Balotelli l’italiano (medio)

Balotelli l’italiano (medio)

Quando un giocatore come te è in campo tutti sono sul chi va la sulla sedia,
perché non sai mai cosa devi aspettarti. Sono le piccole cose il motivo per cui ti amiamo.
I trucchetti, quando hai rubato i guanti di Aguero in campo, il goal fatto con la spalla,
i messaggi sulle magliette quando segni un goal.
Il calcio in questo paese è noioso,
ma io ti amo perché sei Balotelli
e mi fai sorridere.
Alla fine abbiamo resistito. Perché a dirla tutta un po' sull'onda dell'entusiasmo per la "partita perfetta" come ha titolato Repubblica, un po' sull'onda del trash delle prime pagine di Libero e Il Giornale che hanno rispettivamente titolato VaffanMerkel e Ciao Ciao Culona, avremmo voluto adeguarci alla sbornia da Balotelli e Monti post Italia-Germania e post vertice europeo e scadere nel becero titolando Figura di Merkel. Poi, cercando di farci passare la sbornia di ieri,abbiamo resistito e abbiamo optato per un maggior "rigore".
Irresistibili oggi i paragoni tra l'impresa di Super Mario Balotelli che castiga i tedeschi con due goal ai limiti del capolavoro e quella di Mario Monti che, complice Hollande, strappa ad Angela Merkel l'accordo che permetterà di utilizzare i fondi di salvataggio dell’eurozona per sostenere le banche in difficoltà ed abbassare tassi di interesse e spread, senza intaccare il debito dei singoli paesi.
La rassegna stampa di oggi è tutta un florilegio di doppi sensi tra calci di rigore e rigore tedesco, i bot delle banche e le due bot di Balotelli, i paragoni tra il 2-1 sul campo di calcio e lo 0-0 al Consiglio Europeo di Bruxelles: il cosiddetto "fattore Mario" ha vinto facile su tutto.
Impresa Italia, titola La Stampa. E come fai ad esimerti dal sentirti di nuovo in cima all'Europa e non a rischio uscita a calci nel culo dopo aver visto Super Mario a petto nudo in mezzo al campo, immobile e coriaceo, dopo aver perforato per la seconda volta la porta del povero Neuer? Come se vincere l'Europeo potesse abbassare realmente lo spread.

Per quella foto che è una delle immagini simbolo della serata in stato di grazia di Balotelli, il cattivo ragazzo si è beccato un'ammonizione. Ma che vuoi che sia, ne è valsa la pena no? Tutto è concesso al vincitore.

Ed anche i più scettici si sono letteralmente innamorati di Super Mario ieri sera, dimenticando volentieri tutto nel giro di 36 minuti: intemperanze, brutte pettinature, fidanzate improbabili, escort condivise con altri giocatori, spese folli, dichiarazioni fuori luogo, pistole scacciacani, goal mancati.
Di fronte alla gioia di essere ancora in Europa – VaffanMerkel no? – svanisce tutto, anche i brutti cori razzisti che a volte hanno funestato le partite di Mario. E a parte TuttoSport che titola con il gioco di parole forse peggiore "Li abbiamo fatti neri", nessuno in Italia azzarderà un coro razzista ai danni di Balotelli, almeno fino a domenica sera.

Perché se segni e vinci non sei "negro", ma sei il "primo coloured nazionalpopolare della storia del nostro Paese" e"figlio dell'Italia multietnica". (fonte: Corriere).

E così il figlio di immigrati ghanesi nato a Palermo, abbandonato in ospedale, accudito dal personale fino ai 2 anni e adottato a 3 da una coppia di Concesio, provincia di Brescia, è davvero un figlio dell'Italia. Alla fine qual è l'altra immagine simbolo della serata di ieri dopo Mario a petto nudo in mezzo al campo? La foto in cui, da bravo figlio, ha abbracciato la mamma adottiva in lacrime e le ha dedicato la doppietta.

Mammone e tamarro: Mario Balotelli è davvero la faccia dell'Italia, ma non quella nuova. E' la faccia dell'Italia solita: fiera, talentuosa e fantasiosa(soprattutto quando vince)ma anche dell'Italia che ha fatto del saltare sul carro del vincitore una religione e della corsa ad eleggere il primo De Falco di turno eroe nazionale non appena si ha uno Schettino da crocifiggere uno sport nazionale. L'italiano che quando ti ammoniscono perché ti sei levato la maglietta ti risponde spaccone "Forse sono invidiosi del mio fisico".L'italiano che anche gli inglesi amano (e alla fine, tra le lacrime dei perdenti, anche gli arcinemici tedeschi concorderebbero) perché, come aveva detto Noel Gallagher nella splendida intervista che aveva fatto alla stella del Manchester City, "non ci fa annoiare" anzi, "ci fa sorridere". Balotelli è l'italiano medio.Ma francamente oggi siamo tutti fieramente italiani medi. E avremmo titolato volentieri Figura di Merkel.

Giovedì 05/07/2012 da in ,

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