Berlusconi apre ai diritti gay: “Una battaglia che dovrebbe essere un impegno di tutti”

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La fidanzata Francesca Pascale è fresca di tessera Arcigay, come pure il giornalista Vittorio Feltri, ex direttore del Giornale. Mancava solo lui. All’Arcigay ancora non si è iscritto, ma Silvio Berlusconi ha sorpreso con una nota a favore della lotta per i diritti LGBT: “Quella per i diritti civili degli omosessuali è una battaglia che in un paese davvero moderno e democratico dovrebbe essere un impegno di tutti. Da liberale, ritengo che attraverso un confronto ampio e approfondito si possa raggiungere un traguardo ragionevole di giustizia e di civiltà”.

Dichiarazioni che lasciano perplessi considerando la storia politica e personale di Berlusconi, il mito del maschio eterosessuale da lui incarnato per vent’anni e le battute omofobe di cui la sua carriera è costellata.

Francesca Pascale e Vittorio Feltri si sono iscritti all’Arcigay in occasione dell’Onda Pride che sabato 28 giugno ha coinvolto diverse città italiane.

L’iscrizione è stata motivata con la condivisione delle “battaglie in favore dell’estensione massima dei diritti civili e della libertà”.

Flavio Romani, presidente Arcigay, ha commentato: “L’adesione ad Arcigay comporta anche degli impegni”. Sottolineando il successo dell’Onda Pride 2014 nello “sciogliere le rigidità più sedimentate” ha ricordato le “frasi ostili” di Vittorio Feltri e ha parlato di “ravvedimento” del giornalista.

Lunedì 30/06/2014 da alicema

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