BENEDETTO 2.0: IL RAPPORTO DIFFICILE TRA CHIESA E INTERNET

Il Vaticano nutre un rapporto d’amore e odio verso internet. La Cei si è riunita con informatici e teologi in una due giorni di dibattito e confronto sul web e ciò che rappresenta per le persone. L’attenzione si è concentrata sui social network, come facebook. É stato detto, come riporta Repubblica.it, che il social mondo rappresenta: “una grande opportunità, ma anche causa di possibili ingiustizie. Occorre assumere ed elaborare, in rapporto alle tecniche utilizzate, un sovrappiù di etica, capace di orientarci proprio nelle nostre scelte di connessione”. E il consiglio maturato da rivolgere alle famiglie è: “diffidate dagli sconosciuti”. Dunque diffidare.

Una strana posizione apprendendo che proprio il vaticano ha intenzione di utilizzare sempre più il web 2.0. Il 21 Gennaio verrà presentato, per esempio, il canale Youtube di Benedetto XVI che tenterà di “monopolizzare” le ricerche video, facendo sì che digitando le keywords inerenti al pontefice escano i video “giusti”.

Un altro esempio lampante di come la chiesa si concentri sulle nuove tecnologie è ciò che ha fatto il Vescovo di Napoli Sepe.

Dopo aver creato il proprio profilo di facebook ha dichiarato che: “Serve a diffondere la parola di Dio”. E l’iniziativa ha avuto un enorme seguito, tanto da obbligare il cardinale ad aprire un gruppo, avendo raggiunto il numero massimo di amici per il proprio profilo.

Da questi fatti si può evincere che la Chiesa invita da un lato a diffidare del web, perché come dichiarato dal presidente della Cei Mariano Crociata: “Internet oscilla tra esaltazione e diffidenza; dall’altro investe risorse per utilizzare questa tecnologia per la missione evangelica, Youtube compreso.

redazione@gay.tv

Martedì 20/01/2009 da in , , ,

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