movimento glbt, attraverso il mensile: Fausto Bertinotti e Lorenzo Cesa. Interrogato in merito ai temi della famiglia, dei diritti civili, sul ruolo della Chiesa e sulla discriminazione omosessuale, il segretario dell’UDC risponde: «Nessuna forma di riconoscimento pubblico alle coppie di fatto. Non si può dare a tutti lo stesso. Siamo impegnati a promuovere normative che facciano riferimento alla dottrina sociale della Chiesa» e aggiunge anche che «Per quanto riguarda le coppie gay, si tratta di una situazione meramente privata che, come tale, non può ricevere una forma di riconoscimento pubblico né essere equiparata alla famiglia, ferma restando la tutela dei diritti dei singoli». Ancor più incisivo su quello che la Chiesa ha il diritto di imporre: «Ha il pieno diritto – dice Cesa a Babilonia – e dovere di sollecitare al rispetto di principi e valori che non sono negoziabili.». Alla domanda se l’UDC appoggerebbe leggi contro le discriminazioni, il segretario risponde: «L’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge è un principio di civiltà che fa già parte della nostra Costituzione e del nostro ordinamento. Il divieto di discriminazione non significa però dare a tutti lo stesso, ma a ciascuno il suo. Non mi risulta che ci siano oggi discriminazioni fondate sulle tendenze sessuali.

Qualora se ne individuassero, non penso che ci siano problemi nel sostenere iniziative parlamentari per eliminarle».



Di tutt’altro parere il Presidente della Camera Fausto Bertinotti, che dalle pagine del mensile afferma: «Il governo Prodi si è speso troppo poco sulle unioni civili. (…) E la Chiesa non pretenda di dettare comportamenti al legislatore.» Poi sono i diritti civili omosessuali a impegnare il candidato premier della Sinistra Arcobaleno nell’intervista con Babilonia. La divisione nel governo e nella maggioranza non hanno portato risultati concreti per una legge sulle unioni di fatto e altre leggi contro l’omofobia. «Avevamo raggiunto un compromesso nella scorsa campagna elettorale – spiega Bertinotti – Era un compromesso interessante e dinamico: riconosceva diritti alle persone che fanno parte delle unioni di fatto, semplicemente sulla base di scelte affettive e amorose. Un passo avanti che è stato colpevolmente messo in discussione dalle destre». In merito alla Chiesa, Bertinotti sostiene la fondamentale importanza della laicità, intesa come condizione preliminare perchè la politica possa assolvere al suo compito.

L’INTERVISTA COMPLETA SUL NUMERO DI APRILE DI BABILONIA >>>

redazione@gay.tv

Mercoledì 04/07/2007 da in , , , , ,

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